Sfugge alla memoria
Il tempo tuo d'un tempo
Alla volta delle risa
Come sempre tra le dita
Un gioco un arcano
A passar di mano in mano
Riflessi come mari
Ad illuminare assai
I dolori come mai
Vedi rimbomba
Come un'eco
Da dentro arriva cieco
Come un sordo lamento
Come ghiaccio e cemento
A bloccar le risa altrui
A mascherar i dolori poi
Lo senti solo tu
Quel lamento poi mai più
22 settembre 2011
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