Sorridi fanciulla
Sorridi, fanciulla, anche se il cuore
cela nel petto un fremito di pianto,
sorridi, pur se l’ombra del dolore
ha spento in te la luce per un tanto.
Non tutti sanno leggere negli occhi
le segrete ferite dell'anima,
vedono il riso, i gesti,
ma non l’inverno che nel petto germina.
Sorridi, dunque, come fa la rosa
che, pur ferita, al cielo dona il fiore,
come la luna, pallida e silenziosa,
che illumina la notte col suo candore.
Che importa se nessuno comprenderà
la voce muta che nel cuore hai dentro?
Vi sono dolori che la dignità
custodisce nel silenzio, al centro,
e, se qualcuno vorrà soltanto il sorriso,
non mostrargli per forza la tua pena,
quanto è più nobile talvolta un dolce viso!
Ma quando la notte ti sarà più vicina,
e il mondo sembrerà sordo al tuo dolore,
ricorda: anche la più fragile rovina
può custodire ancora un grande amore.
Sorridi, fanciulla, non per nascondere il pianto,
ma perché nessuna ferita sia padrona del tuo cuore,
perché soltanto dietro un sorriso,
rinasce in segreto la speranza dell’amore.
Aurora Sisi
13 agosto 2026