Su una panchina l'ombra della sera
addossata ai pensieri di cera
che volano verso nubi aggrovigliate
come spettri di ricordi impigliati
nel vuoto di una stanza silenziosa
come una chiesa ricolma di rose.
Manca una stella al conto di galassie
mentre il vuoto colpisce come un sasso.
E nei vapori stanchi all'imbrunire
respiro il filo di una pace da scoprire.
Lunghe le ombre avvinghiano il mio petto
mentre s'aggruma un nodo dentro un greto.
Nei giorni dell'assenza ora ritrovo
tracce di te fra i muri e mille rovi
mentre ore mute muovono malinconie
sento lontano vecchie litanie.
5 giugno 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .