Sudano anche le parole

Sudano anche le parole
sotto la cappa
di molecole gonfie,
inermi creature
gravide di silenzio.
La notte ne disfa i margini,
le consegna all'indistinto,
dove ogni nome
dimentica la propria voce.
L'aria ha sete di se stessa.
Il caldo è un animale immobile
che divora il respiro,
una luce senza misericordia
posata sul petto.
E noi,
inermi come sillabe
prima del canto,
attendiamo una brezza,
una sola,
che restituisca al mondo
il coraggio di pronunciare
ancora il suo nome.