Sulle orbite della vita
danzano le anime, leggere
nella metamorfosi del tempo.
Centellino gli attimi
mi guardo allo specchio,
mi meraviglio d'esser più vecchio.
Il metronomo scandisce l'esistenza,
ho opachi ricordi di fanciullezza.
Nella cellula embrionale
ho danzato la vita, feconda
di esistenza, di gioia e bellezza infinita.
Ripudio le malvagità delle anime prave,
seguo l'orbita del mio cuore,
e vago per l'orizzonte ceruleo,
staccato dal nucleo, d'una vita intorpidita,
che sanerà ogni sanguinante ferita.
22 maggio 2026
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