La poesia come la pratico, è iatromusica:
sveglia il mio essere assopito
per apatia, reso inappetente dai tristia
di amore e vita. L’iatria dei suoni stimola
come l’armonia digressiva di un bel corpo:
la suggestione è la mia mazzuola
tarantolata nell’inseguire strategie di vita.
14 novembre 2011
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