Assolutamente
avverto il segno dell'alba
e chiaro m'è l'infinito,
penetro la luce e ciò che gli sta attorno.
Ignoro
le labbra di pietra di una statua,
che nulla dicono.
Tra il cielo sbircio,
non so resistere,
si scompone questa alba,come se fosse fluida.
Ritrovo le verità dorate
di un mattino,
degli scogli emersi,
ho atteso il sole
per poter scrutare,
come ognuno coordina il gioco
delle follie.
5 giugno 2006
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