Tormento e paura
Si può scendere
fino al puro nichilismo?
E perdippiù
saturo di surrealismo?
E sembra proprio
che voglia arrivare
la fine della tranquillità.
Non vorrei
che dovessi ripetere
i versi d'un certo Pablo:‐
"Venite, venite a vedere
il sangue per le strade!"
.
Cesare Moceo @ t.d.r.
Questi versi di Cesare Moceo esprimono un'angoscia profonda, quasi profetica, che riflette una discesa verso l'abisso del nichilismo (la perdita di ogni valore e significato) filtrata attraverso la lente deformante del surrealismo.
Ecco alcuni punti chiave per comprendere il peso di queste parole:
Il Richiamo a Neruda: La citazione finale fa riferimento alla celebre poesia "Spiego alcune cose" di Pablo Neruda, scritta durante la Guerra Civile Spagnola. Il grido "Venite a vedere il sangue per le strade" segna il momento in cui l'arte smette di essere contemplazione astratta (fiori, metafisica) per farsi testimonianza brutale della sofferenza umana.
Nichilismo e Surrealismo: L'autore si chiede se sia possibile un vuoto assoluto (puro nichilismo) che sia al contempo popolato da visioni distorte e oniriche (saturo di surrealismo). È la descrizione di un incubo lucido dove la realtà si sgretola.
La Fine della Tranquillità: Il testo sembra presagire un punto di non ritorno, una soglia storica oltre la quale la pace non è più possibile.