Tra i rami dell'olmo

S'intravedeva, tra i rami del grande olmo,
una pallida luna iridescente.
La sua luce, velata da un sottile manto di nubi, accarezzava la terra con una dolcezza quasi irreale, trasformando il silenzio della notte in un sussurro di antichi ricordi.
Ogni suo riflesso si frantumava tra le foglie, ricamando sul terreno arabeschi d'argento, mentre l'aria profumava di terra umida e di gelsomino, e la notte sembrava trattenere il respiro.
Ci sono amori che il tempo non consuma, ma custodisce nel respiro della notte silenziosa.
Dormono tra le foglie, si specchiano nella luna,
e attendono, pazienti,
che due destini tornino a sfiorarli,
là dove tutto ebbe inizio.
E, fermo nel cuore, un respiro lontano, che sa di passione, di dolcezza e d'incanto.
Come una foglia che il vento non riesce a strappare, come una stella che continua a brillare anche quando l'alba è già nata.
Ci sono attese che non conoscono il tempo ma restano sospese tra cielo e terra,
come la luna tra i rami dell'olmo,
come una promessa di futura memoria.