Traversata

Mentre la nave si allontana dal porto
io non ho la forza per salutare
nessun gesto con la mano
le mani dietro la schiena
le lascio scivolare sui fianchi
gli occhi socchiusi per il vento
e cumuli di nuvole lontani, modificano la visuale
non so più se è vero o falso.
Io qui, assisto e celebro l'addio
nel cervello incisa la musica che stan suonando a prua
una banda maledetta sia.
Accompagnano la traversata scandendo con le note i sorrisi
saranno presto risa sguaiate.
Là preparano la festa per stasera
goliardia per l'intero viaggio.
Ricordo che cercai di salire
nessun biglietto.
Il cielo un giorno darà ragione.
A chi non è potuto salire
A chi non ha saputo restare.