In una notte ubriaca
La neve inebria per un attimo
Saltano gli equilibri della vita
Presto ritornano i ritmi
Di sempre
Nella culla dell’evasione
Con i sogni all’orizzonte
Mai sognati
L’attimo di un castello
E il fumo dissolve
Il fascino che aleggia nell’aria
Di un avanzato mattino
Gli eventi si ripetono:
Migliorano
Peggiorano
E nell’attesa che mamma morte
Ti avvolge nel buio duraturo
Lenisce sofferenze
Sofferte
Al futuro altrui.
12 ottobre 2015
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Pablo Neruda il mio Maestro! lo simo, ammiro la sua poesia, mi piacciono, è un grande, ma non lo imito per rimanere me stesso con uno stile personalissimo, da una idea una lirica.