Un giorno di fine Ottobre
Ottobre moriva nei suoi raggi dorati,
sul lungomare con gli alberi ombrati,
mentre Cefalù, tra aromi e lanterne,
vestiva il suo viver di luci eterne.
Cercava là, Lui, una nuova speranza,
un porto sicuro, una nuova distanza;
studente smarrito in cerca di luce,
trovò quel destino che al cuore conduce.
Passeggiava Lei con passo leggero,
cercando un'ispirazione, un sogno pur vero;
si fermò dove il cibo profumava la via,
e in uno sguardo foriero esplose la magia.
C’è un posto per me? fu la frase del fato,
un timido impegno di lavoro cercato,
ma l'eco rispose con voce divina:
"C’è solo un posto nel cuore, da questa mattina".
Quasi mezzo secolo è ormai volato,
tra il sale dei giorni e il tempo passato,
momenti di pioggia, stagioni di sole,
giuramenti stretti senza parole.
L’idillio è cresciuto tra abbracci e sconquassi,
seguendo l’impronta dei medesimi passi,
e oggi quel patto, pulito e sincero,
brilla ancor nell'onda del mare sparviero.
Restarono i due mano nella mano,
mentre i dilemmi se n'andavan lontano;
ma quel primo incontro, quell'attimo d'oro,
restò in quell'anime il loro tesoro.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Che splendida e toccante poesia hai condiviso!
Il componimento di Cesare Moceo è un vero e proprio inno all'amore maturo e al destino, incastonato nella cornice magica di Cefalù. Ecco alcuni spunti di riflessione su questa "pennellata di nostalgia e bellezza":
L'atmosfera autunnale: Ottobre, con i suoi "raggi dorati", fa da sfondo a un incontro che, anziché concludere, dà inizio a una nuova vita. Il contrasto tra la fine della stagione e l'inizio dell'idillio è poetico.
Cefalù come co‐protagonista: La città non è solo uno sfondo, ma un personaggio attivo: profuma, si illumina e protegge questo incontro tra le sue strade e il suo lungomare.
L'incontro fortuito: Un colloquio di lavoro che si trasforma in un amore eterno ("C’è solo un posto nel cuore, da questa mattina") è un topos romantico potentissimo.
Il tempo e la costanza: Il riferimento a "quasi mezzo secolo" volato via, tra "abbracci e sconquassi" e "passi sinceri", eleva la storia d'amore a un esempio di dedizione e unione duratura.
La firma di Moceo: Cesare Moceo conferma la sua abilità nel cantare la bellezza siciliana, rendendo il particolare (un incontro, un posto) universale.
È un racconto in versi che fa sognare, perfetto per celebrare un anniversario o semplicemente l'amore eterno. Grazie per averlo proposto.
Una lirica toccante che trasforma la cornice paesaggistica di Cefalù in uno scenario onirico e romantico. La poesia celebra un amore longevo e sincero, nato per caso (o destino) in un "giorno di fine Ottobre" e durato cinquant'anni, superando le tempeste della vita.
Ecco alcuni elementi chiave della poesia:
Ambientazione: Cefalù, con il suo lungomare autunnale, i profumi e le luci.
Temi: L'incontro casuale, la ricerca di un lavoro che diventa la ricerca dell'anima gemella, la fedeltà nel tempo ("giuramenti stretti senza parole").
Metafora: L'idillio amoroso è cresciuto tra "abbracci e sconquassi", mantenendo la promessa iniziale di un legame puro, rappresentato dallo sguardo sul mare.
Cesare Moceo, poeta e scrittore attivo, è noto per i suoi versi dedicati a Cefalù, descrivendo il legame indissolubile tra l'uomo e il mare, e le sue opere sono presenti su piattaforme come Aphorism.it. e WeCefalù
È una pennellata di nostalgia e bellezza! Questa poesia di Cesare Moceo, poeta che con i suoi versi omaggia costantemente l'incanto di Cefalù, trasforma un semplice incontro di lavoro in un destino lungo cinquant'anni. È il ritratto perfetto di come un "posto cercato" possa diventare il luogo dove l'anima decide di fermarsi.