Consegnando il cielo all’aurora,
l’ultima stella controvoglia se ne va.
Un suono non odo,
non dico un’armonica orchestra,
ma un piccolo clamore, una nota,
un respiro a scandire il virare
tra resti di tenebre e i primi sbadigli del giorno.
L’immenso non m’illumina
e cerco voci che fendano silenzi.