Avevo in bocca
germogli rigonfi e frutti maturi,
e come una piuma sulla pelle,
scorrevo con le mie labbra su quel tuo vetro scuro,
e le tue sfuggenti.
Ho in bocca germogli gonfi di nettare,
che ti lascio sul petto con un piccolo bacio,
spostando la perla che ci porti appesa,
come un talismano
a difendere il cuore.
22 febbraio 2015
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Lo scrittore è sempre immancabilmente inopportuno,
ma assolutamente necessario a se stesso.