Vessilli di dignità

Mi specchio dinanzi al vivere
e vedo il mio capo argenteo,
il mio corpo biancheggiante
colmo d'oscure ferite,
fardelli diventati nel tempo
bandiere d'interiorità
da esibire con voluttà,
testimonianze vive
di un passato sanguinante,
turbolento d'odio e amore;
quel passato che ora ho
il piacere d'innalzare al cielo
a sventolare di dignità,
assieme al mio innocente
e orgoglioso candore.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.