Questa
è la mia terra
racchiusa
nei palpiti
maestosi e lacerati
delle selve.
E il silenzio
schiude i pensieri
a tremori mai sopiti
lungo la scia
i lacrime
rubate
agli accecanti barbagli
di collari e catene.
Da “Fiori di campo” 1993
6 dicembre 2013
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Non siamo mai soli, la strada è lunga da percorrere, qualcuno è sempre accanto, basta saper vedere oltre. Penso che il sogno di ogni uomo sia lasciare un'impronta di sé, per trovare l'immortalità. Quando scrivo do voce a coloro che passano su questa terra come sabbia impalpabile, parole senza voce, pianti senza lacrime, invisibili. Quando scrivo trovo la traccia dell'immortalità.