Ho lasciato che il vento
schiaffeggiasse il mio viso
e che il canto arruffato del mare
stordisse i miei travagli.
Ho camminato su ciottoli bagnati
Sperando che il muschio
mi buttasse giù,
e che il bruciore del salnitro
sulle ferite
mi svegliasse
da questo brutto sogno
‐non piangere più
questo regno‐
Poi,
per un secondo ho zittito
il tedio della vita
salvando una colomba
dalla sua agonia....
1 febbraio 2026
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Terra bruciata
di Giovanna Malara
Mi chiedo
cosa abbia da raccontarmi oggi il mare
‐non riesco ad ascoltare‐
(…)