chi. Chiaramente

Ieri? Ieri mi è venuta una caccola nella narice destra. Una caccola secca, invadente, pungente ed assai tignosa, nonostante relativamente piccola al che, previo avere inutilmente provato a rimuoverla soffiando il naso o infilando il fazzoletto, al che ho mandato a quel paese le maniere educate ed ho incominciato ad affondare a turno le dita della mano sinistra nel naso. E fastidio e frustrazione e nervoso. Nervoso. Nervoso non. Non riuscivo a catturarla. Che stava arroccata e radicata forte in una conca stretta, lassù dove le narici si restringono e. E non la potevo, nemmeno con l'unghia più affilata, prendere intera da sotto e dunque ero costretto solamente ad uno stupido tentare di grattarla via superficiale o. O a schiacciarla da sopra sempre meglio nel suo alveo e. E ci ho perso letteralmente l'esistenza. Per quattro ore buone, fortuna ero solo, ci ho perso letteralmente l'esistenza. Che non pensavo ad altro e tutto il resto era svanito. Che devo tentare così di sbiego o dalla parte alta a. Anzi no da quella bassa e. E non con l'indice. Troppo grosso e rigido, bensì con il mignolo. Snello, fino e pieghevole perfino ad uncino se bisogna e niente po. Porca vacca non si è mossa manco minimamente neanche stavolta io. Io ci infilo l'indice e lo ruoto ed ondulo e continuo e continuo e nulla. Nulla. La malefica ancora lì brutta ed integra e. E riprova soffiando e perfino sniffando acqua calda o fredda e fallimenti rinnovati e. Ergo dentro di nuovo le dita do. Dovrei tentare di allargare l'alveo. Che se becco giusto un suo bordo, ovviamente con l'angolo esterno di una unghia e lo tiro verso fuori e poi, una volta creata una fessura, giro il dito verso dentro e lo affondo facendolo lavorare a pala sul fianco a. Allora sì potrà spodestare la bestiaccia e vincerla e niente e. Ed avanti. Ed avanti. Ed avanti con ragionamenti pratici, progetti mentali, studi anatomici ed interventi manuali dei più disparati che. Che se invece di... o al posto di... che. Che certo certo. Ovvio. Stavolta non mi sfuggirà. Con l'anulare inclinato a quarantacinque ed usando l'unghia per spingere, in luogo di tirare o grattare o sollevare, stavolta non mi sfuggirà e. E giù un'altra mezzora di ditate ed unghiate a dire poco poco performanti e stress. Stress alle stelle naturalmente ed un nauseante senso di impotenza ed oggetto fastidioso rimasto uguale se. Se non peggiorato e. Ed insomma capirete alla fine ero completamente sfinito fisicamente e moralmente ed anche un tantino deluso dalla mia capacità di risolvere i problemi personali e. Ed in quelle condizioni, si sa, è meglio uno stacco imposto un. Un adesso, per ora, non ci voglio più pensare mi. Mi bevo del tè verde, mi fumo qualcosa, telefono alla Floria a. Accarezzo il cane e. E cerco di divagare e non facile invece. Che comunque, pur non agendo, sempre di fatto la testa sull'ostacolo al felice vivere e via ancora sciolto a progettare mille ipotetiche vincenti opzioni e finalmente e. E che cavolo! Che cavolo! se. Se non ci riesco nelle maniere, secondo me giuste, che mi vengono naturali de. Devo provarci con quelle che l'istinto mio non mi suggerisce o. O che la mia logica non considera fattibili e. E bingo. Cazzo. Cazzo. Cazzo. Bingo che eh sì cosa ti inventi adesso il. Il pollice ruspa? la prima reazione depressa, però in seguito, fra uno sterminio pirotecnico di ipotesi, anche una semplice considerazione base base quale fu. Quale fu, appena si presentò il problema, il primo rimedio a te venuto di getto al. Al di là delle maniere dovute all'educazione? u. Usare le dita della mano sinistra nella narice destra che. Che per me si vede era normale e che in proposito, durante gli eventi, mai avevo avuto dubbio alcuno i. Insistendo cieco e cocciuto tutte le quattro ore con quelle se. Sebbene forse adesso appunto fermandomi e riflettendo, a questo punto e guarda te, mi è evidente sia meglio sensato con quelle della mano destra da. Dato probabilmente entreranno opportunamente guidate da un braccio semplicemente ripiegato su sé stesso, da un polso così rimasto perfettamente dritto e da una spalla posta in posizione standard al. Al contrario dei loro sinistri corrispettivi che vengono costretti uno a piegarsi di lato, l'altro verso l'alto e l'altra in avanti e finiscono per agire in postura oserei dire tanto più cervellotica e contorta e. E pertanto. Pertanto, mio bello, la prossima mossa è devi agire con quelle della mano destra e. E magia in un baleno la schifosa è venuta fuori liscia liscia. Liscia al punto che, vedendola lì inerme incollata ad un polpastrello, me la sarei amaramente mangiata. Amaramente mangiata ma. Ma solo dopo averla spostata sulla mano sinistra chi. Chiaramente.