Ieri al Supermercato

eri al supermercato ho perso un orologio.

A raccontarla così sembra una cosa da poco, e forse lo è. Era rosa, con piccoli fiorellini, e valeva ben cinque euro. Un vero tesoro, perché me lo aveva regalato il mio fratellino Vince, che ormai conosce bene la mia abitudine di smarrire gli orologi come le foglie perdono il vento.

Ma la cosa che ricorderò non sarà la perdita.

Davanti a me c'era una bambina, bellissima, con tante treccine e due occhi pieni di curiosità. Aveva notato il mio orologio e lo osservava come fosse un gioiello prezioso. Così l'ho sfilato dal polso e gliel'ho messo tra le mani per lasciarglielo vedere meglio.

Mentre pagavo il conto, da qualche parte tra una borsa e una distrazione, l'orologio è caduto e non l'ho più ritrovato.

Mercoledì, quando Vince tornerà da Milano, probabilmente mi prenderà in giro e mi dirà che sono la solita distratta. Poi, conoscendolo, mi porterà un altro orologio: rosa, viola o fucsia, perché sa che sono i colori che amo.

E alla fine va bene così.

Perché ieri ho perso un orologio, ma ho guadagnato il sorriso di una bambina. E quello, per fortuna, non può cadere da nessuna parte.

☀️ Viola Corallo☀