Dopo aver assaporato il vento del digiuno ‐ accompagnato dal canto rigido ed incompleto di fringuelli ciechi ‐ mi misi a mangiare strani pensieri colorati di vergogna e feci, nottetempo ‐ ameni sogni carichi di incenso; bevvi, poi, spettrali profumi d'ambrosia alla luce del sole: avevano il sapore del nulla, nulla sentii e provai nel bere...Intanto, però, accadde che i fringuelli eran morti ed appassirono, mentre il vento (lui) ‐ codardamente ‐ era volato via.
Taranto, 30 ottobre 2017.
30 gennaio 2020
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Amo i miei sbagli e le mie contraddizioni: sono loro la mia miseria e la mia ricchezza; sono loro che mi rendono migliore e mi fanno sentire un (vero) uomo: sono soltanto un uomo, in fondo! (Sono soltanto un uomo).