La mia Cefalù
Vivo in un angolo meraviglioso proprio in riva al mare; dal mio uscio io sento le sue onde musicali le cui creste spumeggianti si arenano dolcemente sulla sabbia al suono di struggenti melodie; vedo l'orizzonte, così lontano e così vicino, oltre il quale è facile immaginare il vivere o anche il morire del mondo; alzando gli occhi vedo il bel cielo azzurro, oppure quando è colmo di nuvole e sembra voler dar casa ai gabbiani, felici di svolazzare liberi sopra di me. E alla mia destra ammiro tutto il paese, popolato dai sogni, con le sue case rustiche appoggiate sugli scogli; il Duomo le cui torri svettano tra il mare e la rocca e custodisce il nostro patrono, Gesù Salvatore; e sì, la rocca, imponente, che seduce e protegge con la sua maestosità. Tu, Cefalù, sei un’oasi di felicità che dona sorriso alle anime e dove anche i silenzi parlano, privilegio raro, regalando al mondo letizia e ispirazione.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.