Le mani di nonna Maria

Le mani di nonna Maria sapevano di farina e di tempo. Ogni domenica mattina, ripeteva lo stesso identico rituale: stendeva la sfoglia sul grande tavolo di legno. Non servivano parole. Il rumore ritmico del mattarello sul legno era la musica che svegliava la casa.Un giorno, seduto su uno sgabello, la osservai con attenzione. Le sue dita erano segnate da profonde rughe, piccoli canali che custodivano i ricordi di una vita intera di fatiche e di affetti. Prese un pizzico di sale e lo sparse sulla farina con un movimento lento, quasi solenne, come se stesse compiendo un antico rito sacro.In quel momento capii. Non stava semplicemente preparando il pranzo. In quel gesto così ordinario e ripetuto, c’era tutta la sua storia: la cura per la famiglia, la pazienza insegnata dagli anni, l'amore silenzioso che non aveva mai avuto bisogno di grandi dichiarazioni per farsi sentire.
‐ Viola Corallo‐