PIOGGIA
«Ho paura» si confidò il ragazzo.
«Di cosa?» chiese affettuosamente il nonno, lisciandosi la lunga barba, come era solito fare quando pensava.
«E se non sono all’altezza? E se non riesco a superare l’esame?» gli occhi del ragazzo erano pieni di timore, le pupille dilatate. Ancora qualche manciata di minuti e sarebbe dovuto entrare nella stanza. Il cuore batteva forte nel suo petto.
«Piove» disse il nonno. Chiuse gli occhi. «Ascolta il suono dolce, lieve, delle gocce che cadono a terra.»
«Sì nonno, ma che c’entra?»
Il ragazzo era talmente spaventato dall’idea di non riuscire a realizzare il proprio sogno, quello per cui aveva lavorato per così tanto tempo, da avere quasi le lacrime agli occhi. Iniziava a sudare freddo e l’ansia lo rendeva poco concentrato.
Seduto su quella poltroncina, in attesa di essere chiamato per l’esame, le gambe fremevano dall’agitazione.
Il nonno gliele fermò, prese le sue mani e continuò: «Le gocce scendono dal cielo con una forma precisa, perfetta, e poi, appena toccano una superficie, si rompono, la loro forma si spezza, frantumandosi in tante piccole gocce, che unite prendono altre forme. Si plasmano al luogo che le raccoglie».
Il ragazzo lo guardava con un’espressione confusa in viso. Prima che potesse esprimere il suo smarrimento, il nonno riprese a parlare, guardandolo negli occhi: «Ecco, noi siamo così. Nasciamo con una forma perfetta, poi nel percorso della vita incontriamo ostacoli, muri, prove, e pensiamo di spezzarci, ma, come l’acqua, semplicemente cambiamo. Se osservi una goccia mentre cade, poi, quando tocca terra, non la distingui più, ma non è scomparsa. Ha conosciuto una nuova realtà e continua il suo viaggio, continua la sua vita andando a fluire nei fiumi e infine nel mare. Vedi, siamo in continuo cambiamento. Nasciamo per fare esperienze, ogni giorno è diverso dall’altro. Credi sempre in te, perché anche se pensi di spezzarti, in realtà evolvi. L’acqua è vita e noi siamo fatti per una buona parte di essa. È l’unico elemento che varia a seconda delle necessità: si solidifica, evapora, scorre. La vedi diversa, ma le sue molecole sono le stesse. La maggior parte del nostro corpo è costituito dall’acqua, la natura ha dato a noi la possibilità di cambiare, di adattarsi al meglio nell’ambiente. Siamo fatti d’acqua, di stelle e di una potente energia, che è l’amore. Ma questa è un’altra storia. Ora ascolta il rumore della pioggia, la goccia non ha paura di cadere perché sa che semplicemente si trasformerà. Vivi con la stessa consapevolezza».
Il ragazzo sorrise, aveva visto nella sua mente ogni immagine descritta dal nonno; lo abbracciò forte. In quel momento lo chiamarono e lui entrò fiducioso nella stanza dentro la quale avrebbe iniziato a veder realizzati i propri sogni.
Quel ragazzo sei tu e la stanza è ogni giorno che hai a disposizione nella vita.
(tratto dal libro Riflessioni per Rinascere di Simona Bianchera)