Quanto mi resta?

                                                            Perché nessun diamante
                                                            smette mai di brillare
                                                            negli occhi di coloro
                                                            che lo hanno ammirato.

 ‐ E' un giovedì qualsiasi, un giorno come tanti altri nella vita di Hans, modesto fattorino nella grande città. L'uomo sta camminando per strada, una via poco affollata in periferia: lo fa immerso nei suoi pensieri. D'improvviso sente qualcosa dentro di sé, nel suo corpo, che non va. Poi avverte una fitta in pieno petto, come una stilettata: dura soltanto un attimo. Poi ancora un'altra, più forte della prima. L'uomo questa volta emette un rantolo e si accascia a terra, privo di conoscenza. Un'ora dopo si risveglia, è disteso sul letto in una stanza del pronto soccorso, in ospedale. E' tutto intubato, ma riesce a parlare. Si avvicina a lui un medico e Hans chiede:
 ‐ Dottore, cosa mi è successo? Mi dica, non ricordo nulla! Non sento più nulla! Il medico risponde, senza esitazione né giri di parole:
 ‐ Hai avuto un attacco di cuore e la situazione è grave! Sei messo molto male, non... ‐ l'uomo allora afferra per un braccio il medico con la sua mano destra e lo interrompe, domandandogli:
 ‐ Quanto mi resta?
 ‐ Non molto, purtroppo! ‐ replica impietosamente l'altro. ‐ Venti minuti, mezz'ora al massimo! Vuoi l'estrema unzione?
 ‐ No! ‐ risponde secco l'uomo. ‐ Voglio che lei faccia una cosa per me, dottore!
 ‐ Dimmi cosa? ‐ chiede il medico. ‐ Vedrò di accontentarti!
 ‐ Mi piacerebbe riascoltare un brano, ‐ fa l'uomo, ‐ un'altra volta ancora, l'ultima, prima di andarmene da questo mondo.
 ‐ Quale? ‐ domanda il medico.
 ‐ "Shine On You Crazy Diamond" ! ‐ replica Hans. ‐ Lo conosce anche lei?
 ‐ Certo! ‐ fa il medico. ‐ Sono anch'io un floydian! E' un brano lungo, ce la farai?
 ‐ Sicuro che ce la farò! Crede che voglia andarmene senza averlo fatto, cazzo? ‐ esclama l'uomo.
 ‐ Va bene! ‐ risponde il medico sorridendo. Dopo aver detto ciò, estrae lo smartphone da una tasca del suo camice e chiama qualcuno. Un minuto dopo appena una ragazza coi lunghissimi capelli biondi si avvicina di corsa al medico e al letto ove giace Hans: è l'infermiera Greta, che ascolta i Pink Floyd sempre, quando è in servizio al pronto soccorso. La ragazza toglie dalle orecchie il suo auricolare Bluetooth e lo porge al medico. Questi lo prende e lo mette intorno alle orecchie di Hans. Poi va via, insieme alla ragazza. Tredici minuti più tardi (il tempo esatto della durata del brano) ritorna dall'uomo. Si avvicina al suo letto: Hans ha gli occhi spalancati e un sorriso stampato sulla bocca. Il medico ascolta il cuore dell'uomo, dopo li prende il polso per sentire il battito. Hans è morto. Il dottore li toglie l'auricolare dalle orecchie e lo mette in tasca. Poi li chiude gli occhi ed esclama:
 ‐ Sei stato di parola! Hai fatto in tempo a riascoltare il tuo brano! Brilla ora, diamante pazzo! ‐ Dopo chiama due inservienti e dice loro:
 ‐ Pensateci voi, per favore!
 ‐ Certo, dottore! ‐ rispondono i due. Dopo si avviano verso il letto su cui giace Hans. Il medico, a sua volta, si avvia all'uscita del pronto soccorso. Quando esce incontra Greta, la prende per mano e assieme si avviano alla macchina. Entrambi hanno terminato il turno in ospedale: l'infermiera è la ragazza del medico. Quando sono in macchina si guardano per un attimo negli occhi, senza dirsi nulla; poi l'uomo dice alla ragazza:
 ‐ Per fortuna esiste ancora qualcuno che sa come andar via da questo mondo! ‐ La ragazza sorride e l'uomo allora avvia la macchina: li aspetta la cena e una buona bottiglia di vino; gli occhi della ragazza brillano e...proprio come brilla il diamante del brano dei Pink Floyd.

Taranto, 12 marzo 2021.