Semini fiori, raccogli spine

È triste accogliere spine da un terreno in cui pensavamo di aver seminato fiori.
La nostra mente e il nostro cuore non si capacitano.
È una tristezza che spiazza, perché nasce dalla differenza tra ciò che abbiamo dato con sincerità e ciò che ci torna indietro.
Quando semini fiori, lo fai con fiducia, con cura, quasi dando per scontato che la terra ti assomigli un po’.
E invece ti ferisce.
Fa male soprattutto perché non è solo delusione: è anche smarrimento.
La mente cerca spiegazioni, il cuore cerca senso, e nessuno dei due lo trova subito.
Ma le spine che raccogli non dicono che i tuoi fiori non fossero veri.
Dicono qualcosa del terreno, non della tua capacità di amare o di sperare.
A volte l’unica cosa possibile è riconoscere il dolore,
senza forzarlo a diventare lezione troppo in fretta.
Il significato, se arriva, arriva dopo.
Ora basta sapere che è umano sentirsi così.
E che la tua sensibilità non è un errore, anche quando fa male.