su "L'uomo che non voleva amare"

Cosa accade quando l’acqua incontra l’olio? Che succede quando l’ultima delle romantiche incontra il primo dei cinici? La legge degli opposti vuole che si sentano irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra, e questo accade nell’ultimo libro di Federico Moccia “L’uomo che non voleva amare” (2011).
Questo incontro porta però una conseguenza: le fortezze di entrambi subiscono una piccola incrinatura. Dalla collisione dei loro due mondi qualcosa comincia a cambiare, ed ecco che all’interno di una storia immersa nel quotidiano, tra coppie che si tradiscono, si lasciano, si fingono e si cercano, tra segreti sepolti nel passato e altri incastrati nel presente, Moccia intesse abile un’altra storia che, più o meno prevedibilmente, pone tanti dubbi e tante scelte ai protagonisti. L’opera di immedesimazione funziona e il lettore vuole vedere come andrà a finire, tanto da “perdonare” anche i bellissimi voli pindarici, visto che il protagonista, Tancredi, è un aitante, intelligente e ricchissimo sciupafemmine e famiglie, ed ha tutti gli strumenti materiali per stupire una donna e anticiparne i desideri (probabilmente il sogno nascosto di tutti). Jet e isole privati, lusso sfrenato ed una specie di sistema di servizi segreti che rende il protagonista quasi un vice-narratore onnisciente fanno da contorno ad una storia che si scioglie bene tra corteggiamento e strategia, azione e introspezione, trasgressione e sogno, con una sensibilità quasi femminile nel cercare di affrontare l’atavico combattimento tra amore romantico e amore passionale.

“Era come quando ti svegliano di soprassalto, ti ricordi cosa stavi sognando ma ormai è troppo tardi. Nei sogni va tutto come vuoi tu, senza difficoltà, senza che nessuno si dispiaccia o abbia da ridire qualcosa. I sogni sono semplici” (Federico Moccia)

L'uomo che non voleva amare

di Federico Moccia

Libro "L'uomo che non voleva amare" di Federico Moccia
  • Casa Editrice
    BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Dettagli
    412 pagine
  • ISBN
    8817054445