su "Chesil Beach"

Una storia proprio come mi era stata preannunciata: triste.
Non di quel triste da commuoversi e piangere che però ti lascia una sensazione calda nel cuore. Quel triste che il cuore te lo lacera. Quel triste non necessario, ma tanto vero che puoi sentire la disperazione dei personaggi come se fosse la tua.
La notte della luna di miele, gli sposi che attendono con ansia quel momento da chi tante volte sognato e da chi ancora temuto.
Silenzi, approcci, pensieri completamente all'opposto che però restano non detti... e poi un piccolo incidente che rovina tutto.
L'orgoglio e forse anche quella, che gli psicologi moderni chiamerebbero "mancanza di comunicazione", innescano un discorso pieno di rancore, insulti e rabbia, ma anche disperazione, tristezza e sentimento di inutilità.
Quella notte si spezza un nodo, si spezza un amore, ma non dovrebbe necessariamente essere così, potrebbe andare diversamente... e alla fine, dopo anni, dopo vite che potrebbero essere state vissute diversamente, il rimorso, o meglio, rimpianto mette in luce quello che la rabbia e l'umiliazione avevano così ben nascosto. L'amore non era mai finito, ma ora è troppo tardi... rimangono solo i se...
Un libricino (136 pagine) che nella sua “semplicità”, ma attraverso un linguaggio azzeccato non è per niente scontato e in ogni pagina si sente la disperazione del nemico numero uno dell'amore: Le cose non dette!

Chesil Beach

di Ian McEwan

Libro "Chesil Beach" di Ian McEwan
  • Casa Editrice
    Einaudi
  • Dettagli
    136 pagine
  • ISBN
    8806197681