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Autore

Riccardo Piroddi

in archivio dal 06 feb 2008

11 agosto 1977, Massa Lubrense (na)

segni particolari:
Battuto e Beato

26 agosto 2010

Il giardino concluso (come da mettere in musica)

Nel giardino concluso dal tempo sospeso,
dove viole e camelie t'han presa per mano,
custodisci il tuo giglio dai petali d'oro,
lo lavi con lacrime bionde di miele,
lo asciughi coi lunghi capelli di stelle,
pallida luna nel cielo brillante
la notte dissolve le ombre nell'alba.


Il vento che muove le foglie arancioni
che tendono i fili di larghi aquiloni,
nell'aria serena al profumo dell'erba
gli orchi gelosi ti hanno violata,
squarciandoti il petto, brandendoti nuda,
usando parole, vergogna e violenza,
lasciandoti prona e incapace di alzarti.


Nel giardino concluso io sono passato
e non ha voluto che io la rialzassi,
le ho carezzato le guance rigate,
le labbra assetate seccate dal sole,
ho provato a parlarle ma lei mi ha cacciato.
Nel suo silenzio, anche un sussurro
diventa rumore.


Nel giardino concluso dal tempo sospeso,
tu dormi cullata dagli orchi gelosi,
dal petto squarciato sbocciano gocce
di latte sprecato e di sogni confusi,
la ninnananna ha cadenze ferine,
il tuo corpo di donna diventa di bimba
e di lontano si vede una mamma.


Nel giardino concluso io sono passato
e non ha voluto che io la rialzassi,
le ho carezzato le guance rigate,
le labbra assetate seccate dal sole,
ho provato a parlarle ma lei mi ha cacciato.
Nel suo silenzio, anche un sussurro
diventa rumore,
anche un sussurro diventa rumore.

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