username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Rita Stanzione

in archivio dal 08 gen 2010

02 febbraio 1962, Pagani (SA) - Italia

14 luglio alle ore 19:04

Atelier

La piccola figura apparsa
-da quale spigolo?-
parla col mio pensiero
già prima che alla tempia sia rintrono.
Lui che amministra la follia
delle mie nocche vuote
mi fa un bilancio di ectoplasma
-tale divento, pane al suo sorriso.
Lo chiama il tempo
mi muore in faccia lento
tronchetto erboso che si affloscia.
Nelle orbite ho pianeti sconosciuti,
il pugno della mia esistenza
picchia sui muri per fuggire a ieri,
al non sapere se aggrapparmi e dove
se ho scelto il poco eterno
di poppe madide di una compagna
per l’illusione di non essere
un niente d’ossa
al cospetto di un niente
dalla statura enorme,
addio empatico che latra
rinchiuso nella nicchia.
Ora, chi mi resuscita?
 

Ispirata a “L’assassinio del commendatore”, Murakami Haruki.
 
 

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento