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Autore

Rita Stanzione

in archivio dal 08 gen 2010

02 febbraio 1962, Pagani (SA) - Italia

22 novembre alle ore 18:03

Indefinito fiore del freddo

Con la guancia
al fiato dei rossori
occhio nell’occhio
la sensazione
di essere tutt’uno col tutto,
motivo alla memoria
di tessere enigmi
 
Chissà come, ora: il tramonto
sembra meno caldo
dal mio lato
-e sì che questo tempo
è Svizzera in artiglio -
 
Più sensi mancano per essere stati;
strano è guardare minime consistenze
e di come si spogliano gli alberi
liberi da paure
 
Poi sotto la coperta
del tuo palmo capace, sparire
Sentire un graffio qualsiasi
risalire il ghiaccio
scoprire l’acqua
che gira il profondo

poesia edita in "Canti di carta", Fara editore 2017

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