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Autore

Silvana Poccioni

in archivio dal 23 apr 2007

29 agosto 1949, Rocchetta A Volturno (is)

segni particolari:
Maniacale convinzione che la memoria sia il bene più prezioso che l'uomo possiede.

mi descrivo così:
Sono nata nella Centrale ENEL di Rocchetta a Volturno e vivo dal1983 ad Agnone, in Molise. Ho pubblicato nel 2002 il mio primo volume "In fondo al mattino" per le Edizioni Eva, nel 2008 "Quare id faciam", per la collana "La stanza del poeta", a cura di G.Napolitano e il

05 luglio 2007

Nebbia

C’è nebbia sopra il giardino
distesa sulla voliera.
Ne traspare a fatica la vasca di pietre
e il rosso sbiadito di qualche rosa
selvatica.
La sagoma del campanile
rimanda il suono ovattato
di una campana che non c’è più
e in fondo alla valle
il Volturno scorre ancora
ingrossato dall’acqua schiumosa delle turbine.
Nelle stanze vuote
le pareti imbevute di memorie
serbano intatte le impronte del nostro passaggio
prima che tutto finisse.
Dalle finestre sconnesse
sbriciolate sui cornicioni
lo sguardo si apre sul paesaggio del cuore
unico superstite alla rovina
del tempo.
Il vento accarezza i poveri tetti
e piega le cime del noce
come trent’anni fa
ma non ne serba il ricordo.
L’altalena cigola arrugginita
nel piazzale solitario.
 

Centrale ENEL di Rocchetta a Volturno, novembre 2004

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