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Poesie di Silvana Poccioni

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  • 01 settembre 2012 alle ore 18:38
    Haiku (Presagi d'autunno)

    Giù  nella valle nebbia.
    Cereo il cielo.
    Un lampo all'orizzonte.

  • 25 agosto 2012 alle ore 9:05
    Rewind

    Caparbia la penna
    che verga e riverga la pagina
    bianca.

    Capitolo nuovo stamane!

    Per nulla  banale
    il mio incipit.

    Chi ha detto che il folle
    è guarito?

    Scontato
    il finale.

  • 26 luglio 2012 alle ore 17:57
    I ronzii del silenzio

    Ho schivato dolori
    scacciando i ronzii del silenzio
    in attesa  della melodia.
    Le corde rimandavano note stonate
    e io sempre
    con cura ostinata
    sul pentagramma le ho cancellate.

    Oh, la misconosciuta tenacia del cuore!

    Tra le pieghe dei grigi capelli
    profonde abrasioni costellano
    il mio cielo di novilunio.

  • 06 luglio 2012 alle ore 18:50
    Assonanza atona

    Essere pulviscolo sottile
    nell'afa rarefatta del pensiero
    parola scavata in una pagina
    scritta a metà
    e dimenticata
    verso interrotto sull'ultima rima
    un'assonanza atona
    sfuggita al lampo della chiusa
    la mela del serpente
    la scoperta cocente dell'amore
    l'Eden perduto
    barattato con l'orgasmo del peccato.

  • 18 maggio 2012 alle ore 8:37
    Il cerchio

    Smarrita.
    Gli occhi intenti
    a cercare un rifugio.
    Non più rassicurante la tana
    dove malato il compagno
    pur sempre vicino
    proteggeva i suoi giorni.
    Bambina invecchiata anzitempo
    il cuore gattona tra ostacoli oscuri.
    E ama e teme lo scorcio di vita
    che resta
    le scelte
    i dinieghi
    desiderio di pace nel porto sicuro
    paura del buio.
    Dei due cerchi concentrici
    uno soltanto rimane
    inscritto nel quadrato.

  • 18 maggio 2012 alle ore 8:37
    Non resta nulla da temere

    - Non è la morte a spaventarmi-
    ripetevi
    - ma il morire-
    e la voce tremava
    in quel parafrasare  il tuo scrittore preferito.

    Adesso
    dopo l’ultimo battito di addio
    non resta nulla da temere.

  • 26 aprile 2012 alle ore 15:29
    Dominick

    Estranei l'uno all'altra
    (forse a noi stessi)
    nella vita
    mi hai parlato
    da un universo parallelo
    con la stridente melodia dei versi
    interrotti anzitempo da un’onda .
    Io ti ascoltavo
    quasi la tua voce fosse la mia voce.

    E mi manchi
    come all’olmo la sua ombra allato
    quando il sole è a picco.

  • 17 aprile 2012 alle ore 13:06
    Orfeo ed Euridice

    Su per le tortuose vie
    di questo Ade oscuro
    io dinanzi
    e tu a seguirmi
    fisso lo sguardo alle mie spalle
    ed alla nuca dritta alla meta.

    Estasi di un istante
    infrangere lo strappo
    e volgermi a guardarti.
    Ma già le stelle occhieggiano
    opposte alla tua voce
    vibranti nel cielo.

    E torno pietra d’istinto
    con piedi d’automa
    al varco che mi salva.

  • 15 marzo 2012 alle ore 12:44
    Nella bufera

    I cristalli di neve
    come punte di spilli negli occhi
    sferzati dal vento di maestrale
    sui tornanti
    e la mente accecata
    a dissolvere quel turbinio di bianco
    nella luce dei fari
    di notte
    col coraggio del pianto.

  • 06 febbraio 2012 alle ore 10:21
    Distacco

    L’urlo muto a squarciare il silenzio.

    Snodato l’abbraccio
    volto altrove lo sguardo
    ti allontani
    con passo veloce
    né ti volti a guardare.

    E’ giusto così:
    ha un grande prezzo
    il dono del ritorno.

  • 15 dicembre 2011 alle ore 19:43
    Teorema

    Quando verrà domani
    con metodo induttivo 
    o per assurdo
    il teorema troverà la soluzione.
    All’ipotesi che la felicità esiste
    seguirà la tesi
    inoppugnabile
    del domino.
    La prima tessera
    posizionata male
    ha impedito alle altre di cadere.

  • 22 novembre 2011 alle ore 19:10
    Donna falena

    Sempre lì
    a girare
    abbagliata
    intorno alla fiamma
    in cerca d’amore.

    Un fruscio.

    Poi l’ala bruciata
    trasforma la danza
    in un vortice
    e il giro impazzito
    si ferma
    nel buio.

  • 26 ottobre 2011 alle ore 9:35
    Nel fiume del tempo

    Sempre in agguato
    dietro l'ombra di un ricordo
    mi sorprende la poesia
    né preavvisa
    come un monello che corre alla "tana"
    spiando la mossa imprudente
    del capolino.

    Non è mai abbastanza sicuro
    il mio nascondiglio.

    Mi tradisce ogni volta
    l'illusione che il fiume del tempo
    non possa tornare a bagnare di nuovo
    la medesima riva.

  • 10 luglio 2011 alle ore 10:32
    Allucinata mente

    Allucinata mente
    su sbarre inesistenti
    fissi lo sguardo
    perso nel buio del sogno infranto
    e il tempo si è fermato a ieri.

    Un balbettio incerto
    la verità
    follia per gli altri.

    E resti chiusa nel tuo universo
    quattro metri per quattro
    il cielo aperto sul soffitto
    attraversato da comete
    di muffa e crepe
    con una luna al centro
    da quaranta watt.

  • 13 giugno 2011 alle ore 21:11
    Come il vomere

    Come il vomere
    in autunno
    scava la terra riarsa
    e nell’umido fondo una culla
    si apre
    ad accogliere il seme

    puntuale
    al giro delle stagioni
    un ricordo
    scava il cuore in letargo
    perché riaffiori la speranza
    con la sua chiave d’oro
    a forzare l’infinito.

  • 11 aprile 2011 alle ore 12:25
    Abito regale

    Alle folate
    nel giardino abbandonato
    giri scomposti di foglie disseccate
    ricamano trame sull'ordito del tempo.

    Ai piedi del pesco in fiore
    una cicoria selvatica
    si veste di rosa.

    28/02/2011

  • 20 settembre 2010
    Gutta cavat lapidem

    E continuo a scavare parole
    nel granitico manto
    di consunte stagioni
    con la tenacia
    paziente
    della goccia
    che cade
    incessante
    sul medesimo punto
    finché lo perfora.

  • 08 febbraio 2010
    Il cane del vicino

    Tra tutti i suoni sgradevoli
    in sommo grado lo è per me
    il latrato del cane
    che mi squarcia l’orecchio.
    Soltanto uno ne ascolto
    volentieri
    ed è quello del vicino
    che una volta abbaiò
    contro il mio amore
    che veniva a trovarmi di nascosto
    e mancò poco
    che tradisse il segreto.
    Adesso
    quando abbaia
    io penso:
    “Eccolo che viene”
    ma in realtà penso soltanto
    a quando veniva
    e io l’attendevo.

     

    Rilettura di un’elegia romana di Goethe

  • 15 gennaio 2010
    Il Tempo e il Silenzio

    Il tempo ha il colore del silenzio
    scorre su un pendolo d’oro
    dipinto con sfumature errabonde
    su una mappa antica.

     

    Nell’isola del tesoro
    trovai lo scrigno
    e non volli aprirlo
    benché avessi la chiave
    temendo l’abbandono.


    Ha il sapore del tempo
    il silenzio
    e la notte avanza
    appoggiandosi alle spalle della sera.


    Stringo ancora la chiave tra le dita
    ma è arrugginita
    la serratura
    e lo scrigno non si apre più.

  • 18 dicembre 2009
    Tra profumi d'incenso

    Nel mio castello
    senza porte né finestre
    lascia la tua lampada accesa
    perché io segua
    tra profumi d'incenso
    le tue orme silenziose.
    Ha un pianto di principessa
    dimenticata
    il mio cuore
    un grido di cristalli in frantumi
    la mia voce
    che non sa revocare in te
    l'illusione d'ogni giorno.
    Sbatte il vento sulla finestra chiusa
    ... un sussulto di poesia
    il mio sogno
    che si risveglia
    e getta un ponte di granito
    tra il tuo cuore e l'eternità.

  • 23 ottobre 2009
    Al di là delle nuvole

    Gli occhi si spingono
    al di là delle nuvole
    a cercare un azzurro
    negato alla terra.

    E' lo sguardo dell'anima
    cui nessun greve grigiore di pioggia
    impedisce di attingere il cielo.

  • 10 ottobre 2009
    Peregrinazione

    Ti lascio all'abbraccio sicuro del porto
    cui ci conduce il faro
    svettante sulla scogliera
    con la sua luce amica
    a spiare l'ingannevole muschio degli scogli.

    Quante volte anch'io
    con le ciglia disseccate dalla salsedine
    e le labbra screpolate dai libecci
    coi palmi feriti dalle sartie indurite
    in lunghi viaggi senza meta
    ho cercato la terra
    e l'ho baciata
    prono
    mormorando incerte promesse.

    Ma come il cercatore d'oro
    ingannato da una gialla pagliuzza
    sul fondo del torrente
    continua a setacciarne
    infaticabile la rena
    io continuo a cercare
    infaticabile
    la mia isola sperduta
    in mari senza orizzonti.

  • 22 settembre 2009
    Come l'usignolo

    Come un usignolo
    che trasale nel sonno
    e comincia a cantare
    dimentico della notte
    né si cura di chi lo ascolti
    anche il poeta trasale nel sonno
    e canta i suoi versi
    sotto un cielo gravato di stelle
    senz’altro scopo
    che ritrovare se stesso
    nell’eco del suo canto.

  • 04 settembre 2009
    Sei tu la mia poesia

    Cerco dovunque la poesia.
    Talvolta mi sembra di averla trovata.
    Spesso mi pare
    che sia lei a trovare me.
    La trovo in quella struggente malinconia
    del tramonto
    quando pare che un velo si stenda sul mondo
    portandosi via il peso del cuore
    o nella luce diafana
    dell’alba
    quando la vita assopita si risveglia
    e riprende il cammino come un viandante
    col suo fardello di gioie e dolori.
    Ma sei tu
    Amore
    la mia più bella poesia
    e in te si consumano albe e tramonti
    e in te io mi sento figlia e madre
    amica e sorella
    amante e compagna
    in te e solo in te
    donna.

    Omaggio al poeta Josip Osti

  • 26 agosto 2009
    A Leopardi

    E d'improvviso
    il tuono squarcia il silenzio
    e spezza la quiete
    serena
    del giorno.
    La pioggia si abbatte
    violenta
    sul mio piccolo mondo
    e fa straripare le acque tranquille.
    Dove sei
    piacere fittizio
    figlio d'affanno?
    Ancora più amaro
    è il risveglio
    né mi consola
    il cessare della tempesta.
    Già guizza all'orizzonte
    e mi brucia le carni
    il lampo di un altro uragano.