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in archivio dal 07 mar 2014

Silvia Nelli

14 giugno 1973, Pisa - Italia
Mi descrivo così: Mi chiamo Silvia, sono nata il 14 Giugno del 1973 in Toscana. Scrivere è una mia passione, nelle notti più buie circa 3 anni fa cominciai a buttar fuori da me attraverso le parole tutto ciò che avevo dentro ed ecco che poi pian piano quelle parole hanno preso forma lasciandomi scoprire un bellissimo
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  • martedì alle ore 14:36

    Oggi sono fiera di me, sono fiera perchè sono stata sincera fino ala fine. 
    Sono fiera di me e del mio percorso e per dove mi ha condotta e per ciò che mi ha fatto diventare.
    Sono fiera perchè le promesse non mantenute vanno lasciate andare.
    Perchè le finte presenze non vanno sostenute.
    Sono fiera di me perchè nel dare mille possiblità non mi ero resa conto di averne una grandissima davanti e cioè quella di poter avere di meglio, poter avere di più...
    Sono fiera di me perché in qualunque modo dia andata ho dato ciò che ero, ciò che sentivo.
    Sono fiera di me perchè oggi ascolto questa canzone, con occhi lucidi e il cuore libero. 
    Ovunque sarai sarai nel mio cuore.
    Ovunque sarò io sarò lontana da te, ma fiera di me. 

     
  • domenica alle ore 21:04

    C'è un momento nella vita in cui tutto sembra fermarsi. Sorridi, vivi, respiri e tutto avviene in modo naturale. E' quel momento in cui finalmente ti rendi conto che stai bene. Quel momento in cui non senti più nessuna mancanza nel cuore, le ferite smettono di bruciare, i tuoi occhi tornano a brillare, i pensieri negativi si sono dissolti. C' è un momento nella vita in cui non hai tutto, ma è come se non ti mancasse niente. Sai da dove sei passato e quello che hai oggi ti basta. Chi ti vuol bene veramente è rimasto vicino a te, chi non te ne voleva non lo pensi più perché ti sei accorto che senza vivi meglio. C'è un momento nella vita in cui ti senti finalmente leggero, meno fragile e ricaricato... Quello è il momento migliore, in cui capisci che mai più metterai in discussione te stesso e la tua serenità per qualcosa che vale veramente poco. Quello è il momento in cui comprendi che quella pace che senti vale più di tutto il resto. E tutto questo è decisamente... Meraviglioso!

     
  • venerdì alle ore 14:13

    Sono una di quelle donne che si arrabbia, ma che dico... Io mi incaz...o proprio! Perché quando qualcosa non mi sta bene il ferimento al cuore va di pari passo all'oscuramento della ragione. Perché sono stanca di render felice il resto del mondo, di assecondare per non discutere e di tacere per non ferire! Il mio volere, i miei bisogni, valgono quanto quelli altrui. Il mio essere e il mio benessere hanno la stessa priorità. Quando non trovo rispetto dove viene preteso, quando non trovo comprensione dove viene chiesta io sono una che si incazz....a! Sono una di quelle persone che se ne va. Sono una di quelle donne che sa voltare le spalle, una di quelle che lotta fino a morire per questo quando dice basta non ha rimpianti. Sono una di quelle donne che ha imparato a scegliere se stessa, ma senza egoismo. Resta umile, buona, paziente e comprensiva, ma attenta! Si, sono una di quelle donne attente a molte cose. Poco conta cosa mi racconti se poi quello che fai è completamente opposto. Sono attenta a tutto, sono un libro aperto e per stare vicino a me si deve essere "Puliti" e parlo di animo pulito. Un animo pulito, arredato solo di valori, principi e sani concetti illuminati da un'umile sincerità. Si! Io sono una di quelle donne che definite "Ingestibili", ma del resto una donna intelligente la sa gestire solo un Uomo altrettanto intelligente, vero e soprattutto con le palle! Quindi sappiate che il mio essere per alcuni "Ingestibile" è motivo di orgoglio. Io sono una di quelle Donne che non è per tutti e ambisco ad un uomo a cui non "Vanno bene tutte"!

     
  • 06 dicembre alle ore 20:58

    In realtà io preferisco restare la persona piccola e semplice che sono. Di persone che si credono infinitamente superiori ne ho conosciute fin troppe. Persone assai saccenti, convinte e pronte a definirsi migliori di altre. Io sono stanca di frasi del tipo: "Fidati di me... Io non sono così... Io non lo farei mai... Credimi"... Ecc... Scusate, ma sorrido ormai. Sono adulta, cosciente che per "Essere" bisogna dimostrare e non dire.Queste persone che si coprono di lodi, hanno in verità, lasciato solchi profondissimi nell'animo delle persone. Spesso di fronte al dolore che hanno causato hanno regalato indifferenza e strafottenza fino a distruggerle. Le persone semplici come me avranno a sfavore il fatto che ci mettono cuore e verità e quindi investono e se falliscono soffrono e tanto... Però hanno a pro loro che sanno rialzarsi, che hanno una forza indiscutibile ed una capacità di ricostruirsi migliori che supera l'immaginabile. A voi lasciamo la convinzione che le parole bastano, ma sappiate che siamo tutto ciò che i nostri gesti dimostrano, che le nostre azioni costruiscono. Siamo tutto ciò che lasciamo dentro alle persone e se non sapete lasciare altro che dolore, amarezza, delusione, menzogna e schifo non potete essere sicuramente "Belle persone"! 

     
  • 05 dicembre alle ore 16:47

    Oggi vi voglio raccontare una bella storia...
    Un bambino inizia le scuole elementari, si rende conto molto presto, circa al secondo anno, di non riuscire ad imparare, a memorizzare, a scrivere e contare. Si rende conto che non sa stare al passo con gli altri, malgrado i suoi sforzi, lui resta perennemente indietro... Quel bambino comincia a perdere fiducia in se stesso, a piangere e a guardare la madre piangendo lacrime grossissime e dirle: "Mamma , io sono scemo"! Il dolore che prova la mamma di quel bambino è indescrivibile, un senso di impotenza pazzesco. Parte così un lungo percorso di indagine oggettiva sul problema e quel bambino risulta essere un DSA, ossia un dislessico con componenti aggiuntive di disgrafia, disortografia e lieve discalculia. Quando la mamma capisce che per aiutarlo servono logopodista, ripetizioni continue, metodi alternativi e un supporto psicologico per riportarlo ad avere fiducia in se stesso, ma non può permettersele è durissima. Ma quella mamma non molla e fa in modo che nemmeno il suo bambino si arrenda. Gli insegna ad accettare il suo limite, a non farlo sentire inferiore agli altri, perchè NON lo è... Si spacca il culo non dormendo e non mangiando per assicurargli studi adeguati anche minimi. Un percorso lungo, doloroso e difficile. Quel bambino a scuola non usa i quaderni come tutti, ma inizia ad usare il computer....Oggi quel bambino è in terza media... Porta voti altissimi, tutti 7/ 7.5 / 8. Quel bambino è arrivato a portare a casa anche un 8.5 in una verifica di grammatica, salutando definitivamente i 4 precedenti. E oggi, quel bambino è arrivato a casa con un 10 alla verifica di geometria e un 8 a quella di matematica. Io direi che quel bambino HA VINTO... Ma soprattutto sono fiera di dirvi che quel bambino E' MIO FIGLIO!
     OGGI è UN GIORNO CHE RICORDERO' PER SEMPRE CREDETEMI... PER SEMPRE.
    (A tutte le mamme che hanno il mio stesso problema... Non mollate) 

     
  • 05 dicembre alle ore 13:30

    Caro Babbo Natale,
    credo che in questo Natale, poca sia la differenza se siamo piccoli o grandi. Credo, anzi sono certo, che entrambi desiderano le stessa cosa: serenità!
    Quella serenità che ai nostri genitori manca da un po' di tempo. Preoccupati per la mancanza di un lavoro, innervositi e stressati da questi ritmi che la vita impone senza sosta, angosciati dai mille pensieri che affiorano nel rendersi conto che non possono dare ai loro figli una vita sufficientemente dignitosa. Quella serenità che a noi bambini spesso viene a mancare. Ci viene a mancare perché è poco il tempo che mamma e papà possono dedicarci, poca la pazienza che hanno per ascoltarci e poca la felicità di farci scoprire sotto l'albero quel regalo che abbiamo chiesto, che tanto desideriamo, ma che probabilmente, è diventato troppo costoso anche per Babbo Natale. Quella serenità che porta le famiglie in alto, quella che ti permette di rendere felici le persone che ami anche con poco. Ti prego Babbo Natale, fai tornare in ogni famiglia quel "Poco" che basta per non sentirsi "Niente", persi ed annullati sotto al peso di una vita che non riescono più a sostenere. Fai che ogni persona sotto al suo albero trovi quell'occasione per riappropriarsi di un "Poco" che rende la vita serena e migliore. Questo è l'unico regalo che voglio. Fammi felice... Io credo in te.

     
  • 03 dicembre alle ore 23:40

    In questo mondo poco chiaro e poco limpido, troppo poche sono le persone che si distinguono dalla massa. Pochissimi quelli che portano alto il coraggio di essere ciò che sono nel bene e nel male. Senza nascondersi dietro falsi ideali, dietro scuse patetiche e modi vittimistici. Ammiro quei pochi, che anche dentro alla loro parte più "Nera" sanno essere più veri, chiari e leali di chi coperto dal suo finto abito "Bianco" ti pugnala alle spalle sorridendoti. Amo il lato buono e meno buono di chi senza cattiveria, ma con dignità vive la propria vita senza calpestare nessuno. Schifo e disapprovazione per coloro che sia nel bene che nel male, si avvalgono di una finta bontà che nasconde, consapevolmente, una cattiveria più che gratuita. Sappiate distinguervi nel bene, ma soprattutto sappiate distinguere il male.

     
  • 26 novembre alle ore 20:33

    Quanto siete bravi nel chiamarci "Pazze". Oppure nel dirci che non vi facciamo respirare. Siete bravissimi in questo... Il punto è che dietro a tutta questa vostra bravura nel mostrarvi ingiustamente accusati e quindi feriti, non c'è un minimo di intelligenza che vi spinga a domandarvi se magari siete voi quelli che hanno ecceduto, provando a fare fin troppo i furbi, i finti tonti e magari pure gli infedeli. Non chiamateci pazze quando ci incaz...mo perché spesso quando lo facciamo è perché vi state arrampicando sugli specchi! Aspettate a chiamarci ossessive, guardate prima se non vi siete presi troppe libertà che da "impegnati" non vi spetterebbero! Insomma, noi donne, siamo anche comprensive e spesso se innamorate troppo buone, ma coglione ancora no.

     
  • 25 novembre alle ore 4:07

    Io non dimentico niente. Non ho motivo di farlo. Mi ricordo il bene, gli abbracci, gli aiuti sinceri e le presenze salde e concrete che hanno reso veritiero un "Ci sono "! Mi ricordo il male, la cattiveria, le parole, le bugie e lo squallore di una malattia chiamata invidia che echeggia nell'animo dei piccoli. Mi ricordo il tempo che passa sereno, pieno di risate e gioia. Quello che scivola libero sulla pelle e ti fa sentire vivo, ma non dimentico il tempo sprecato, le lacrime e l'amarezza che si attacca come un abito che non ti piaceva e quindi non hai scelto tu di comprare ed indossare. Mi ricordo la fragilità dei momenti difficili, ma non dimentico l'estrema forza che da essa ho imparato! 

     
  • 24 novembre alle ore 19:05

    Non mi piacciono le persone furbe, preferisco quelle intelligenti. Non mi ritrovo nella convinzione, mi rispecchio di più nell'umiltà. Non amo le storie fasulle sul mio conto, soprattutto da parte di coloro di cui potrei raccontare scomode verità. Non mi piace circondarmi di ipocrisia, preferisco restare nella mia semplice ignoranza. Non ho scale illusorie da salire, ne' troni fasulli su cui sedermi. Il posto che occupo nel mondo mi piace e mi basta. Semplice, concreto, onesto e senza troppe presenza indegne. Giudicatemi, attaccatemi, odiatemi... Poco importa. C'è un punto nella vita di tutti noi chiamato "Capolinea". E' un punto importante, dove si tira le somme di ciò che si è dato, di ciò che si è tolto, di ciò che abbiamo seminato e soprattutto di ciò che siamo. Ho scelto di arrivare a quel punto con estrema serenità. Ho amore da dare, per chi vale. Il resto del mondo resti pure seduto ad osservare la vita degli altri, la mia compresa, segnando sul suo taccuino personale ogni virgola da giudicare... Mentre loro scrivono... IO VIVO!

     
  • 23 novembre alle ore 21:39

    E' molto più bella una persona che sorride. Anche con occhi velati, con cuore deluso e animo affranto, se sorride comunque è perché ha una marcia in più delle altre. E' semplicemente una persona che non si arrende, che non si lascia soccombere dai fatti e soprattutto la sua anima possiede quella capacità di partorire nuove possibilità, nuove aspettative e di non lasciar morire mai quell'ardore che la rende unica. Le persone che sorridono sempre, hanno una positività che anche dentro a periodi bui e difficili riescono a donare agli altri. No, non chiedetemi come fanno, il loro è un segreto impresso dell'anima... Uno di quei doni rari che appartiene al cuore ed una forza che la loro mente ha imparato ad alimentare, far crescere e sfruttare al meglio. Da loro c'è solo da imparare.

     
  • 22 novembre alle ore 21:11

    E' tutto così strano a volte nella vita. I suoi percorsi,i suoi punti morti e quelli di estrema vita. Quando ti svegli da un incubo e capisci che veramente dentro te niente ti lega più a quel momento o a quella persona ti senti strana. Tutto prende una forma un po' assurda, quasi astratta. Ti senti smarrita, quasi ti manca qualcosa, del resto ormai con quel dolore ci avevi quasi fatto amicizia e ogni notte giocavi a fare la guerra con i suoi fantasmi. Quando ti svegli e ti rialzi veramente, ecco che tutto è diverso. E se ci pensi, in alcuni casi, per alcune cose ti senti quasi stupida. Ti domandi come sia possibile aver amato così tanto qualcuno che era proprio il "Niente" fatto persona. Ti chiedi come potevi essere così innamorata di qualcuno che non aveva niente in comune con te e mai niente con te avrebbe potuto condividere. Ti sembra quasi anormale aver pensato che una persona come quella avrebbe potuto renderti felice... E ancora peggio è aver continuato a pensarlo anche quando ogni giorno, poco a poco, si portava via un altro po' di te. Vi dico una cosa molto semplice, amare va bene, soffrire anche, del resto, se non ci fosse il dolore non ci sarebbe sentimento. Perdere qualcuno che si ama fa sempre male, però... Ricordatevi che quando il dolore dura troppo a lungo, quando le mancanze non vengono colmate, le lacrime asciugate e le angosce ascoltate, abbiate la forza di capire che tutto ciò che state investendo nel tempo e con costanza verso quella persona è totalmente sprecato.

     
  • 21 novembre alle ore 22:30

    Fate pure i santi, i perfetti, i totalmente educati e raffinati. Siate pure persone calme, razionali al massimo e mai fuori luogo. Continuate pure a vivere le vostre vite spesso tenute in piedi da una finta realtà. Fatta di amori eterni e infedeli. Io continuo ad essere la rompi balle che sono, la pazza e l'impulsiva. Io vivo d'istinto, di emozioni e sensazioni. A pelle sento, con la mente penso, con il cuore amo e in certe cose la razionalità non vincerà mai. Io amo la mia vita imperfetta, piena di casini e fatta di pochi amici... Quelli veri però! Amo il mio essere single, perché storie fasulle ne vedo già troppe attorno a me, e credetemi a volte stanno in piedi per miracolo. Preferisco godermi la vita e aspettare la persona giusta. Amo me stessa e il tempo che mi dedico per me non è mai sprecato. Sono testarda e assai diffidente. Arrivare a me non è impossibile, ma entrarmi nel cuore, conquistare la mia fiducia, la mia stima e riuscire a restare nel mio mondo, credetemi è maledettamente difficile. 

     
  • 19 novembre alle ore 20:05

    Amo le persone che dicono le cose in faccia, ma non mi basta. Per amarle veramente devono emettere parole ricche di senso e contenuto. Ammiro quelli che espongono il loro punto di vista, ma la mia ammirazione giunge al culmine quando mi dimostrano che sanno anche ascoltare il punto di vista altrui ed accettarlo. Odio i presuntuosi, quelli pieni di convinzione e perbenismo. Odio i vigliacchi, che recitano la loro tragedia tratta da un copione vittimistico, ma poi in realtà stanno meglio di te. Non sempre essere diretti e schietti significa essere persone valide. Non sempre essere sensibili significa essere persone buone. Esiste la schiettezza che supera i limiti e diventa maleducazione, prepotenza e boriosità ed esiste una sensibilità che esiste solo al fine di se stessi. Conoscere quel limite ci rende persone speciali. Un limite che non devi varcare mai ne' quando si tratta di te stesso... Ne' quando si tratta degli altri. Per tutto il resto ci sono i finti buoni, gli ipocriti, i cafoni, quelli che sono certi di non sbagliare mai e quelli (ancora peggio) che ammettono di aver sbagliato, ma voglia e tempo di rimediare non lo trovano e vanno altrove con l'ennesimo copione.

     
  • 17 novembre alle ore 22:14

    Mi domando cosa hanno nel petto quelle persone che giurano amore a qualcuno, si lasciano e dopo una settimana hanno già un altro amore da dichiarare per la vita. A volte li ammiro... Ma poi in fondo poco hanno da essere ammirati. Loro cosa ne sanno di cosa sia disintegrarsi il cuore e giocarselo fino all'ultimo secondo. Cosa ne sanno del tempo necessario per ricostruirsi e rimettersi in piedi. Ritrovare un equilibrio interiore, emotivo e psicologico. Cosa ne sanno loro di cosa sia rimpiangere il tempo sprecato dietro a un amore che non valeva nemmeno un decimo di ciò che si è preso di te per poi portarselo via con se' per sempre. Che ne sanno queste persone. Che ne sanno delle mani spoglie, di quando tanto hai donato e niente ti è rimasto. Di quanto costa amare davvero e soprattutto quanto costa dimenticare e andare avanti. Soprattutto mi chiedo se queste persone sanno la paura che fa, guardarsi indietro, ricordare ciò che si è attraversato per riuscire ad uscirne e ancor di più chissà se conoscono la paura che fa ricominciare qualcosa e donare nuovamente fiducia a qualcuno. No, non credo... Sicuramente soffrono meno, ma in fondo, cosa sia amare veramente qualcuno non lo sapranno mai.

     
  • 16 novembre alle ore 21:14

    Ho amato me stessa quando era fragile. Quando ci metteva tutta se stessa e non si arrendeva mai. Ho amato me stessa quando si è persa per aver dato troppo. Quando a fatica raccoglieva i suoi cocci e con orgoglio si prendeva cura di loro ricollocandoli al loro posto come medaglie d'onore. Quando saper usare il cuore la rendeva fiera e altro le serviva. Ho amato me stessa quando con più forza e sicurezza ha cominciato a pronunciare quei "No" che facevano la differenza. Quando ha iniziato a voltare le spalle dove era necessario per rispettare se stessa. Quando a chi la usava, la illudeva e si approfittava di lei ha iniziato a sbattergli in faccia la verità su ciò che pensava. Ho amato me stessa nei suoi più grandi cambiamenti. In quelli lievi e in quelli importanti. L'ho amata quando si è arrabbiata senza riserve. Quando essere ferita le provocava dolore e non sapeva come uscirne. Oggi, amo me stessa e rendo onore a ciò che è diventata. Amo me stessa e la sua forza. Amo il suo sorriso e quel gesto gentile riservato a pochi eletti. Amo il suo silenzio di fronte alle provocazioni. Amo l'indifferenza che usa verso coloro che non occuperanno mai un posto nella sua vita. Amo il suo aver imparato a "Scartare" la merda che la circonda, senza paura e senza temerne le conseguenze. Dio quanto amo di me stessa il saper dire sempre ciò che pensa e l'aver imparato a tenere ben stretto ciò che prova per dirlo solo a chi merita di saperlo. Amo la nuova me, una persona forte, sicura e ben equilibrata. Una di quelle persone che non conquisterai mai con poco, che non avrai mai vicino se non sei luce al sole, libro aperto e animo onesto. Persone difficili da gestire, non trascinabili, forti, decise e sicure di sé, ma umili, buone e leali con chi sa arrivarle al cuore! 

     
  • 14 novembre alle ore 15:22

    Ogni legame che viviamo, qualsiasi esso sia, deve vivere nella reciprocità. Camminare a fianco nella vita, come se le gambe vicine si sfiorassero e fossero legate da una fune, anche se lontane. Perché camminano nello stesso senso e per gli stessi obiettivi e negli stessi valori. Non importa se le gambe mantengono lo stesso passo.. Perché nel momento in cui uno dei due resta indietro, l'altro rallenta e aspetta... E laddove fosse necessario torna anche a prendervi per recuperare se ci tiene, rispettando i vostri tempi per proseguire assieme. Questo è reciprocità, quando da entrambe le parti c'è il volere di non perdersi, che sia amore o amicizia non conta. Quando invece, pur sentendovi legati da quella fantomatica fune, vi trovate a camminare da soli, senza appoggi, senza nessuno che guarda dove siete, datemi retta, tagliate quella fune e proseguite da soli senza voltarvi indietro mai!

     
  • 10 novembre alle ore 3:10

    Dovremmo ricordarci più spesso quanto sia breve la vita. Di quanto poco sia il tempo che ci viene veramente concesso. Spesso ci perdiamo, ci fermiamo inutilmente dietro a cose assurde e inverosimili. Ci scoraggiamo e ci affliggiamo per fatti spesso inesistenti, rincorrendo qualcosa che non c'è, che non ha mai guardato dalla nostra parte. E poi... In un attimo... Puff... Tutto finisce. Tutto svanisce e non ci siamo più. E allora per cosa è valsa davvero la pena il tempo che abbiamo vissuto... Dovremmo vivere sempre veramente come fosse l'unico giorno a disposizione?! Incoscientemente, solo per se stessi e per essere felici? Non so... Però ho conosciuto il sapore del tempo che stringe la gola, del tempo che potresti non avere più davanti a te. Ho conosciuto persone che il giorno prima erano sedute di fronte a me, ridevano, parlavano con un'energia da fare invidia e il giorno seguente erano sparite travolte dal vento di un destino che non si aspettavano. Guardarmi a volte mi fa paura, il tempo che passa, spesso inerme e silenzioso ed io lì... Come se non mi fossi mossa, come se fossi sempre al solito posto, nel solito punto, ma è veramente così? Forse nella vita non cambiano molte cose in apparenza, ma dentro di noi molte cose trovano un loro posto, si ammucchiano o si annullano. Dentro di noi molte cose cambiano, noi cambiamo e anche se restiamo più o meno fermi quello che abbiamo attorno prende sempre nuove forme e prospettive, dando nuove possibilità e nuove strade. Diamo troppa importanza a molte cose sciocche a volte, finendo per sottovalutare quella principale... La vita stessa e il tempo a disposizione. Dovremmo metterci in testa che la vita non torna, non si riavvolge, non replica e non da modo di ripassare da dove ha già svolto il suo ruolo. Per questo è importantissimo che ogni singolo giorno abbia qualcosa di speciale da aggiungere al nostro percorso e questo lo possiamo fare solo noi. Basta arrabbiarsi, basta guerre, terrorismo, razzismo, odio e rancore... Basta! Guardiamoci negli occhi, stringiamoci le mani e capiremo che nessuno di noi, in fondo è poi così diverso. Basta correre dietro a quei sogni che non ci hanno mai nemmeno sfiorato... Quelli non si chiamano sogni, ma illusioni e le illusioni sono perdita di tempo, energie sprecate, positività e vitalità buttata per sempre. Afferriamo le certezze, quelle che abbiamo, che seppur poche è da li che dobbiamo partire e la prima vera certezza siamo proprio NOI. Avanziamo con importanza, con passo consapevole, voltiamo lo sguardo a ciò che è stato e facciamone esperienza di cammino, un occhio anche a ciò che non è stato e poi... Lasciatelo là dov'è, perché se non è stato è proprio li che ha scelto di stare. Fate della vostra vita qualcosa di semplice, di umile, di povero, ma di grandezza inestimabile a livello interiore. Non sono mai stata molto credente o per meglio dire ho sempre creduto, ma un po a modo mio. Oggi credo che il percorso dei miei ultimi 4/5 anni mi abbia dato così tanto bagaglio che sono una persona nuova e quella persona... Mi piace. Ancora sono certa che non tutto si può perdonare, ma una cosa l'ho imparata... Il rancore, la rabbia fa male solo a chi lo prova. Non odiare nemmeno chi mi ferisce, augurare loro, nonostante tutto, il bene, fa di me una persona serena e priva di rabbia e sentimenti negativi. Non perché io sia superiore, ma semplicemente so passare oltre. No, io non perdono il male gratuito a quello se vuole provvederà Dio, ma io ho altro da fare, preferisco VIVERE al RICAMBIARE. 

     
  • 07 novembre alle ore 21:26

    Non ci dobbiamo arrendere alla solitudine, ai vuoti o al senso di smarrimento che ogni tanto ci invade. Non serve a niente, solo a farci appoggiare a qualcuno che magari invece di prendersi cura di noi, finirà per aumentare ancora ulteriormente le nostre debolezze, rendendoci ancora più fragili. Dobbiamo imparare a prenderci cura di noi stessi in piena autonomia. Siamo i primi a sapere di cosa abbiamo bisogno e cosa cerchiamo... Aspettiamo. Aspettiamo quel qualcuno che si prenda cura di noi con serenità, ma soprattutto per scelta. Qualcuno che come noi, ha bisogno di qualcosa di migliore, di più vero e certo di ciò che ha avuto fino ad oggi. Qualcuno che non sappia solo spogliarci e scaldarci la pelle, ma qualcuno che sappia "Curarci" dentro, trasformando i nostri punti deboli in estremi punti di forza. Qualcuno che ci guardi in modo sincero, che ci ascolti con la voglia di capire, che ci abbracci anche senza ragioni, qualcuno che abbia voglia di esserci senza togliere niente a ciò che siamo. Imparare a prendersi cura di se stessi da soli è il primo passo per non permettere più a storie sterili e vane illusioni di metterci ancor più in difficoltà. Solo allora daremo un vero senso a ciò che siamo e in base a questo, potremmo scegliere colui che proteggerà il duro lavoro che abbiamo fatto su noi stessi fino a quel momento.

     
  • 06 novembre alle ore 21:20

    Non obbedisco più agli ordini di nessuno. Da anni, da quando mi ritengo adulta seguo la mia strada, mi assumo le mie responsabilità e percorro i miei passi. Amo poco e mi apro poco. Ho imparato a trattenere, che spesso è risultato essere più producente dal donare e rimetterci. Oggi sono attenta a chi frequento, alle persone con cui parlo e soprattutto a quelle a cui dono tempo e sentimenti. Non mi carico più di ciò che gli altri pensano e non mi sento più addosso i finti abiti che la convinzione della gente vorrebbe cucirmi sulla pelle. Non mi piace dovermi giustificare per cose che non ho commesso, tanto meno con chi ha  giudicato il mio percorso... Praticando peggio percorrendo il proprio. La mia saggezza mi porta a dire che in base a come ti poni... Ricevi. Quindi quando si riceve "Merda", domandarsi se non è stata coltivata nel tempo da noi stessi sarebbe cosa giusta, ma altrettanta saggezza mi dice che guardare gli altri è più comodo che valutare se stessi, costa meno tempo, fatica e soprattutto non serve intelligenza, obiettività e buon senso. Al punto in cui sono arrivata, grazie al mio cammino interiore so che dal momento in cui sono certa di me stessa, altro ho da dire, fare e contestare. Ognuno pensi cosa vuole, tanto io continuerò a pensare per me stessa e per coloro che ho scelto di avere vicino... E credeteci quando dico che sono ben pochi. La coscienza pulita è qualcosa che fa stare sereni... Per questo io lo sono. Questa per me è la vera LIBERTA' dell'essere umano! 

     
  • 04 novembre alle ore 21:11

    Siano benedetti i rapporti veri. Quelli sinceri, quelli che sanno di "NOI". Un noi che non conta se formato da un uomo o una donna che si amano o da persone che si stringono in segno di una vera amicizia. Siano benedetti quei momenti di spensieratezza, che sanno di estrema libertà e sincerità. Siano benedette quelle notti, passate a piangere a fianco di un amico sincero, a sfogarsi e a vomitare ogni dolore e delusione del momento. Siano benedetti gli abbracci, quelli che non hanno nessuno scopo, ma sanno solo di presenza e certezza. Quelli intrisi di affetto vero, che non muore con niente, ma persiste, resiste e resta! Siano benedetti quei legami veri che non hanno convenienze, che non puntano a nessuna meta, quelli disinteressati, ma veri e consolidati dal tempo e soprattutto dai fatti. Siano benedetti quei litigi, quelle incomprensioni che li ha resi ancora più forte permettendogli di conoscersi ancora più a fondo. Siano benedette le interferenze, le invidie e le malelingue che alle spalle hanno tramato per dividere rapporti ormai indissolubili ed hanno fallito rendendoli migliori. Siano benedette le cattiverie e le gelosie che certi legami suscitano, perché hanno fatto in modo di rendere quel "NOI" ancora più forte. Siano benedetti tutti quelli che hanno conosciuto il valore di un vero legame, che hanno saputo costruirselo, mantenerselo, proteggerlo e godere a pieno dei grandi benefici che un vero legame comporta!

     
  • 02 novembre alle ore 1:10

    Malgrado tu sia stato quel qualcosa che resterà indelebile e diverso per tutta la vita, resti colui che è riuscito a farmi calpestare me stessa fino allo sfinimento. Ho distrutto chi ero per l'amore che avevo per te. Ho varcato soglie che nemmeno conoscevo solo per raggiungerti. Ho lasciato indietro la mia dignità per abbattere il tuo orgoglio. Ho soppresso la ragione per far fronte ai tuoi capricci. Malgrado tutto questo tu resti qualcosa di importante, perché un sentimento così potente io non lo avevo mai provato. Oggi, con estrema calma e serenità ti affido al tempo, a quello passato. Oggi, come una liberazione sento che non fai più parte di niente di tutto ciò che mi riguarda, sei altrove, sei ovunque non ci sia il mio cuore. Resti l'insegnamento più grande che la vita mi ha dato. Mi hai insegnato che a certi livelli l'amore non ti permette di scendere. Mi hai insegnato che amare non è soffrire, amare non è sopprimere se stessi o dimenticarsi ciò di cui abbiamo bisogno per accontentare chi si ama. Mi hai insegnato che amare è qualcosa che sanno fare in pochi e che esistono persone incapaci di farlo. Prive di ogni concetto e valore che l'amore porta dentro di sé. E' si, tu mi hai insegnato molto. Hai messo un tassello in più alla mia vita, alla mia esperienza. Grazie per avermi fatto conoscere cosa sia amare in modo spaventoso, cosa voglia dire aprire gli occhi e rendersi conto che di fronte avevi in realtà tutto ciò che avevi sempre schifato ed evitato. Grazie per tutti i tuoi: "Ti voglio un bene dell'anima" rimasti sempre solo parole e mai dimostrati. Grazie, per avermi insegnato il dolore, quello grande, quello che spegne l'anima, che quasi uccide, ma non sono morta... E questa è l'unica cosa per cui non devo dirti grazie!!! Grazie lo dico a me stessa. Per aver trovato quella forza che mai avrei pensato di avere. E' grazie alla donna che sono se sono risalita dall'inferno, se ho ritrovato la mia luce interiore, se sono tornata ad amarmi e se ho ritrovato quella lucidità che mi fa dire: "Vai! Vai lontano da me, perché in questo mio mondo non c'è spazio per te"! Ti ho dato una possibilità come uomo e mi hai delusa... Ti ho dato una possibilità come persona e hai saputo dimostrarmi che vali ancora meno di quanto tu valessi come uomo! Non ho niente da dirti, ho solo parole per me stessa adesso. Voglio dirmi brava per aver saputo affrontare qualcosa di veramente grande, talvolta più grande di me. Brava, per non aver lasciato morire totalmente la donna che sono. Grande perché finalmente accanto a me ti vedo così piccolo che quasi mi sembra impossibile che io possa averti dato un'importanza così grande. Poco a poco ci sono arrivata. Sei arrivato nella mia vita come la cosa più bella che mi fosse mai capitata, sei scorso nel mio tempo dimostrando di essere il peggio che potesse capitarmi e finalmente ne esci come una liberazione. In qualsiasi caso sia andata... Tu sei la mia più grande vittoria! Grazie, per avermi insegnato ad amarmi e anche se molte cose di me te le sei portate via con te per sempre, ora che sei fuori dalla mia testa, dal mio cuore e da qualsiasi cosa mi riguardi, arriverà qualcuno che saprà ricostruire in me quelle parti di cui mi hai privata e sappi che saranno ancora più belle di quelle che ti sei trattenuto tu, te lo prometto... Ma soprattutto prometto a me stessa che non sbaglierò più.

     
  • 01 novembre alle ore 15:14

    Ti diranno che non vali molto, che sei poca cosa e che al mondo non servi a niente. Ti diranno che sei una persona come tante, banale, stupida e di poco valore. Ti diranno quanto tu sia una persona bugiarda, falsa e opportunista. Ti useranno e a volte nemmeno te ne accorgerai mentre lo fanno, lo capirai dopo, tardi e magari ci soffrirai. E quando succederà, il peggio di te uscirà per difendere la parte ferita, arrabbiata e delusa, e lì ti diranno che avevano ragione.Penso che di tutte queste cose ne potrei scrivere un libro, parlando delle mie esperienze, di quelle delle persone che amo e di ciò che spesso la vita mi ha messo di fronte. Interi capitoli dedicati a chi del giudizio e dell'ipocrisia ne fa un abito da indossare quotidianamente. Imparare da tutto questo è la cosa più difficile da fare. Richiede un lavoro su se stessi spaventoso e a volte terribilmente doloroso. Alla fine di esso capirai che molte cose che ti tolgono serenità e sorriso non esistono. Imparare a lasciare queste presenze nel loro mondo è cosa buona e giusta. Per non permettere più a loro di entrare nel vostro mondo dovete arrivare a non regalare loro la vostra serenità, permettendogli di alimentare in voi rabbia e rancore. A non regalare loro il vostro buonumore e il vostro sorriso. Sorridete con forza e convinzione per ciò che conta e fatevi inondare di serenità da parte di chi vi apprezza. Tutto il resto deve morire sulla bocca di chi non conosce altro che la superficialità e la cattiveria... Perchè voi non siete come loro.

     
  • 31 ottobre alle ore 21:12

    Ci siamo negati tempo per donarlo a chi non ha saputo apprezzarlo. Ci siamo negati molti sogni per realizzare i vostri e abbiamo soppresso esigenze per appagare le vostre. Ci siamo persi e a fatica ritrovati. Ci siamo dannati per capirvi, per seguire i vostri sbalzi d'umore e tutti i vostri capricci. Ci siamo annullati per appagare il vostro ego e non ci siamo sentiti dire nemmeno una volta: "Grazie"! Siamo stupidi?! No! Siamo semplicemente quelli che se amano sanno esserci. Siamo quelli che non contano le lacrime, i sacrifici o le rinunce, ma danno priorità al sentimento. Siamo quelli che troppo spesso vengono usati, feriti e spesso traditi. Quelli che poi una volta voltata pagina nemmeno te ne ricordi più, perché mai hanno contato veramente, nemmeno quando li avevi a fianco. Però ricorda... Siamo anche quelli che vi torneranno in mente il giorno in cui vi sentirete soli, in cui vi sentirete persi e capirete che nella vita non avete costruito niente... E quel giorno per voi saranno caz...i amari, credetemi.

     
  • 30 ottobre alle ore 20:32

    Se l'amore parlasse solo attraverso il sesso e il piacere, non servirebbero a niente sguardi e parole sussurrate. Se l'amore fosse solo fisicità, non ci resterebbero impresse nella mente quelle risate complici che ci risanano il morale e l'animo. Se l'amore fosse solo uno scambio di piacere, non esisterebbe il sostenersi, l'ascoltarsi e il capirsi. Se l'amore fosse solo un intreccio di corpi non avrebbero senso gli abbracci, quelli che danno sicurezza, quelli che ti lasciano la sensazione di non essere sola/o. Quindi, fatemi il favore, se non conoscete niente di tutto ciò che va oltre il corpo, evitate di parlare d'amore, perché credetemi, non lo conoscete affatto. Se non conoscete niente di tutto ciò che sfiora l'anima, varca il cuore e resta, non professate amore, perché non sapete nemmeno voi di cosa state parlando. Credetemi... Tra il sesso e l'amore c'è una differenza che solo chi conosce l'uso del cuore può comprendere. 

     
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  • 07 ottobre alle ore 4:04
    Diventare adulti

    Come comincia: Dentro ogni vita c'è un percorso scritto che solo chi lo ha vissuto e percorso conosce. Il mio percorso non è stato sicuramente facile e nemmeno in discesa, ma posso assicurare che è stato redditizio per la mia anima e la mia personalità. Un percorso degno della crescita interiore che ho raggiunto. Ho sopportato, ingoiato e superato delusioni, cattiverie e sconfitte. Da esse ho ottenuto come bonus le armi migliori per proseguire... esperienza, sesto senso e saggezza. Ho decifrato comportamenti, parole e atteggiamenti. Da essi ho elaborato le sfaccettature delle personalità nelle quali avrei potuto imbattermi ed ho imparato a rapportarmi ad esse. Ho ascoltato vite, segreti, confidenze e lamentele. Un grande insegnamento anche la vita e i percorsi altrui. La mia anima ne ha fatto tesoro, perché anche dal peggio, dal poco e dal superfluo c'è sempre qualcosa di buono da imparare per far crescere noi stessi. Ho rincorso, aspettato, sperato e supplicato. Gesti e azioni da non ripetere mai più nella vita. E' stato proprio quello il momento in cui ho cominciato a camminare voltando le spalle verso coloro che si credevano Dio e non erano nemmeno degni di fare il Chierichetto. Ho imparato a non mostrare il mio vero volto a chi ha saputo sempre e solo mostrarmi la faccia che più gli conveniva al momento. Ho anche vinto, ottenuto i miei traguardi e avuto le mie soddisfazioni. Loro mi hanno fatto assaporare quanto bello sia il sapore di una gioia dopo l'amaro di mille delusioni. Sono una Donna di 44 anni ormai e mi sento tremendamente "Dura" con il mondo e con me stessa. Cambiata fino alle radici dell'anima da un percorso non facile e pieno di spine. Una donna che non ci sta più a raccogliere i suoi cocci, figuriamoci quelli altrui. Una donna che non fa più la crocerossina a nessuno, che non vuole più salvare nessuno e tanto meno vuole salvare il mondo, purtroppo il tempo che ho a disposizione mi basta solo per cercare di salvare me stessa da quella parte di mondo che a volte tenta di divorarti anche la dignità. Oggi non vanto niente se non la mia esperienza. Un'esperienza di crescita interiore di cui vado fiera. Attaccata molto spesso per i suoi muri, per la durezza che traspare. Indecifrabile e spesso non raggiungibile. Pronta a difendersi con le unghie e con i denti. Spesso come un cane inferocito ribalto persone, fatti e situazioni se non li trovo corretti. Sono una che si incazza se ferita, tradita e soprattutto se si sente presa per il culo. La donna che sono è una di quelle donne con cui non puoi giocare, ma che sa come si gioca e se la provochi saprà mostrartelo a dovere. Definita forte, una che non crolla, che è pronta a tutto. Sì, sono una donna di quelle pronte a tutto, una donna forte, ma non una di quelle che non crolla. Anzi... Ho lasciato pezzi di me nei cuori di gente che non meritava nemmeno di conoscermi. Ho lasciato parole su messaggi mai letti. Ho lasciato il buono di me a piccole dosi dentro le ferite che mi sono state inflitte. Crollo! Si, crollo anch'io come ogni essere umano, ma ho imparato che da una sconfitta si può rinascere in modo meraviglioso. Oggi vivo quasi per me stessa e per quelle poche persone che hanno dato colore e sapore alla mia vita. Ci sono per chi merita, ci sono anche per chi ha bisogno di una mano, ma faccio molta attenzione a chi la tendo. Ci sono stati momenti in cui io non sentivo più nemmeno il mio respiro, credetemi... Momenti di buio e di vuoto assoluto... Ma è stato proprio dal buio e dalla notte che sono uscita così... So che forse la durezza che oggi mi accompagna può sembrare eccessiva agli occhi del mondo, ma in fondo chi non mi conosce può pensare ciò che vuole. Chi vuole conoscermi la porta è aperta. Sono diventata una donna spesso intollerante. Intollerante a uomini che pensano che perché sei single da un po' cadrai con due complimenti ai loro piedi. Intollerante a tutte quelle parole mielose che l'amore stereotipo impone. Intollerante a chi tenta di "Comprarmi". Intollerante alle bugie, alla poca lealtà, alla mancanza di coerenza e di personalità. Intollerante a chi è convinto di sapere cosa vuole o di cosa ha bisogno una donna, come se fossimo fatte tutte con lo stampino. Intollerante anche ai: "Ciao" di chi non conosco e continua malgrado le non risposte a scrivere comunque. Intollerante a quelli che ti dicono che sei troppo forte, che fai paura e non si sentono uomini, perché non hai bisogno di protezione. Detto così sembrerebbe che io sia diventata intollerante all'uomo in generale, in realtà non è così. Io non cerco nessuno che mi salvi e mi protegga, ma che semplicemente ci sia. Un uomo deve sentirsi uomo a prescindere dalla forza che la donna che sceglie si porta dentro. L'uomo che vorrei non è quello che deve far da scudo alle mie fragilità, ma quello che sa ascoltarle, quello che sa farmi togliere la corazza che per necessità la mia pelle ha scelto di indossare. Io non devo sentirmi donna se protetta, aiutata ecc... IO SONO DONNA a prescindere. Io non voglio essere ricoperta di frasi mielose a me non servono, voglio essere circondata da una sincera presenza. Ad una certa età, quando raggiungi un'indipendenza e una maturità elevata, non è facile adeguarsi all'altro. Soprattutto non sei più disposto a rischiare, a perdere ancora pezzi di te. Non ti serve più avere qualcuno al tuo fianco per forza, ormai sai camminare da sola e anche bene. Questo non significa che non si ha bisogno di nessuno. Io ho bisogno di un amico fidato con cui parlare. Di qualcuno con cui io possa aprirmi nel profondo e lasciar uscire anche le lacrime più intime. Ho bisogno di qualcuno che mi faccia ridere fino a stare male. E avrei anche bisogno di qualcuno da amare e che mi ami. Qualcuno che mi faccia provare ancora quella strana sensazione di essere invincibile che l'amore ti regala. Non è vero che non ho bisogno di nessuno, ho anch'io i miei momenti di solitudine, di paura e di sconforto. Tutto questo però non fa di me una donna che si accontenta, che si lascia trascinare in situazioni che già sono "Fallite" in partenza. Sono una donna che ha imparato a scegliere, che ha imparato a stare con se stessa nei momenti migliori e anche nei momenti peggiori e questo fa di me una di quelle donne che darà quel posto speciale solo a chi saprà amarla come merita, con serenità, senza ferirla e senza imporle niente. Sono una di quelle donne che sceglierà quella persona che saprà guardare dietro la sua durezza, senza crocifiggerla al primo confronto più acceso. Perché sceglierò solo colui che con i giusti tempi darà di nuovo vita a quel meglio che è in me. A tutta la dolcezza e la delicatezza che ho sotterrato. Da sola ho camminato, da sola mi sono difesa, da sola ho lottato e da sola ho imparato a farcela e se questo per alcuni è un motivo per sentirsi meno uomo mi dispiace, credo che abbiate da fare voi un bel lavoro su voi stessi. Io per uomo intendo semplicemente qualcuno che mi tiene la mano non solo nel momento del bisogno, ma sempre. Qualcuno che con rispetto, sincerità divide il suo tempo con me e condivide con me attimi, quotidianità di una vita semplice. Qualcuno che sa assumersi responsabilità senza trovare scuse, giustificazioni ad azioni che non dovrebbero più far parte di un uomo dai tempi del liceo. Non sono stupida, non sono snob e non sono una che crede che come lei non c'è nessuno. Io sono semplicemente una donna che ha sofferto a sufficienza. Ha dato sia in amore e sia nella vita in generale e per questo adesso l'unica strada che vede è quella che le fa mantenere la serenità interiore che ha raggiunto. Solo chi saprà alimentarla e rispettarla potrà far parte della mia vita, magari camminare con me e chissà forse fermarsi anche per sempre nei miei giorni. Tutto questo non è legge e nemmeno una regola di vita. Tutto questo è semplicemente il mio percorso, le mie esperienze e il frutto di esse. Continuo a camminare e sento che da qualche parte in questo strano e vasto mondo, qualcuno sta camminando verso me, con la stessa voglia di incontrare qualcuno che possa donargli di nuovo quei pezzi mancanti che il suo cammino gli ha sottratto. Quando il giusto momento arriverà, le nostre strade si incroceranno, io ne sono certa. Intanto vivo... E ho detto vivo... Non sopravvivo.
    NON FA DIFFERENZA NASCERE UOMO O DONNA, MA SAPER CRESCERE INTERIORMENTE E DIVENTARE ADULTI SI! 

     
  • 23 settembre alle ore 14:33
    Odiami

    Come comincia: Odiami, non importa, in fondo cosa mi cambia. Disprezzami, non fa niente, vivo lo stesso. Non mi sento nemmeno dispiaciuta del fatto che la mia serenità possa crearti disagi e fastidi, scusami, ma non lo ritengo un mio problema. Ho una vita, tutti abbiamo una vita, ma la differenza che passa tra me ed altre persone è che io mi occupo e mi concentro proprio sulla mia di vita e non su quella degli altri. Non ho super poteri, non ho niente di speciale, non ho niente in più o in meno di nessuno, semplicemente esisto. Semplicemente respiro e vivo. C'è chi mi ha sostenuto, chi mi ha aiutato, chi mi ha voluto davvero bene per ciò che sono... Poi c'è chi mi ha schifata, detestata, odiata e addirittura mi ha augurato la "Morte"! Che tristezza... Ci sono frasi che a mio avviso possono uscire solo da bocche ignoranti, prive di buoni sentimenti e superficiali. Frasi che solo menti estremamente fragili e annullate dal rancore e dalla frustrazione, possono partorire. Non sento il bisogno di dare importanza a queste persone, alle loro uscite di poco conto, ma tutto questo mi spinge solo di più verso le mie mete. Ho sempre pensato che l'odio non fosse buona cosa, si può avere simpatie o antipatie, affinità o non affinità, ma mai ho dato spazio a sentimenti malvagi perché tali sentimenti sono distruttivi solo per chi li prova. C'è stato anche per me il tempo in cui ho provato rabbia nel subire cattiverie anche gravi da alcune persone ed ho provato dolore nel sentirmi schiacciata dal loro odio. Poi un giorno ho capito che il loro scopo era proprio questo, farmi sentire "Niente", annullarmi, distruggere la mia positività, la mia serenità interiore, la mia forza ed è stato li che ho smesso di ascoltare, di assorbire e di reagire. Reagire mi portava ad alimentare un pessimo stato d'animo, ma soprattutto davo loro modo di gioire nel vedere che avevano fatto centro, il loro bersaglio era stato colpito e prima o poi sarebbe affondato. Tutto ciò mi conduceva verso reazioni che non hanno mai fatto parte di me, facendo di me una persona diversa, una persona che non andava più d'accordo con tutti, ma era incattivita con il mondo, nervosa ed erano più le volte che litigava di quelle che comprendeva ed ascoltava. Ogni volta che mi colpivano e reagivo, la mia rabbia, il mio schifo ed il mio rancore verso di loro aumentava inconsapevolmente anche verso il mondo e questo faceva in modo che io ogni giorno fossi sempre più vicina al "DIVENTARE COME LORO"! Ogni giorno davo loro un "Punto", ogni giorno ero più sola. Ed era questo il loro gioco... Volevano vedermi sola, schifata da tutti, odiata, scansata e non amata!

    PECCATO!

    L'odio non mi ha divorata e non è stato lui a prendere possesso di me, ma io della mia persona. Peccato! La mia intelligenza mi ha detto: "Fermati"! Così, mi sono seduta ed ho riflettuto. Mi sono guardata dal di fuori ed ho notato che molti dei miei atteggiamenti erano diventati esattamente come quelli che fino a poco tempo prima criticavo e ritenevo stupidi, ingiusti e non sani! Ho mollato l'ascia di guerra e ho ripreso me stessa. L'ho cercata dietro i muri pieni di rancore e dietro quella fitta e densa voglia di "Fargliela pagare". Ecco che finalmente ho avuto la gioia di poter accogliere il ritorno della voglia di "Giustizia", dicendo definitivamente addio alla voglia di "Vendetta"! Non tutto si può perdonare e credetemi che certi gesti mai li perdonerò, ma la vendetta non serve a nulla se non ad arricchire ancora di più la vita di chi vi detesta. Si può vincere contro queste persone! Non assorbire il loro odio e lasciare che le cattiverie, le parole sbagliate, le trame, le trappole e tutti i gesti infami che esse compiono possano scivolarci addosso. Ricordate sempre che chi vive per mettervi in un angolo è perché al centro della stanza brillate troppo. Oggi non odio, non disprezzo e non porto rancore a queste persone. Semplicemente sono inesistenti.

    ECCOLA LA DIFFERENZA TRA ME E VOI:

    Voi mi augurate la morte...

    Per me avete già smesso di esistere pur respirando ancora!

    Questa è la vera vittoria.

    Una volta che muori.. Muori... Ma quando agli occhi di molti sei come morto pur essendo ancora vivo, credetemi è vivere morendo un po alla volta... Ogni giorno. Non sono nessuno per dirvi chi siete e cosa dovreste fare, ma sono sufficientemente saggia da augurarvi che possiate trovare un "Interesse" superiore alla vita degli altri che vi porti a generare amore e non a covare odio. Vi regalo bene e speranza in cambio del vostro odio perché capiate che è come si vive che fa la differenza e non quello che si dice. Vi regalo gratitudine. SI! Vi dico GRAZIE! Perché anche questa è stata per me una lezione di vita! E' stato un passaggio che ha segnato un grande cambiamento in me, una crescita interiore non indifferente. Grazie, perché il percorso che mi avete offerto è stato nettamente a mio favore. Io oggi sono una persona migliore. Una persona che ha imparato ad usare la rabbia non in modo distruttivo scagliandola verso gli altri, ma in modo costruttivo per se stessa. Una persona che ha imparato a capire che certe azioni nascono da profondi vuoti e lacune interiori, di cui non sono colpevoli gli altri, ma che solo noi possiamo guarire. Guardarsi dentro fa paura e a volte fin troppa... IO L'HO FATTO! Cominciate anche voi... Prima cominciate e prima tornerete a vivere. Sia ben chiaro che non dimentico e il non cercare vendetta non significa che lascio correre, ci sono cose che non si possono lasciar correre, ma per ogni cosa c'è il momento giusto, la sede giusta ed i tempi giusti. Perché il tempo passa e prima o poi ad ognuno rende il suo! L'odio si può vincere e non lo insegna DIO, ma l'anima e i valori che uno porta dentro!

     
  • 16 settembre alle ore 4:16
    La crescita interiore

    Come comincia: La fiducia che perdi negli altri spesso la ritrovi in te stesso. Poche cose deludono o feriscono quanto una fiducia che viene tradita. E' dolore quello che provi nel preciso momento in cui guardando le tue mani "Pulite" capisci che quelle che stringevi invece, non lo erano. E' senso di impotenza quello che senti quando capisci che indietro no, non puoi tornare e l'unica cosa che dovrai fare è trovare il coraggio di affrontarne le conseguenze. E' proprio in quel momento che senti un po il cuore come anestetizzato e ti dici: "Beh... Passerà"! Invece è proprio quello il momento in cui comincia il peggio. Comincerai a porti domande che non riceveranno mai delle risposte. Ad analizzare situazioni, frasi e comportamenti senza trovarne un giusto senso. Ed è qui che comincerai a sentirti stupido, forse inadeguato e talvolta anche sbagliato. Non sarà facile capire che non è tua la responsabilità, che niente c'è di sbagliato in qualcuno che spinto da un sentimento sincero (qualunque esso sia, di amicizia, d'amore o fratellanza) dona fiducia a chi ha di fronte. Sarà un periodo lungo e doloroso, che affronterai con te stesso, internamente. Un percorso da cui uscirai con i tuoi tempi e sicuramente vincente, ma diverso, sappilo. Così, svegliandoti una mattina capirai che ne sei fuori, che il peggio è ormai passato, ma ancora non sei consapevole in modo totale di cosa dentro ti sia successo. Di cosa dentro te, rimettendo determinati pezzi al loro posto sia cambiato e se sia veramente tornato tutto nel suo posto di "Origine". E' proseguendo la vita, la tua strada che avrai la possibilità di capirlo. Quando essa ti mostrerà che hai nuove reazioni, un diverso modo di pensare ed un sesto senso più acuto e sveglio. Capirai che non guarderai più le persone come un tempo, ma coglierai in loro piccole sfumature che accenderanno in te, possibili avvisi di nuove "Trappole". Noterai la sottile differenza che può celarsi dietro differenti modi di guardare e saprai riconoscere in essi eventuali nuove maschere. Valuterai i modi differenti in cui verrai cercato, quando e quanto sarai cercato e saprai capire se sei solo un momento di "comodo" o una compagnia voluta e desiderata. Nonostante tutto questo porti a pensare che siamo diventati migliori, più attenti, più maturi e più svegli (Ed è anche così, credetemi) c'è anche il rovescio della medaglia. Tuttavia cari miei, malgrado l'esperienza ha portato saggezza e più scaltrezza nelle valutazioni, ha saputo anche accendere in noi paura e durezza. Saremo più svegli, ma anche quelli che scappano al primo "Punto" interrogativo. Saremo quelli che pur provando a fidarsi, inconsciamente spesso faranno un po' "Di tutta l'erba un fascio". Saremo meno stupidi, ma tuttavia a volte troppo prevenuti. Saremo quelli che non saranno più disposti a concedere fiducia sulla parola, ma saremo anche quelli che saranno diventati forse troppo duri con se stessi e soprattutto con gli altri. Perché quando sorge un dubbio, quando qualcosa non renderà serena la vostra mente, tornerete indietro. Ci tornerete, anche solo per una breve frazione di secondo e ricorderete quanto tutto questo vi è costato. Ricorderete il tempo che ci avete impiegato e quanto sia stata dura quella lotta con voi stessi. Vi ricorderete delle lacrime che avete versato, della rabbia, dei perché privi di risposte e di quanto sia stato difficile sentire di nuovo le vostre gambe sicure dei propri passi, la mente leggera e quella sensazione di essere finalmente tornati a far entrare aria nei vostri polmoni dopo un lungo periodo di apnea. Avverrà tutto in un secondo, ma sarà un secondo intenso. Un secondo che procurerà scompiglio in voi stessi e vi porterà a pensarci bene, prima di mettere nuovamente a rischio ciò che (quasi) con il "Sangue" avete pagato. Farete questo percorso più volte nella vita. Lo farete più volte perché purtroppo ancora vi succederà che verrete traditi, feriti, che sbaglierete a valutare le persone ecc... Ecco che quindi ricomincerete da capo... Superare il momento, rimettere tutti i pezzi in ordine, scoprire la rinascita e i cambiamenti interiori che essa ha portato. Riprendere il cammino e scoprire i progressi dell'esperienza ed eventuali cambiamenti che può aver portato all'interno della vostra personalità. Forse fino a qui ci siamo arrivati tutti, me compresa. Adesso mi trovo di fronte allo scalino successivo. E' si... Perché non finisce qui. Lo credevo anch'io. L'ho creduto ogni volta che mi sono rialzata, ma non è esattamente così. Adesso dovrò con coraggio, in parte "Scombinare" nuovamente me stessa per tornare qualche passo indietro nella mia crescita interiore. Mi trovo a dover smussare gli angoli in cemento armato che tutti questi procedimenti hanno formato. Sono angoli che proteggono me forse, ma che possono ferire persone che non hanno colpe. Angoli taglienti, pronti a schierarsi per andar a coprire i miei punti più deboli. Si, lo so... Sono la mia difesa, una difesa che mi è costata tempo, fatica e dolore, ma bisogna adesso riuscire a dare la giusta forma a questi angoli. Bisogna che adesso, io conoscendoli e conoscendomi bene, impari a dosarli in modo giusto ed equilibrato e in alcuni casi anche a saperli domare. Ecco, credo che questo sia veramente l'ultimo passaggio di un processo sorprendente di crescita interiore. L'ultimo "capitolo" che dobbiamo scrivere in noi stessi, all'interno di quel "Libro" che è la nostra personalità. Questo farà in modo che noi possiamo raggiungere il giusto equilibrio emotivo, psicologico e fisico. 
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    Ci sono molti altri processi di vita per la crescita interiore, io ne ho raccontato "UNO" dei tanti in base al mio percorso e alla mia di esperienza.