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Poesie di Silvia Nelli

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  • 13 minuti fa

    Usano la parola per ammaliare e conquistare. Hanno tattiche lente e ben pianificate. Danno la giusta attenzione, quella costante, ma senza eccedere mai e lo fanno consapevoli che è un buon mezzo per farsi pian piano desiderare. Ti raggiungono, senza fretta e quando raggiungono te, sicuramente raggiungono almeno altre dieci donne, vittime dello stesso copione e ignare di chi hanno di fronte. Hanno sempre un'aria gentile, ma solo con il tempo capisci quanto invece essa sia subdola. Dicono di essere sensibili, ma l'unica cosa verso cui nutrono una sconfinata sensibilità è il loro ego. Pianificano ogni cosa con il solo scopo di plasmarti a loro piacimento e quando ti hanno in pugno ecco che si apre il sipario... Le parole si tramutano in pugnali, le attenzioni in indifferenza, la sensibilità in egoismo narciso e cattivo. Ribellarti serve a poco, ti troverai a scontrarti con il loro copione finale; quello dove recitano la parte della vittima. Tu salvati e vattene, perché loro in verità sono veramente vittime... Ma di se stessi! E ovunque andrai ricorda sempre che una cosa importante l'hai imparata: QUESTI NON SONO UOMINI! Ma burattini nelle mani delle proprie DEBOLEZZE!

  • Ieri alle 19:44

    Sogno in grande, libera, in silenzio...
    Sogno e anche se non sembra io spero, credo e attendo.
    Sogno la semplicità di due mani che si stringono e due occhi che si guardano.Sogno da donna e non da ragazzina, in una realtà difficile e avida io ci continuo a sperare. Perché nemmeno le realtà peggiori possono stapparti i sogni. Sogno parole che possano arrivarmi al cuore attraverso le dimostrazioni e ostacoli creati dalle avversità del destino e non dalle menzogne o da meschini tradimenti. Sogno in libertà perché nessuno mi imporrà mai più qualcosa che non sento mio. Nessuno condizionerà mai più il mio umore e sono certa, saprò arrivare in alto. Aspetto che il mio volo mi porti di fronte a quel sogno che potrò concretizzare. Attendo che quei principi in cui ancora credo possano avere un nome e un volto da poter chiamare "Amore"!

  • lunedì alle ore 22:53

    Non sono cattiva. Sono semplicemente una persona che a dirti ciò che ti piace non ci sta. Non mi creo problemi se questo irrita chi lo riceve, non è un mio problema. Non sono scettica. Sono solo una persona che diffida dai troppi "Io sono"... e pochi "Adesso te lo dimostro"... Non sono insensibile. Sono una persona che ama mostrare la sua sensibilità solo dove la trova. Non sono nessuno, ma scelgo sempre io e in modo molto restrittivo per chi diventare "Qualcuno"! 

  • domenica alle ore 17:29

    La consapevolezza di sentirsi bene. La consapevolezza di vivere in armonia con se stessi e con gli altri. La consapevolezza di essere affini e di avere vicino qualcuno che ti fa sentire con le spalle coperte anche quando le mostri nude al mondo. Potersi arrendere ad un momento di fragilità e di debolezza senza aver bisogno di nasconderlo. Lasciarsi andare senza preoccuparsi di cadere. Essere se stessi in ogni sfumatura senza aver paura di essere calpestati. Prendere le proprie debolezze e porle sul palmo della mano dell'altro, affidandogliele con la certezza che mai ti verranno girate contro. Fidarsi ciecamente di qualcuno che conosce il tuo valore e per questo lo rispetta. Non so cosa sia per voi l'amore vero, ma io lo vedo così... Esattamente come l'ho descritto in queste poche righe.

  • 12 gennaio alle ore 20:57

    Tu sei speciale. Lo sei quando ti osservano dall'alto in basso. Lo sei quando ti chiudi in te ed evadi da ciò che gli altri vogliono farti sentire. Sei speciale e non devi dimenticarlo mai. Tu sei migliore. Sei migliore di chi ti giudica e non conosce niente di te. Sei migliore di tutte le parole che ti hanno pronunciato alle spalle. Sei migliore delle mille facce che ti hanno mostrato. Tu sei più forte. Sei più forte di ogni schiaffo che la vita ti ha dato. Più forte delle tempeste che hai attraversato. Più forte del male che ti hanno fatto. Tu sei un essere fatto di volontà. Di quella volontà che non molla. Tu sei l'unica ragione per cui devi imparare a non guardare troppo a lungo nella stessa direzione, soprattutto quando non hai più un motivo per farlo. Tu sei "Strada"... La strada che ti porterà verso il "Domani".

  • 11 gennaio alle ore 19:49

    Ho fatto i conti con le parti più spigolose di me e non è stato facile. Ho spezzato quei fili che mi tenevano incatenata a fatti e persone negative ed è stato difficilissimo. Mi sono rovesciata l'anima completamente per riordinarla e mi ha fatto un male enorme. Ho cancellato, distrutto, ricostruito e spesso mi sono imposta regole, limiti e scelte. Ho assaggiato la mia rabbia, ho bevuto le mie lacrime e mi sono curata con il bene che sopravviveva in me dopo ogni battaglia interiore. Facile... Niente c'è stato di facile nella mia guerra interiore, ma posso giurarvi che l'esperienza più intensa l'ho vissuta proprio dentro me stessa. Nel petto mi sono pugnalata e sulle guance schiaffeggiata. All'occorrenza ho saputo prendermi a calci perché negavo anche l'evidenza. Quell'evidenza che i miei occhi si rifiutavano di vedere. E' vero sono una persona difficile, ma quando mi dite che sono troppo dura e rigida sappiate che lo sono principalmente con me stessa... E anche di più!

  • 11 gennaio alle ore 0:17

    Parlano di te e nemmeno sanno che cosa puoi aver attraversato. Non sanno, ma giudicano. Non capiscono, ma colpiscono. Non conoscono, ma si sentono sapienti. Ho sempre pensato che ognuno debba essere ciò che sente di essere, perché è giusto. Ma ad una certa età se dici una cosa e ne fai un'altra non è solo incoerenza, ma una vera e propria scelta voluta! Ad una certa età se credo a ciò che dici pur vedendo che è altro ciò che fai, non sono fiduciosa o buona,ma qualcuno che accetta di farsi prendere tranquillamente per il culo. Si definiscono diversi da chi ti ha ferito fino ad oggi e poi fanno peggio. Si definiscono sensibili, ma poi feriscono in piena consapevolezza. Promettono, ma poi l'unica cosa sanno mantenere è quella maschera sul loro volto. Lasciate stare, che il mondo è in evoluzione e lo sappiamo. Scarseggiano valori, sincerità e sentimenti. C'è abbondanza di chi si accontenta di due parole, qualche complimento e due attenzioni. C'è limitazione di intelligenza e coerenza. Tutto quello che volete io ve lo concedo! Però... Sappiate che esiste ancora una parte di mondo, se anche piccola e in minoranza, che si è rotta di queste persone! Si è scocciata delle vostre menate e paranoie. Del vostro vittimismo ormai sbiadito dai vostri finti piagnistei! E' sì! Esiste ancora una piccola parte di persone che non ci sta ad adattarsi! Sappiatelo, comprendetelo, memorizzatelo, accettatelo e girateci a largo!!! Finti romanticoni pieni di buoni propositi e finte donne piene di valori in cerca del principe azzurro andate a giocare nella parte di mondo che vi si addice di più, che da questa parte si ama far sul serio. E nel fare sul serio è compreso anche mandarvi a quel paese!

  • 10 gennaio alle ore 13:31

    Dentro di me ho tutto quello che serve per amare qualcuno. Rispetto, sentimento, passione, dolcezza e se voglio aggiungo anche la giusta dose di provocazione. Ho solo bisogno di trovare quel qualcuno che sappia aprire quella porta dove ho chiuso tutto questo per non sprecarlo più. 

  • 07 gennaio alle ore 20:04

    Tu nemmeno lo immagini quanto mi sia costato lasciarti andare. Quanto doloroso e lacerante sia stato il distacco. Quanto devastante sia stato il peso dell'assenza e dell'indifferenza. No, nemmeno te lo immagini, credimi... Non puoi nemmeno lontanamente capire come ci si sente ad aprire il cuore e trovarlo vuoto... Spoglio e afflitto. Vestito solo di cicatrici e bagnato di lacrime. Non puoi capire quanto duro sia stato aprire il palmo della mia mano e mollare la presa, vederti allontanare e non riuscire più a muovere nemmeno un passo per raggiungerti. Però... Non puoi nemmeno lontanamente immaginare quanto da quella scelta la mia vita sia cambiata. Avevo perso tutto di me. Ormai priva del mio sorriso, della mia energia e di quella luce che mi ha sempre contraddistinta, ho iniziato a coccolarmi. Sono tornata ad occuparmi di me. No, credimi, non puoi neanche immaginare quanto rincorrere se stesse, riconquistarsi spazio, autostima, coraggio ed energia possa essere stato ancora più doloroso e faticoso di quanto lo sia stato stare dietro a te. Ai tuoi capricci da bambino viziato, al tuo egoismo, al tuo orgoglio e a tutti i tuoi finti valori. Non puoi capire, quanto ricostruirsi possa essere difficile, ma chi non ama, di conseguenza non soffre e non si perde mai. La mia vita dal buio totale è tornata a splendere di una luce ancora più bella proprio da quando ti ho lasciato andare! Fiera di aver aperto il palmo della mia mano e di aver mollato la presa; perché lasciando andare te io ho cominciato a tornare a camminare piano piano verso me stessa. Mi sono finalmente riabbracciata. Anche se tu non immagini cosa voglia dire... Io so che certe cicatrici sapranno ricordarmi quanto preziosa sono e credimi, chi ci ha veramente perso sei solo TU. 

  • 06 gennaio alle ore 17:10

    E' vero! Sono una persona dura. Una di quelle persone che non sognano quasi più e se lo fanno, sanno farlo in silenzio. Una di quelle persone dallo sguardo realista e crudo. Di quelle che anche se a tratti riesci ad intravederne la dolcezza, hanno sempre l'accortezza di non scoprirsi troppo. E' vero! Sono una di quelle persone che non temono nulla, ma ancora non hanno trovato il modo di difendersi dal dolore dell'anima. Quel dolore che un tradimento, un amore sbagliato o la falsità della gente sa lasciarti dentro. Eccola la persona che sono. Una di quelle che si fida poco, che da poco spazio e non sottovaluta mai chi ha di fronte, ma ti distrugge se sottovalutandola la ferisci. Non conta cosa gli altri possano pensare di me, no... Non conta più. Io ho imparato a guardare oltre troppe cose e il giudizio di coloro che non vogliono capire non mi sfiora più. Io stessa ho scelto di essere quella che sono! Io stessa so quanto ho lottato per diventare simile ad un muro invalicabile e solo io decido a chi aprire il varco per oltrepassarlo. Non chiedo a nessuno di farlo, non propongo loro nemmeno di provarci... Ho imparato che chi vuole veramente... Quel varco sa trovarlo da solo.

  • 29 dicembre 2017 alle ore 17:06

    Credo nel BENE e continuerò a credere nel bene.
    Credo che malgrado gli schiaffi che la vita può riservarci, seminare il bene rende prima o poi i suoi frutti. Credo nel bene e preferisco raccogliere schiaffi al non riuscire a dormire per il peso che da una coscienza sporca. Credo nel bene perché anche tardi, mi ha sempre dimostrato che non c'è niente di più potente contro il male. Credo nel bene vero però... Quello sincero e sentito. Non credo nel bene predicato, in quello che si mostra per nascondere l'inganno, solo allo scopo di coprire cattiverie e bugie. Credo nel bene sano perché alla lunga paga, come pagheranno tutti quelli che nascondendosi dietro al finto bene hanno solo goduto del male che procuravano.

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:42

    Un anno che sta per finire e uno nuovo che sta per cominciare. Non starò qui a dire cosa questo anno che se ne va mi ha tolto. Oppure cosa non mi ha dato. Non starò qui a sprecare qualche parole in ricordo di chi ha scelto di andarsene o per chi mi ha indubbiamente fatto male. Voglio guardare oltre... Molto oltre. Voglio guardare cosa mi ha dato, quello che mi ha confermato e le nuove opportunità che mi ha offerto. Voglio ringraziare chi mi ha scelta, chi mi ha dato fiducia e chi mi ha rimproverata con amore laddove stavo sbagliando. Chi arrabbiandosi, per ridarmi carica , spinta e forza, mi ha gridato in faccia: "Cavolo! Basta! Perché ad arrendersi non si risolvono i problemi"! Un grazie speciale a chi si è confermato ancora una volta come certezza, vera, sincera e concreta... Senza ferirmi e senza deludermi. Grazie 2017 perché anche quando mi sono persa nelle lacrime, quando i miei occhi tornavano ad essere asciutti, tutto questo era ancora là! Solido e certo come non mai... Per questo grazie!

  • 27 dicembre 2017 alle ore 1:01

    Non mi basta avere qualcuno da amare. Non mi basta trovare qualcuno che la notte tenga calda la mia pelle. Non mi bastano le parole d'amore. Ho bisogno di amare qualcuno che mi ami con la stessa importanza e lo stesso rispetto. Ho bisogno di qualcuno che si preoccupa di scaldarmi la mente e il cuore per poter far godere anche la mia pelle. Ho bisogno che le parole prendano il largo, perché ad una certa età si fa spazio ai fatti. Non mi bastano i "Per sempre". Non mi bastano i "Ti amo" e nemmeno tutti quegli inutili "Sei speciale". Ho bisogno di vedere una costanza quotidiana che un per sempre lo costruisce giorno dopo giorno. Ho bisogno di essere rispettata, non annullata, non calpestata e tradita per sentire un "Ti amo" che va ben oltre le parole. Ho bisogno di essere ascoltata e compresa, guardata come qualcosa di unico e curata come qualcosa di raro e prezioso che non capiterà una seconda volta nella vita; perché io possa sentirmi speciale. Non mi basta più la favola, l'utopia e vedere i miei dubbi, le mie paure e le mie incertezze colmate da belle parole. Ho bisogno di stare serena, di potermi appoggiare e non di trovare il vuoto e il silenzio. Ho bisogno di sentirmi dentro una realtà che vale, che conta e soprattutto piena di concretezza!

  • 21 dicembre 2017 alle ore 14:35

    Non sono più fatta per certe cose.
    Non sono più fatta per fare la mogliettina, accudire un marito come fosse un bambino, per servirlo e tutto il resto. Non sono più fatta per compiacere, adeguarmi e tanto meno accontentarmi. Sono ormai una Donna così lontana da questo mondo stereotipo. Sono ormai una forza indipendente, decisa, sicura di se' e spesso fin troppo fredda, dura e distaccata.
    Non sono più fatta per comprendere cavolate, ascoltare lamentele banali o sfoghi drammatici di chi non ha in realtà problemi concreti. Ormai vivo di poche cose e mi lamento solo laddove perdo veramente il senso dell'orientamento. Non sono più fatta per appoggiarmi o adagiarmi in attesa del miracolo. Sono ormai forza costante, una che ha imparato a stringere i denti e a darsi da fare senza perdere mai la speranza.
    Non ero un muro indistruttibile, per niente, anzi... Spesso crollavo per cose piccole, ma solo quando si parlava di sentimenti, affetti e legami. Mi perdevo e soffrivo in modo indescrivibile quando venivo ferita nell'animo, quando venivo tradita nella fiducia, quando mi accorgevo di non aver capito niente di chi avessi di fronte. Poi... Una botta e sei di nuovo in piedi... La seconda e con fatica torni a metterti di nuovo in piedi... La terza e devi imparare da capo come si prosegue, cosa sia dare di nuovo fiducia... La quarta ed ecco che non ci sei più. Li devi ricostruirti nuova, completamente... Si riparte proprio dall'inizio, come tornare ad imparare a camminare. Allora ci pensi a tutto questo durante il tuo percorso di ricostruzione interiore... Ci pensi e tanto. E pensi che in fondo imparare a lasciare andare con distacco è l'arma più potente che puoi avere tra le mani. Probabilmente non impedirà che tu abbia nuove ferite, ma sicuramente non permetterà di ingrandirle a tal punto da farle diventare nuove ferite costantemente aperte e difficilmente curabili. Ci pensi cazzo... Ci pensi a quanto sei stata male, a quante notti hai passato a contare i minuti, mentre chi ti aveva ferita dormiva sonni tranquilli. Ci pensi alle parole che non hai avuto, al silenzio che ti hanno regalato e a tutta l'indifferenza che subivi mentre il tuo dolore ti divorava e tu sola lo affrontavi! Ci pensi che non vale la pena, ci pensi che hai lo stesso diritto loro di stare bene. Allora rinasci, ma rinasci diversa!
    Eccoti... Di nuovo in piedi, forte e pronta a combattere. Pronta a puntare anche negli occhi di chi ti ha ferita senza paura, senza rimorsi e sorridere perché sai di avere molte cose in più. Eccoti, mentre cammini verso il mondo sicura e senza paure, perché sai di aver conosciuto l'inferno e di averlo attraversato. Eccoti, con le tue ferite rimarginate, ma appese all'anima come medaglie. Tanti punti dolorosi sparsi un po' qua e un po' là sulle pareti dell'anima, sulla pelle, dentro al cuore... Ora sai che unendo quei punti percorri la tua strada, il tracciato della tua vita, il tuo cammino percorso... Eccolo il libro della tua vita, eccole le parole non dette, eccoli i dolori non confessati, i sentimenti mai ricambiati, eccolo il tuo punto morto e la tua rinascita! Eccoti, sei tornata! Adesso fai tesoro di ogni punto e... Buon viaggio!

  • 20 dicembre 2017 alle ore 21:59

    Ti guardano, ti osservano e ti giudicano.

    Le tue scelte, il tuo atteggiamento, i tuoi modi.

    Solo io so cosa abbiano significato, cosa abbiano lasciato e quanto sia stato alto il prezzo per superare certe situazioni.

    Non siete nessuno per "Etichettarmi" in base a ciò che pensate, vedete o credete. Io non mostro mai chi sono a chiunque. Se attaccare, giudicare e screditare vi fa sentire migliori sappiate che non lo siete affatto. Dipingere di negativo gli altri non vi pulisce la coscienza dal marcio che c'è in voi. 

  • 18 dicembre 2017 alle ore 22:12

    Ho imparato a mettermi comoda mentre sparlate. A sedermi comodamente per aspettare la fine del vostro momento di ego infinito e frustrato. Ho imparato a sedermi comodamente controllando lo smalto mentre giudicate anche ciò che di me non conoscete. Comodissima nella mia coscienza pulita ascolto... Ascolto le mille storie, le parole offensive, le lezioni di vita che mi fate. Quante attenzioni senza muovere nemmeno un dito. Pensate... Tutto questo tempo, attenzione e considerazione stando comodamente seduta al mio posto. Del resto io al mio posto ci so stare... E sappiate che è imparando a stare al proprio posto che si impara poco a poco a farsi i fatti propri!

  • 17 dicembre 2017 alle ore 14:08

    Non rimpiango niente... non rimpiango te e non rimpiango noi. Rimpiango solo il tempo, rimpiango di non aver dato a me stessa la possibilità di non sentirsi così sola. Odiarti? Mai... Troppo l’amore che ho provato. Troppo il bene voluto e dimostrato, a differenza del tuo, in modo sincero. Malgrado tu mi abbia voltato per l’ennesima volta le spalle con fare vigliacco, ti auguro ogni bene. A te lascio le bugie a cui non credo più... le lascio lì nel vento mentre corro verso una vita nuova e migliore di quella avuta fino ad oggi... Saró sempre migliore di te... SEMPRE! 

  • 15 dicembre 2017 alle ore 23:58

    Prima piccoli e poi grandi. Per crescere si deve cadere e rialzarsi. Prima bambini, poi ragazzi e successivamente uomini. 
    Per essere grandi uomini bisogna imparare a lottare, a credere in se stessi, ad essere forti e soprattutto a non darsi sconfitti mai. 
    Sei un uomo ormai e come ogni uomo che vale saprai rialzarti, lottare e trovare la giusta strada per essere ogni giorno un uomo migliore.

  • 12 dicembre 2017 alle ore 14:36

    Oggi sono fiera di me, sono fiera perchè sono stata sincera fino ala fine. 
    Sono fiera di me e del mio percorso e per dove mi ha condotta e per ciò che mi ha fatto diventare.
    Sono fiera perchè le promesse non mantenute vanno lasciate andare.
    Perchè le finte presenze non vanno sostenute.
    Sono fiera di me perchè nel dare mille possiblità non mi ero resa conto di averne una grandissima davanti e cioè quella di poter avere di meglio, poter avere di più...
    Sono fiera di me perché in qualunque modo dia andata ho dato ciò che ero, ciò che sentivo.
    Sono fiera di me perchè oggi ascolto questa canzone, con occhi lucidi e il cuore libero. 
    Ovunque sarai sarai nel mio cuore.
    Ovunque sarò io sarò lontana da te, ma fiera di me. 

  • 10 dicembre 2017 alle ore 21:04

    C'è un momento nella vita in cui tutto sembra fermarsi. Sorridi, vivi, respiri e tutto avviene in modo naturale. E' quel momento in cui finalmente ti rendi conto che stai bene. Quel momento in cui non senti più nessuna mancanza nel cuore, le ferite smettono di bruciare, i tuoi occhi tornano a brillare, i pensieri negativi si sono dissolti. C' è un momento nella vita in cui non hai tutto, ma è come se non ti mancasse niente. Sai da dove sei passato e quello che hai oggi ti basta. Chi ti vuol bene veramente è rimasto vicino a te, chi non te ne voleva non lo pensi più perché ti sei accorto che senza vivi meglio. C'è un momento nella vita in cui ti senti finalmente leggero, meno fragile e ricaricato... Quello è il momento migliore, in cui capisci che mai più metterai in discussione te stesso e la tua serenità per qualcosa che vale veramente poco. Quello è il momento in cui comprendi che quella pace che senti vale più di tutto il resto. E tutto questo è decisamente... Meraviglioso!

  • 08 dicembre 2017 alle ore 14:13

    Sono una di quelle donne che si arrabbia, ma che dico... Io mi incaz...o proprio! Perché quando qualcosa non mi sta bene il ferimento al cuore va di pari passo all'oscuramento della ragione. Perché sono stanca di render felice il resto del mondo, di assecondare per non discutere e di tacere per non ferire! Il mio volere, i miei bisogni, valgono quanto quelli altrui. Il mio essere e il mio benessere hanno la stessa priorità. Quando non trovo rispetto dove viene preteso, quando non trovo comprensione dove viene chiesta io sono una che si incazz....a! Sono una di quelle persone che se ne va. Sono una di quelle donne che sa voltare le spalle, una di quelle che lotta fino a morire per questo quando dice basta non ha rimpianti. Sono una di quelle donne che ha imparato a scegliere se stessa, ma senza egoismo. Resta umile, buona, paziente e comprensiva, ma attenta! Si, sono una di quelle donne attente a molte cose. Poco conta cosa mi racconti se poi quello che fai è completamente opposto. Sono attenta a tutto, sono un libro aperto e per stare vicino a me si deve essere "Puliti" e parlo di animo pulito. Un animo pulito, arredato solo di valori, principi e sani concetti illuminati da un'umile sincerità. Si! Io sono una di quelle donne che definite "Ingestibili", ma del resto una donna intelligente la sa gestire solo un Uomo altrettanto intelligente, vero e soprattutto con le palle! Quindi sappiate che il mio essere per alcuni "Ingestibile" è motivo di orgoglio. Io sono una di quelle Donne che non è per tutti e ambisco ad un uomo a cui non "Vanno bene tutte"!

  • 06 dicembre 2017 alle ore 20:58

    In realtà io preferisco restare la persona piccola e semplice che sono. Di persone che si credono infinitamente superiori ne ho conosciute fin troppe. Persone assai saccenti, convinte e pronte a definirsi migliori di altre. Io sono stanca di frasi del tipo: "Fidati di me... Io non sono così... Io non lo farei mai... Credimi"... Ecc... Scusate, ma sorrido ormai. Sono adulta, cosciente che per "Essere" bisogna dimostrare e non dire.Queste persone che si coprono di lodi, hanno in verità, lasciato solchi profondissimi nell'animo delle persone. Spesso di fronte al dolore che hanno causato hanno regalato indifferenza e strafottenza fino a distruggerle. Le persone semplici come me avranno a sfavore il fatto che ci mettono cuore e verità e quindi investono e se falliscono soffrono e tanto... Però hanno a pro loro che sanno rialzarsi, che hanno una forza indiscutibile ed una capacità di ricostruirsi migliori che supera l'immaginabile. A voi lasciamo la convinzione che le parole bastano, ma sappiate che siamo tutto ciò che i nostri gesti dimostrano, che le nostre azioni costruiscono. Siamo tutto ciò che lasciamo dentro alle persone e se non sapete lasciare altro che dolore, amarezza, delusione, menzogna e schifo non potete essere sicuramente "Belle persone"! 

  • 05 dicembre 2017 alle ore 16:47

    Oggi vi voglio raccontare una bella storia...
    Un bambino inizia le scuole elementari, si rende conto molto presto, circa al secondo anno, di non riuscire ad imparare, a memorizzare, a scrivere e contare. Si rende conto che non sa stare al passo con gli altri, malgrado i suoi sforzi, lui resta perennemente indietro... Quel bambino comincia a perdere fiducia in se stesso, a piangere e a guardare la madre piangendo lacrime grossissime e dirle: "Mamma , io sono scemo"! Il dolore che prova la mamma di quel bambino è indescrivibile, un senso di impotenza pazzesco. Parte così un lungo percorso di indagine oggettiva sul problema e quel bambino risulta essere un DSA, ossia un dislessico con componenti aggiuntive di disgrafia, disortografia e lieve discalculia. Quando la mamma capisce che per aiutarlo servono logopodista, ripetizioni continue, metodi alternativi e un supporto psicologico per riportarlo ad avere fiducia in se stesso, ma non può permettersele è durissima. Ma quella mamma non molla e fa in modo che nemmeno il suo bambino si arrenda. Gli insegna ad accettare il suo limite, a non farlo sentire inferiore agli altri, perchè NON lo è... Si spacca il culo non dormendo e non mangiando per assicurargli studi adeguati anche minimi. Un percorso lungo, doloroso e difficile. Quel bambino a scuola non usa i quaderni come tutti, ma inizia ad usare il computer....Oggi quel bambino è in terza media... Porta voti altissimi, tutti 7/ 7.5 / 8. Quel bambino è arrivato a portare a casa anche un 8.5 in una verifica di grammatica, salutando definitivamente i 4 precedenti. E oggi, quel bambino è arrivato a casa con un 10 alla verifica di geometria e un 8 a quella di matematica. Io direi che quel bambino HA VINTO... Ma soprattutto sono fiera di dirvi che quel bambino E' MIO FIGLIO!
     OGGI è UN GIORNO CHE RICORDERO' PER SEMPRE CREDETEMI... PER SEMPRE.
    (A tutte le mamme che hanno il mio stesso problema... Non mollate) 

  • 05 dicembre 2017 alle ore 13:30

    Caro Babbo Natale,
    credo che in questo Natale, poca sia la differenza se siamo piccoli o grandi. Credo, anzi sono certo, che entrambi desiderano le stessa cosa: serenità!
    Quella serenità che ai nostri genitori manca da un po' di tempo. Preoccupati per la mancanza di un lavoro, innervositi e stressati da questi ritmi che la vita impone senza sosta, angosciati dai mille pensieri che affiorano nel rendersi conto che non possono dare ai loro figli una vita sufficientemente dignitosa. Quella serenità che a noi bambini spesso viene a mancare. Ci viene a mancare perché è poco il tempo che mamma e papà possono dedicarci, poca la pazienza che hanno per ascoltarci e poca la felicità di farci scoprire sotto l'albero quel regalo che abbiamo chiesto, che tanto desideriamo, ma che probabilmente, è diventato troppo costoso anche per Babbo Natale. Quella serenità che porta le famiglie in alto, quella che ti permette di rendere felici le persone che ami anche con poco. Ti prego Babbo Natale, fai tornare in ogni famiglia quel "Poco" che basta per non sentirsi "Niente", persi ed annullati sotto al peso di una vita che non riescono più a sostenere. Fai che ogni persona sotto al suo albero trovi quell'occasione per riappropriarsi di un "Poco" che rende la vita serena e migliore. Questo è l'unico regalo che voglio. Fammi felice... Io credo in te.

  • 03 dicembre 2017 alle ore 23:40

    In questo mondo poco chiaro e poco limpido, troppo poche sono le persone che si distinguono dalla massa. Pochissimi quelli che portano alto il coraggio di essere ciò che sono nel bene e nel male. Senza nascondersi dietro falsi ideali, dietro scuse patetiche e modi vittimistici. Ammiro quei pochi, che anche dentro alla loro parte più "Nera" sanno essere più veri, chiari e leali di chi coperto dal suo finto abito "Bianco" ti pugnala alle spalle sorridendoti. Amo il lato buono e meno buono di chi senza cattiveria, ma con dignità vive la propria vita senza calpestare nessuno. Schifo e disapprovazione per coloro che sia nel bene che nel male, si avvalgono di una finta bontà che nasconde, consapevolmente, una cattiveria più che gratuita. Sappiate distinguervi nel bene, ma soprattutto sappiate distinguere il male.