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Poesie di Silvia Nelli

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  • 03 giugno alle ore 13:13

    Se la mia vita fosse un libro, porterebbe un titolo "Fantasma". Perché sono stato molto spesso il "Fantasma" nella vita di qualcuno. Ero qualcuno che teneva ad esserci, qualcuno che amava e voleva bene incondizionatamente, ma che restava come invisibile e invisibile era il suo amore, il suo dolore, le sue lacrime e la sua presenza. Se la mia vita fosse un libro avrebbe pagine piene di buoni propositi intrisi di sogni e speranza. Parole sbiadite perché scritte su pagine bagnate di lacrime. Se la mia vita fosse un libro probabilmente sarebbe uno di quei libri dove mancherebbe il finale, perché non può esserci una fine dove niente ha mai avuto inizio. Troppe volte sono stato osservato e giudicato per la mia "Copertina", ma poi sono rimasto su uno scaffale, su un banale comodino, in un comune cassetto o su una mensola di una qualunque vita immersa di superficialità. Non sono stato scelto per essere letto nella mia totale completezza, ma scartato per la difficoltà che i miei pensieri dimostrano, per la durezza della mia "Trama" e per quel mio essere forte, talmente duro da non far trapelare alcun tipo di fragilità. Se la mia vita fosse un libro saprebbero leggerlo soltanto coloro che hanno dato e non ricevuto, che si sono incattiviti con se stessi più di quanto lo abbiano fatto con gli altri, perché imparare ad essere "Duri" era l'unico modo per non morire più. Saprebbero leggerlo soltanto coloro che sanno cosa porta credere fino in fondo in qualcosa, che sanno come cambia una persona quando crede fino in fondo in qualcuno o in qualcosa e poi non solo perde ciò in cui credeva, ma sul sentiero percorso lascia anche pezzi di se stesso. Se la mia vita fosse un libro avrebbe le pagine bianche per tutti coloro che non sanno leggere oltre. Avrebbe pagine sfuocate per chi nella vita vede solo ciò che "Luccica"... Non capendo che spesso sotto la polvere regna la vera ricchezza! Se la mia vita fosse un libro, forse non vorrei leggerlo nemmeno IO! 

  • 02 giugno alle ore 12:52

    Lo so che sono un incontenibile casino. Uno di quei "Casini" non gestibili, non manovrabili e per niente comprensibili. Io sono quello che sento in ogni sua forma. Posso essere vento che spazza via il negativo che gli lasci dentro. Pioggia che può lavare ogni parola e gesto che non sente di meritare. Sono il sole che può illuminarti di allegria e spontaneità. Sono le nuvole per chi non voglio troppo vicino e cielo azzurro per chi amo. sono il silenzio per chi non merita e infinito sentimento per chi si è guadagnato il mio rispetto e la mia stima. Si! Sono un fottuto caos, ma credetemi da me non sentirete e non riceverete mai qualcosa che non sia passato dalla mia mente o dal mio cuore. Da me avrete solo ciò che sono realmente... Se cosa bella o brutta dipende solo da chi ho di fronte... Purtroppo io non regalo niente.

  • 02 giugno alle ore 12:15

    Non mi piacciono le persone che si lamentano continuamente di ogni cosa, anche la più stupida. Io vivo momenti pieni di luce e altri li vivo nel buio più totale, ma non amo piangermi addosso. Non catturo l'attenzione altrui per le mie fragilità, ma per i miei punti di forza. Con il tempo, magari ho amato condividere anche il peggio, l'intimo e la totalità di me stesso. Sì, con il tempo l'ho fatto... Con pochissimi, ma l'ho fatto. I miei punti deboli li ho mostrati solo a coloro di cui ero certo, coloro che sapevo mi avrebbero aiutato a farli diventare nuovi punti di forza.

  • 01 giugno alle ore 1:48

    Probabilmente dell'amore non ho capito niente. Di questa strana cosa che ti trascina via, ti arricchisce e ti porta in alto per poi privarti non solo di ciò che ti ha donato, ma anche in parte di ciò che eri e ti ritrovi seduta/o a terra, in posti sconosciuti dove non riconosci più nemmeno te stessa/o.

  • 01 giugno alle ore 1:32

    Ti spaccherai la schiena per andare avanti, ma niente ti ucciderà. Ti spaccherai il cuore per amori dannatamene impossibili, ma anche qui non morirai. Sembra facile detto così, ma attraversarlo un pò meno. Morire, rinascere, sentirsi più forti che mai e capire che non è poi così terribile vivere.

  • 30 maggio alle ore 23:28

    Ho una strada ricca di sbagli. 
    Come molti ho giudicato senza sapere, ho dato spazio alla rabbia e deluso alcune persone. Non ho lasciato nulla al caso e niente mi sono perso per strada. Ho un bagaglio prezioso e non lo devo dimenticare. Ho guadagnato tanto, ma tanto ho anche perso e a volte anche me stesso. Il mio viaggio continua, la mia strada non mostra un "Capolinea". Sbaglierò ancora, amerò ancora e mi arrabbierò ancora. Ma la mia valigia di "Esperienze" non conosce la parola "FINE"!

  • 30 maggio alle ore 22:48

    Ho una strada ricca di sbagli. 
    Come molti ho giudicato senza sapere, ho dato spazio alla rabbia e deluso alcune persone. Non ho lasciato nulla al caso e niente mi sono perso per strada. Ho un bagaglio prezioso e non lo devo dimenticare. Ho guadagnato tanto, ma tanto ho anche perso e a volte anche me stesso. Il mio viaggio continua, la mia strada non mostra un "Capolinea". Sbaglierò ancora, amerò ancora e mi arrabbierò ancora. Ma la mia valigia di "Esperienze" non conosce la parola "FINE"!

  • 30 maggio alle ore 22:25

    Perdonatemi; mi hanno concesso il dono dell'intelligenza. Comprendetemi; mi hanno fatto la grazia di rendermi autonomo. Pazientate; mi hanno reso indipendente e non schiavo! E adesso che lo sapete, ricordatelo ogni volta che pretendete e non date. Ogni volta che parlate e non ascoltate. Ogni volta che giudicate e non conoscete! 

  • 30 maggio alle ore 22:22

    Avrai capito che puoi nascondere al mondo lacrime, arrabbiature, tormento e anche gioia, ma non puoi nascondere niente a te stesso. Per tanto ragazzo/a sii quel che sei, qualunque cosa tu sia: sole, pioggia, vento o uragano sii sempre ciò che sei.

  • 30 maggio alle ore 22:20

    Forse il mio è un viaggio senza fine, ma sicuramente non senza meta. Condannato per il troppo amore che provo verso la mia indipendenza. Giudicato per quel modo distaccato che rivolgo alla maggior parte del mondo. Apprezzato in modo vero e sincero però... Da quei pochi "Prescelti" che porto con me e dentro me ovunque vado.

  • 27 maggio alle ore 13:12

    Non ti hanno dato la vita per restare fermo ad aspettare. Se ti hanno insegnato a camminare è perché una qualunque strada dovrai pur percorrerla. Se ti è stata concessa la parola è perché i tuoi pensieri dovranno pur viaggiare nel mondo. Se la vita ti ha insegnato cosa sia la forza è perché quando capisci che la tua strada è sbagliata e che i tuoi pensieri non sono apprezzati tu abbia la possibilità di voltarti, andartene e cambiarla.

  • 27 maggio alle ore 13:08

    Tutto è cominciato quando ho iniziato a cercare ciò che mi mancava dentro me e non più negli altri. Quando ho capito che forse per stare bene dovevo cambiare io e non far cambiare situazioni e persone. Tutto ha avuto inizio quando mi sono guardato e ho capito che niente mi mancava per stare bene con me stesso e solo quando ci sarei riuscito avrei potuto trovare negli altri quel qualcosa in più per rendermi migliore.

  • 27 maggio alle ore 0:45

    La vita stringe spesso la gola, lascia segni che non guariranno mai, assapora il meglio di te e te lo strappa. A volte ti concede qualche regalo, ma quando te lo offre se non sei abbastanza sveglio da afferrarlo ecco che sfuma proprio sotto ai tuoi occhi e quando ne scorgerai la polvere sarà troppo tardi. Da anima semplice e persona comune ho semplicemente capito che nella vita sempre avanti si deve andare e l'unico modo per farlo è  UN PASSO ALLA VOLTA.

  • 25 maggio alle ore 16:26

    Le persone che incontriamo sicuramente ci cambiano e ci formano, ma ringraziate sempre di aver avuto una mamma ed un papà eccellenti, che anche se hanno sbagliato hanno fatto un buon lavoro. Ricordate che se siete delle belle persone è perché tutto è partito da loro... Gli altri hanno solo aggiunto esperienza sulle basi da loro stessi trasmesse. Io ho avuto questa fortuna

  • 24 maggio alle ore 1:42

    In molti pensano che stare soli sia una sconfitta. La verità è che stare soli non è essere soli o sentirsi soli. Stare soli è vivere a pieno se stessi, la vita, la quotidianità... E' aver imparato che per ogni problema hai solo un'arma da sfoderare: te stesso! Stare soli è aver capito che il rapporto più bello e più intimo lo hai con te stesso. Essere soli è stare vicino a qualcuno che solo ti fa sentire... Soli è aver bisogno per forza di qualcuno per sentirsi bene, sereni e appagati. Io non mi sento sola da un pezzo ormai. Io a nessuno darei più l'indipendenza raggiunta! Forse condividerei del tempo, ma il resto me lo tengo stretto e caro. Soli è sentirsi persi e a metà.... IO CI SONO INVECE E AL 100%. Chi sta solo continua ad amare, continua ad assaporare sentimenti, gioie, dolcezze esattamente come chi ha qualcuno vicino, ma nella vita non esiste solo l'amore... Esiste anche la rabbia, i problemi, il confronto , l'incazzatura, la giornata si e quella no. C'è il momento buono e quello di merda! Una persona in pace con se stessa sa goderseli TUTTI! Non esiste solo l'amore per un uomo o per una donna.. Esiste quello per i figli, per le proprie passioni, per il proprio tempo, per i propri spazi, per gli amici, per le persone che verranno e soprattutto quello PER SE STESSI! Una persona "Single" NON è UNA PERSONA A META'! NE TRAUMATIZZATA, NE CHE HA SMESSO DI AMARE, NE INCAPACE DI DARE... E' SOLO UNA PERSONA CHE HA IMPARATO A SCEGLIERE A CHI DARSI! Io la mia "SOLITUDINE" se così proprio la volete chiamare... LA AMO.

  • 23 maggio alle ore 19:11

    Non sopporto comportamenti isterici in generale. Quelli dove vengo rimproverata in base alla scelta su chi deve o no far parte della mia vita. Non sopporto frasi del tipo: "Lui si e io no"... "Io zero e lui 100"... "Lui non vale nulla e gli dai tanto e io che ho dato tanto non conto nulla" ecc... Mettiamo in chiaro alcune cose: Il mio cervello non ragiona sempre come il vostro, anzi quasi mai, ma soprattutto le mie scelte arrivano dal mio percorso personale con quelle persone. Detto questo io le ho vissute, io so quanto mi hanno dato, lasciato e anche tolto. Per tanto SOLO IO decido chi deve stare più in alto e chi più in basso, ma soprattutto SONO E SARO' SEMPRE IO A DECIDERE CHI RESTA E CHI... VA! 

  • 18 maggio alle ore 8:21

    Oggi dirò che non c'è niente di più appagante che assaporare la gioia della rinascita. Non c'è niente di più bello che svegliarsi al mattino e sentire che dentro di te "Va tutto bene". Sentire che alzarsi dal letto non è più una fatica e aprire gli occhi è una gioia e non un dispiacere. Sentire che malgrado le ferite non hai smesso di amare... Di amare la vita e te stessa. Sentire che l'opinione del mondo scivola via perché in fondo è ciò che pensi tu e sai di essere quello che veramente conta. Sentire che non hai più niente da perdere, ma solo milioni di cose da guadagnare. SENTIRE ... SENTIRMI!

  • 17 maggio alle ore 22:00

    .Sappi che quando penserai di aver capito chi sono dovrai ricominciare da capo... Il "Chi sono" è un privilegio di chi DECIDO IO.

  • 17 maggio alle ore 20:17

    Tutti commettiamo errori e tutti abbiamo alle spalle sofferenze e delusioni. Quando la sofferenza che provo è causata da un mio errore non ho la pretesa di giudicare il dolore di chi lo ha subito! Non è proprio paragonabile capite... Chi lo infligge sceglie e piange il suo di male... Chi lo riceve lo ha subito in modo gratuito, ha visto la sua fiducia tradita soffrendo per qualcosa che non ha cercato e non meritava! Io non avrò indossato le vostre scarpe e non avrò percorso il vostro cammino, ma voi non avete indossato le mie e percorso il mio. Per tanto, soprattutto coloro per cui "Sbagliare" è un'abitudine, mi facciano il favore di TACERE!

  • 15 maggio alle ore 18:37

    Sono cresciuta così tanto ultimamente da essere andata molto oltre in tante cose. No, non cado più nelle provocazioni. Non ci sto più ad assecondare i vostri ricatti e giochini. Sono cresciuta così tanto che certi atteggiamenti ormai sono giochi da bambini per me. Gelosie sterili, piazzate inutili, finto perbenismo e troppa poca voglia di dare concretezza alle parole. La gente che rosica nei miei confronti un tempo mi faceva rabbia. Oggi mi rende fiera e sorrido perché vuol dire che sto facendo un ottimo lavoro! Le persone a cui non piaccio prima mi creavano dispiacere, adesso sorrido e dico: "Beh ... Sopravvivo e alla grande. Anzi... Forse vivo pure meglio"! Le chiacchiere, la voglia di mettermi contro ad altre persone, l'invidia e tutto ciò che gli appartiene viaggia su un binario distante da me. Stazioni ormai disperse nel nulla del mio mondo, perché sono cresciuta così tanto da capire che alcune cose... SE VANNO BENE A ME VANNO BENE E BASTA!

  • 12 maggio alle ore 20:46

    Pensavo che tutte le cose che ho attraversato, mi avrebbero cambiata per sempre. Ho sempre creduto che tutto resta e non si dimentica. Sarà anche vero che tutto rimane scritto nel passato, ma credetemi che quelle che rimangono scritte dentro sono le uniche che resteranno per sempre e forse anche le uniche a cambiarti veramente. Generalmente sono quelle per cui hai lottato fino alla fine. Quelle cose che nemmeno il tempo o il "Nuovo" potranno mai cancellare.

  • 12 maggio alle ore 18:22

    Da un po di tempo so ascoltarmi davvero e prendermi cura di me. Da un po di tempo ho imparato che possono passarmi tanti treni davanti, ma io posso scegliere su quale di essi salire e soprattutto da quali di essi scendere. Da un po di tempo ciò che voglio, sento e provo io ha la priorità e a seguire vengono solo coloro che per me contano davvero. Da un po di tempo ho ridotto lo spazio dentro me, questo per non rischiare più di vederlo affollato di "Inutilità"! Da un po di tempo so amarmi veramente.

  • 11 maggio alle ore 21:56

    Io non so come gestiate i vostri rapporti, ma per me la coerenza sta al primo posto. Vi vedo farvi commenti amichevoli, scambiarvi parole d'effetto e frasi di lealtà e fratellanza. Mentre lo fate vi osservo e mentre noto il piacere che mettete nel giudicare il resto del mondo mi viene quasi la nausea. Io non so come gestiate i vostri rapporti e non sta a me dirvelo. Però credetemi, guardando voi che vi offendete e vi pugnalate alle spalle per poi scambiarvi frasi d'amore fraterno facendo di voi stessi un esempio di lealtà e di rispetto la mia autostima sale alle stelle!

  • 11 maggio alle ore 13:05

    Non mi sono mai posta il problema se nel perdermi poi mi sarei dovuta ritrovare. Non mi ha mai spaventato il dolore, la mancanza di forza oppure il rischio di farmi male. Laddove trovo motivazione vado fino in fondo anche a costo di farmi male e lasciarci una parte di me. Ho imparato però... Che laddove mi rendo conto che sto combattendo una "Battaglia persa", un attimo prima di morire so prendere la decisione di andarmene. Fino al limite del possibile... SI'! Fino a perdere me stessa definitivamente... NO!

  • 06 maggio alle ore 14:35

    Non ci sono regole, non esistono limiti in un sentimento. Puoi cacciarlo, puoi respingerlo, ma se è vero niente lo cancella. L'invidia, la rabbia, la gelosia non faranno in modo che esso finisca. Può far perdere ad esso l'equilibrio, ma lui conosce la strada e prima o poi la ritroverà. Quando qualcuno vive in te o tu vivi dentro qualcuno non c'è tempo, non c'è imposizione che cancelli. Ciò che spesso è incomprensibile agli occhi del mondo, spesso può essere compreso solo da chi lo prova. Ciò che nessuno può comprendere, spesso gli interessati lo sentono talmente forte da non saperlo nemmeno gestire. Ciò che il mondo prova a spezzare, spesso fa solo in modo che esso diventi più forte. Perché ciò che nemmeno la lontananza o l'assenza cancella è qualcosa che sicuramente è destinato a durare.