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Poesie di Silvia Nelli

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  • 04 novembre 2017 alle ore 21:11

    Siano benedetti i rapporti veri. Quelli sinceri, quelli che sanno di "NOI". Un noi che non conta se formato da un uomo o una donna che si amano o da persone che si stringono in segno di una vera amicizia. Siano benedetti quei momenti di spensieratezza, che sanno di estrema libertà e sincerità. Siano benedette quelle notti, passate a piangere a fianco di un amico sincero, a sfogarsi e a vomitare ogni dolore e delusione del momento. Siano benedetti gli abbracci, quelli che non hanno nessuno scopo, ma sanno solo di presenza e certezza. Quelli intrisi di affetto vero, che non muore con niente, ma persiste, resiste e resta! Siano benedetti quei legami veri che non hanno convenienze, che non puntano a nessuna meta, quelli disinteressati, ma veri e consolidati dal tempo e soprattutto dai fatti. Siano benedetti quei litigi, quelle incomprensioni che li ha resi ancora più forte permettendogli di conoscersi ancora più a fondo. Siano benedette le interferenze, le invidie e le malelingue che alle spalle hanno tramato per dividere rapporti ormai indissolubili ed hanno fallito rendendoli migliori. Siano benedette le cattiverie e le gelosie che certi legami suscitano, perché hanno fatto in modo di rendere quel "NOI" ancora più forte. Siano benedetti tutti quelli che hanno conosciuto il valore di un vero legame, che hanno saputo costruirselo, mantenerselo, proteggerlo e godere a pieno dei grandi benefici che un vero legame comporta!

  • 02 novembre 2017 alle ore 1:10

    Malgrado tu sia stato quel qualcosa che resterà indelebile e diverso per tutta la vita, resti colui che è riuscito a farmi calpestare me stessa fino allo sfinimento. Ho distrutto chi ero per l'amore che avevo per te. Ho varcato soglie che nemmeno conoscevo solo per raggiungerti. Ho lasciato indietro la mia dignità per abbattere il tuo orgoglio. Ho soppresso la ragione per far fronte ai tuoi capricci. Malgrado tutto questo tu resti qualcosa di importante, perché un sentimento così potente io non lo avevo mai provato. Oggi, con estrema calma e serenità ti affido al tempo, a quello passato. Oggi, come una liberazione sento che non fai più parte di niente di tutto ciò che mi riguarda, sei altrove, sei ovunque non ci sia il mio cuore. Resti l'insegnamento più grande che la vita mi ha dato. Mi hai insegnato che a certi livelli l'amore non ti permette di scendere. Mi hai insegnato che amare non è soffrire, amare non è sopprimere se stessi o dimenticarsi ciò di cui abbiamo bisogno per accontentare chi si ama. Mi hai insegnato che amare è qualcosa che sanno fare in pochi e che esistono persone incapaci di farlo. Prive di ogni concetto e valore che l'amore porta dentro di sé. E' si, tu mi hai insegnato molto. Hai messo un tassello in più alla mia vita, alla mia esperienza. Grazie per avermi fatto conoscere cosa sia amare in modo spaventoso, cosa voglia dire aprire gli occhi e rendersi conto che di fronte avevi in realtà tutto ciò che avevi sempre schifato ed evitato. Grazie per tutti i tuoi: "Ti voglio un bene dell'anima" rimasti sempre solo parole e mai dimostrati. Grazie, per avermi insegnato il dolore, quello grande, quello che spegne l'anima, che quasi uccide, ma non sono morta... E questa è l'unica cosa per cui non devo dirti grazie!!! Grazie lo dico a me stessa. Per aver trovato quella forza che mai avrei pensato di avere. E' grazie alla donna che sono se sono risalita dall'inferno, se ho ritrovato la mia luce interiore, se sono tornata ad amarmi e se ho ritrovato quella lucidità che mi fa dire: "Vai! Vai lontano da me, perché in questo mio mondo non c'è spazio per te"! Ti ho dato una possibilità come uomo e mi hai delusa... Ti ho dato una possibilità come persona e hai saputo dimostrarmi che vali ancora meno di quanto tu valessi come uomo! Non ho niente da dirti, ho solo parole per me stessa adesso. Voglio dirmi brava per aver saputo affrontare qualcosa di veramente grande, talvolta più grande di me. Brava, per non aver lasciato morire totalmente la donna che sono. Grande perché finalmente accanto a me ti vedo così piccolo che quasi mi sembra impossibile che io possa averti dato un'importanza così grande. Poco a poco ci sono arrivata. Sei arrivato nella mia vita come la cosa più bella che mi fosse mai capitata, sei scorso nel mio tempo dimostrando di essere il peggio che potesse capitarmi e finalmente ne esci come una liberazione. In qualsiasi caso sia andata... Tu sei la mia più grande vittoria! Grazie, per avermi insegnato ad amarmi e anche se molte cose di me te le sei portate via con te per sempre, ora che sei fuori dalla mia testa, dal mio cuore e da qualsiasi cosa mi riguardi, arriverà qualcuno che saprà ricostruire in me quelle parti di cui mi hai privata e sappi che saranno ancora più belle di quelle che ti sei trattenuto tu, te lo prometto... Ma soprattutto prometto a me stessa che non sbaglierò più.

  • 01 novembre 2017 alle ore 15:14

    Ti diranno che non vali molto, che sei poca cosa e che al mondo non servi a niente. Ti diranno che sei una persona come tante, banale, stupida e di poco valore. Ti diranno quanto tu sia una persona bugiarda, falsa e opportunista. Ti useranno e a volte nemmeno te ne accorgerai mentre lo fanno, lo capirai dopo, tardi e magari ci soffrirai. E quando succederà, il peggio di te uscirà per difendere la parte ferita, arrabbiata e delusa, e lì ti diranno che avevano ragione.Penso che di tutte queste cose ne potrei scrivere un libro, parlando delle mie esperienze, di quelle delle persone che amo e di ciò che spesso la vita mi ha messo di fronte. Interi capitoli dedicati a chi del giudizio e dell'ipocrisia ne fa un abito da indossare quotidianamente. Imparare da tutto questo è la cosa più difficile da fare. Richiede un lavoro su se stessi spaventoso e a volte terribilmente doloroso. Alla fine di esso capirai che molte cose che ti tolgono serenità e sorriso non esistono. Imparare a lasciare queste presenze nel loro mondo è cosa buona e giusta. Per non permettere più a loro di entrare nel vostro mondo dovete arrivare a non regalare loro la vostra serenità, permettendogli di alimentare in voi rabbia e rancore. A non regalare loro il vostro buonumore e il vostro sorriso. Sorridete con forza e convinzione per ciò che conta e fatevi inondare di serenità da parte di chi vi apprezza. Tutto il resto deve morire sulla bocca di chi non conosce altro che la superficialità e la cattiveria... Perchè voi non siete come loro.

  • 31 ottobre 2017 alle ore 21:12

    Ci siamo negati tempo per donarlo a chi non ha saputo apprezzarlo. Ci siamo negati molti sogni per realizzare i vostri e abbiamo soppresso esigenze per appagare le vostre. Ci siamo persi e a fatica ritrovati. Ci siamo dannati per capirvi, per seguire i vostri sbalzi d'umore e tutti i vostri capricci. Ci siamo annullati per appagare il vostro ego e non ci siamo sentiti dire nemmeno una volta: "Grazie"! Siamo stupidi?! No! Siamo semplicemente quelli che se amano sanno esserci. Siamo quelli che non contano le lacrime, i sacrifici o le rinunce, ma danno priorità al sentimento. Siamo quelli che troppo spesso vengono usati, feriti e spesso traditi. Quelli che poi una volta voltata pagina nemmeno te ne ricordi più, perché mai hanno contato veramente, nemmeno quando li avevi a fianco. Però ricorda... Siamo anche quelli che vi torneranno in mente il giorno in cui vi sentirete soli, in cui vi sentirete persi e capirete che nella vita non avete costruito niente... E quel giorno per voi saranno caz...i amari, credetemi.

  • 30 ottobre 2017 alle ore 20:32

    Se l'amore parlasse solo attraverso il sesso e il piacere, non servirebbero a niente sguardi e parole sussurrate. Se l'amore fosse solo fisicità, non ci resterebbero impresse nella mente quelle risate complici che ci risanano il morale e l'animo. Se l'amore fosse solo uno scambio di piacere, non esisterebbe il sostenersi, l'ascoltarsi e il capirsi. Se l'amore fosse solo un intreccio di corpi non avrebbero senso gli abbracci, quelli che danno sicurezza, quelli che ti lasciano la sensazione di non essere sola/o. Quindi, fatemi il favore, se non conoscete niente di tutto ciò che va oltre il corpo, evitate di parlare d'amore, perché credetemi, non lo conoscete affatto. Se non conoscete niente di tutto ciò che sfiora l'anima, varca il cuore e resta, non professate amore, perché non sapete nemmeno voi di cosa state parlando. Credetemi... Tra il sesso e l'amore c'è una differenza che solo chi conosce l'uso del cuore può comprendere. 

  • 29 ottobre 2017 alle ore 13:40

    No, non ho più voglia. Non ne ho più, ho solo voglia di vivere e mantenere alta quella serenità che a fatica mi sono riconquistata. Io non sono il problema di nessuno e nessuno deve essere più un mio problema. Ognuno i problemi li vive nella sua testa, quindi che ognuno si risolva i suoi. Non ho più tempo ne' voglia di pagare cose che non mi competono e mettere ancora a rischio la mia serenità. Ho fatto del "Ci sono" una frase molto restrittiva. Ho fatto del "Ti voglio bene" qualcosa di raro e ho scelto che il mio "Conta su di me" è qualcosa che va meritato e guadagnato. No, non ho più voglia. Non ho più voglia di ascoltare stronzate, di vedere persone che si arrendono per poca cosa, di notare quanto sia più facile ferire che aiutare, giudicare che capire, sbirciare invece che guardare a fondo e soprattutto credere di essere nel giusto senza mai domandarsi se magari è il caso di farsi un esame di coscienza. No, basta... Lasciatemi vivere come voglio, mai mi imporrò presenze che non gradisco, mai mi piaceranno tutti, mai ho preteso di piacere. Andate... E fate in modo che il mio tempo e il mio bene abbiano un senso e un valore per quei pochi che ho scelto. Non preoccupatevi di chi ho attorno... Io distinguo molto bene, anche nella folla, le banali conoscenze da ciò che sono i veri legami! 

  • 28 ottobre 2017 alle ore 20:15

    Date un taglio netto a tutto ciò che vi trasforma in ciò che non siete. Tagliate fili, abbattete muri e andatevene lontano da tutto ciò che non vi permette di essere voi stessi. Non accettate imposizioni, perché il bene non impone ne viene imposto. Non accettate colpe che non avete, nemmeno a fin di bene, perché farvi carico di qualcosa di cui non siete responsabili vi farà solo sentire sbagliati. Non sopprimete il bello che avete dentro, nemmeno per il troppo dolore, per le delusioni, per le paure o per le ferite ricevute... Ma lasciate libere le emozioni e portatele lontano da chi le oscura. Niente può seppellirvi, mettervi in ombra o uccidervi dentro. Solo ciò a cui permettete di entrare, agire e rendervi solo l'ombra di ciò che eravate... Può farlo.

  • 26 ottobre 2017 alle ore 20:55

    Personalmente sono un tipo paziente, ma ho anch'io un limite. Credetemi... Per farmi dire "Sono al limite ce ne vuole"! Non regalo "Il mio peggio" a nessuno, ma quando mi conducete verso quel limite, sappiate che quel "Peggio" è rimasto lì, ad aspettare per tutto il tempo. E non ha dimenticato niente di tutto ciò che ha sopportato, compreso, tollerato, pazientato, giustificato e troppo spesso... Ignorato... E quando esce... Il "Peggio" dei buoni... E' al pari del "Meglio" dei cattivi. 

  • 25 ottobre 2017 alle ore 21:07

    La mia schiettezza, il mio essere realista e a volte cruda è la mia personalità. Io sono questa! Sono una persona che le chiacchiere non le vuol sentire più. Una persona che le cavolate le lascia dove nascono. Una persona che dove non c'è materia sufficiente di confronto, il confronto nemmeno lo inizia. Sono tosta e difficile. Forte e testarda. Se non ti piaccio non mi suicidio. Ho la fortuna di avere un cervello dotato di intelligenza che sa vedere molto oltre a ciò che in molti riescono solo ad immaginare. 

  • 21 ottobre 2017 alle ore 23:04

    La serietà è qualcosa che va oltre un comportamento.
    Lei sta nella mente, nel cuore, nella personalità e nell'atteggiamento. La serietà è un modo di pensare... E' quando la tua mente non macchina e non tesse, ma ragiona ed elabora. E' un modo di amare... E' quando il cuore sa ciò che vuole, sa scegliere e non punta più a conquistare ad ogni costo, perché sa che dona solo ciò che è meritato, senza giocare e senza ingannare. La serietà è una personalità ormai stabile e matura. Una di quelle che non hanno più bisogno di ostentare. Di quelle che non sentono più la necessità di dimostrare, ormai sanno di essere una personalità ben salda che cammina ormai da sola. E' un atteggiamento fiero e appagato dalle piccole cose. E' l'atteggiamento consono di una persona che ovunque si trova, che sia sola o tra milioni di persone sa di essere ormai qualcosa di certo. Un atteggiamento corretto, orgoglioso e dignitoso, ma che sa dare ad ognuno ciò che si merita e sa farlo con estrema classe per poi proseguire con una dolce e sentita indifferenza verso determinati soggetti.

  • 21 ottobre 2017 alle ore 13:30

    Vai per la tua strada:

    Lasciali credere di essere migliori.

    Lasciali vivere nelle loro convinzioni.

    Lasciali vagare nei loro finti sentimenti.

    Lascia che vadano fieri di ciò che non sono e non saranno mai.

    Hai troppo da perdere ascoltandoli.

    Hai troppo da perdere dando loro attenzione.

    Dai valore al tuo tempo.

    Dai valore alla persona che sei.

    Fregatene e fai in modo che le tue giornate siano meno danneggiate da determinate presenze.

    Alimenta la positività delle poche persone che contano.

    Lascia andare chi ti ruba energia e ti riempie di stati d'animo negativi.

    FREGATENE & VIVI!

    RESPIRA & GIOISCI!

    I vincenti sono gli umili che nel silenzio avanzano per se stessi e non i convinti che tramano alle spalle di chi temano possa superarli! 

  • 20 ottobre 2017 alle ore 19:52

    Non è facile convivere con il silenzio che a volte ci circonda o con quel senso di vuoto e solitudine che ogni tanto sembra volerci divorare. Ancor più difficile, però... E' vivere vicino a chi ci fa sentire soli. Vicino a chi quei vuoti non solo non sa colmarli, ma li rende ogni giorno più grandi e difficili da gestire. Non è facile restare vicino a chi di quei silenzi non sa capire niente e li alimenta con parole stupide, pesanti che finiscono solo per farci sentire ancora più sbagliati. Amarsi è qualcosa di difficile, molto difficile. Ci rende fragili a volte, facendoci credere che restare sia la scelta migliore, perché stare soli fa paura. Ma paura di cosa... Se restare è comunque sentirsi soli, vuoti e sbagliati!? Io ho scelto di andarmene e facile non è stato, ma ciò che mi ha insegnato è qualcosa di essenziale che ogni essere umano dovrebbe imparare. Mi ha insegnato a stare sola, a fare i conti con me stessa, a pormi domande e a trovare risposte. Impone di guardarsi dentro insegnando che il vuoto è una condizione emotiva che arriva da chi non ci apprezza. Che il sentirsi sbagliati spesso è uno stato d'animo generato da chi costantemente crede di essere nel giusto e di conseguenza fa sentire noi nel torto. Io non mi sento più sola adesso, sto bene in compagnia di me stessa, in pace e in perfetto equilibrio interiore. Questo mi ha aiutato anche a stare meglio con gli altri, perché chi scelgo di tenermi vicino rispetta la mia persona senza calpestarla mai.

  • 20 ottobre 2017 alle ore 13:26

    Quando di bugie ne hai ascoltate troppe le riconosci. Riconosci il finto miele che copre tutte quelle verità scomode. Riconosci chi ti liscia per non scivolare sugli specchi su cui tenta inutilmente di arrampicarsi. Distingui quei pochi che non hanno maschere, quelli che sanno dirti in faccia le verità convenienti, ma soprattutto quelle sconvenienti. Ah sì.... Li riconosci! E te ne liberi, perché non hai tempo da perdere. Perché ad un certo punto, nella vita, ciò che ha più valore è proprio il tuo tempo. Ed io ne ho già sprecato fin troppo per chi ama giocare con le parole usando finte facce e finti valori. Io so scegliere e la solitudine non mi fa più paura da un pezzo ormai. Ed è proprio da quando ho imparato questo che ho smesso di credere alle favole. E' in quel momento che ho capito che ci sono realtà che non puoi cambiare e bisogna passare oltre... A volte, anche molto oltre.

  • 19 ottobre 2017 alle ore 15:30

    Non ti chiedo di non ferirmi, non serve. Purtroppo a volte accadrà che anche involontariamente succeda. Ti chiedo invece di essere sincero e porre sempre la verità avanti a tutto. Non ti chiedo di stare sempre incollato a me, sarebbe impossibile. La vita ha i suoi ritmi e ognuno di noi i suoi impegni. Ti chiedo di non farmi mai sentire sola, perché è questo ciò che conta. Non pretendo che tu mi metta al centro del tuo mondo, vivendomi in modo ossessivo, non mi piace. Però ti chiedo di rispettarmi come donna e fare in modo che almeno in questo io sia l'unica tua scelta. Non ti chiedo di essere possessivo, è qualcosa che per me non fa parte dell'amore. Vorrei vedere in te quella sana gelosia che prova chi ama e chi tiene alla persona che ha al suo fianco, perché quella leggera paura di perdersi fa in modo che niente venga dato per scontato. Non chiedo di cancellare tutto il resto del tuo mondo, non sarebbe giusto, perché io se ti amo lo rispetto. Ti chiedo di mantenermi un posto importante nei tuoi giorni mantenendo i tuoi spazi, le tue passioni, le tue amicizie e tutto ciò che prima di me ti ha reso felice. Quindi amami in modo sano e maturo, ma amami! Amami di un amore fatto di cose concrete e semplici e non di parole!

  • 18 ottobre 2017 alle ore 20:40

    Avrò sicuramente modi discutibili e probabilmente sono proprio questi modi a spingere le persone che incrociano il mio cammino ad un bivio: Restare o andarsene. Sicuramente su di me possono dire molte cose, ma del resto non esistono persone immuni dal giudizio altrui. Sicuramente non ho peli sulla lingua e questo spesso mi rende una persona scomoda, ma in fondo la verità fa male solo a chi di vero non ha niente. Ho sicuramente raggiunto una sicurezza di me stessa non indifferente, ma è facile per chi è insicuro definirla presunzione. Sono una persona che ha sicuramente qualcosa da insegnare e molto ancora da imparare, per questo mi metto sempre al pari degli altri... O quasi! Vivo la vita con quel tocco di leggerezza che l'esperienza mi ha insegnato. Respiro a fondo e trattengo il meglio. Ho visto abbastanza per capire che molte cose per cui ci danniamo non hanno un senso e per questo non meritano nemmeno un posto nei pensieri. Ho ascoltato abbastanza per imparare che le parole di troppo, proprio perché sono di troppo, vanno lasciate lì. Non chiedo più a nessuno di restare, ho visto persone rimanermi a fianco nonostante tutto, quindi chiedere non serve. Non si vive per chi ci calpesta, ma si sorride per chi ci ha "scelti" oltre tutto e tutti... Sempre!

  • 13 ottobre 2017 alle ore 20:13

    Per tutte le donne rinate dalle loro ceneri, per tutte quelle che sono risalite dai loro abissi e per quelle che ancora stanno lottando. Per ogni giorno perso nella vana speranza, per ogni notte di pensieri affogati in un'insonnia senza fine e per ogni minuto di silenzio e di assenza ingiustificata da se stesse. Per ogni loro sacrificio, per ogni gesto d'amore donato invano e per ogni passo che hanno fatto verso gli altri. Per ogni schiaffo preso dalla vita o da chi essa le aveva messo di fronte. Per ogni morte non giusta, per ogni violenza su di loro commessa, per ogni grido che non è stato ascoltato, per ogni parola persa nel vento e per tutte quelle non dette. Per il coraggio che a volte non hanno avuto la forza di trovare, per quello che invece hanno trovato, per la loro bellezza e la loro grandezza. Per ogni DONNA che ha ribaltato il suo mondo trasformandolo da incubo a realtà, per ognuna di loro che ha visto la sua realtà trasformarsi in un incubo e per quelle che ancora sognano e ci credono. Per tutte, per tutte le donne del mondo che hanno animo pulito e degno di appartenere a tale categoria che vi sia resa giustizia, che vi venga concesso il premio che vi spetta e che siate amate come meritate.

  • 12 ottobre 2017 alle ore 22:00

    L'orologio della vita segna l'ora per ogni cosa. 
    Le ore sono visibili, i rintocchi percepibili e quando uno dei "Momenti giusti" arriva, ti accorgerai che lo sentivi dentro già da un po'. 
    - Esiste il tempo dei tentativi, dove niente è mai vano, niente è mai sprecato si punta solo l'obiettivo. Abbiamo energie da vendere, siamo forti e speranzosi. Abbiamo fiducia nel domani e nelle persone che abbiamo di fronte. Non ci costa fatica, non  rimangiamo niente e continuiamo a correre come soldati in una guerra senza tregua. 
    - Esiste il tempo in cui inizi a sentirti spossato, stanco e a tratti sfinito. Privato delle tue energie, della tua positività e non capisci. L'obiettivo è ancora lì di fronte a te, ben visibile e chiaro, ma soprattutto ancora lo senti tuo. La battaglia procede, senza sosta e mentre l'affronti perdi di vista cose e persone importanti, fondamentali e certe. Trascuri il mondo a cui appartieni e molto spesso anche te stesso/a. 
    - Esiste il tempo in cui ti fermi, ti siedi e come dopo una stravolgente corsa tiri un po' le somme di ciò che è ed è stato il percorso. Guardi tra le tue mani ferite e sporche e le vedi vuote. Guardi dentro al tuo cuore e lo vedi spento, duro e nella più totale confusione. Privo ormai di tutto ciò che di meraviglioso custodiva. Guardi la tua mente e la trovi stanca, diffidente, incattivita e a tratti poco razionale. Guardi la tua forza, o per lo meno vorresti guardarla, ma non la trovi... Lei ti ha abbandonata.
    - Esiste il tempo della ragione dove capisci che riassumendo il tuo percorso non hai tratto niente se non perdere i lati migliori di te. La ragione ti presenta il conto e capisci che hai corso per niente, hai lottato invano e arrivi a capire... Capisci che non avevi motivi per correre e lottare, perché dove c'è la stessa volontà non serve rincorrere, lottare e perdersi. Dove c'è reciprocità esiste un camminare in serenità che arricchisce e non svuota. 
    - Esiste il tempo della resa dei conti. Quello è il tempo più difficile. Un rintocco che fa male e quando l'orologio della vita sceglie di suonarlo lo devi solo affrontare. E' il tempo in cui impari a perdere, impari cosa vale e cosa no. Impari chi conta e chi no. Impari che le parole non hanno valore e se lo hanno vengono accompagnate dai fatti e laddove ci sono i fatti "Correre" non serve. Impari a crescere e a accumulare esperienza nella vita. 
    - Esiste il tempo in cui l'orologio della vita scorrerà più sereno e meno a fatica. Le sue lancette saranno meno pesanti e più serene. 
    - Esiste un tempo in cui guardando indietro capirai che sono proprio  questi "Tempi" ad essere stati gli autori di ciò che sei oggi. 
    E in modo assurdo, ne sarai fiero. 

  • 03 ottobre 2017 alle ore 23:45

    Ho visto parlare d'amore in milioni di modi. L'ho visto descritto in un libro sotto forma di favola quando ero piccola e l'ho ritrovato nei libri romantici da grande. L'ho visto riempire le pareti del mondo con dediche e graffiti. Scarabocchiato sul muro di una stazione, su quello di un sottopasso e a volte anche sulla strada. L'ho letto in milioni di frasi, di occhi e di gesti. L'ho anche sentito raccontare come qualcosa di illecito, innaturale, sbagliato e da giudicare. L'ho visto condannato se provato verso qualcuno dello stesso sesso. L'ho visto punitivo verso chi sceglieva di non amare più e di guardare altrove. L'ho visto uccidere sotto forma del possesso e dell'ossessione. L'ho visto violentare menti sotto forma di paranoia e attraverso comportamenti maniacali. L'ho visto usare e gettare, senza porsi mai il benchè minimo problema. L'ho visto anche reagire, lottare e vincere. L'ho visto arrendersi e perdersi dietro un'incomprensione. Ho visto l'amore alzarsi in volo sorretto solo da bugie e menzogne e credetemi, il rumore che rilascia quando cade è inquietante. L'amore... Si io l'ho visto. L'ho visto anche fermarsi spaesato in un angolo del mondo e non trovare più la strada verso casa. L'ho visto debole e impaurito proseguire ad ogni costo. L'ho visto negli occhi di una madre mentre guarda suo figlio, l'ho visto nello sguardo lucido di un amico a quattro zampe... Dio se l'ho visto. E l'ho provato... E' si io l'ho provato. Io credo di aver amato molto almeno un paio di volte nella vita. Di aver amato tanto e di essermi scontrata con quel tipo di amore in grado di rendere giustizia alla parola stessa e anche con quello che purtroppo la denigra. L'amore... Oggi l'amore ha una forma un po diversa, un concetto diverso e a me non appartiene. Anche se so che oggi l'amore è vissuto spesso in modo diverso io resto una di quelle poche persone per cui amare ha un unico significato. Lasciate stare chi col cuore ci vive, state lontani dalle persone capaci di amare davvero, laddove non siete capaci di amare. L'amore non è un attimo, un orgasmo, una notte ... L'amore è scegliere, rispettare, proseguire assieme. L'amore non lascia indietro, non sostituisce, non ragiona con un organo sessuale, l'amore batte anche nel petto e non solo nel basso ventre. Se siete incapaci di usare il cuore scegliete chi come voi non vuole rischiare, ma cerca esclusivamente un momento di piacere fisico. Amare è rischiare di perdere qualcosa di se stessi e non averlo mai più indietro. Amare è mettere la propria vita tra le mani di qualcuno di cui ti fidi, qualcuno che pensi ne avrà cura. Amare è pensare che non siamo più soli, che hai qualcuno con cui condividere una gioia, un traguardo, ma anche un dolore, un momento "No" e anche un letto, certo. Perché anche dove c'è amore c'è il sesso... Con la sola differenza che è mosso dal cuore e da un sentimento e non da un istinto animale. Si parla tanto delle migliaia di forme d'amore... Credetemi lasciate stare, nessuno decide chi amare, nessuna legge stabilisce di chi innamorarsi, ma preoccupiamoci che al mondo, al momento persone capaci di amare in modo vero, sano e responsabile ne sono rimaste davvero poche e stanno continuando a pagare un conto altissimo. Uomini, donne, non conta... Se siete capaci di amare ancora sappiate che non siete sbagliati, ma fortunati credetemi. Il resto è fatto di coloro che hanno scelto di seguire la convenienza della massa, di adeguarsi, di accontentarsi di chi capita per la paura della solitudine.... Il resto è la maggioranza purtroppo, ma una maggioranza che a noi non appartiene oggi e non apparterrà mai. 

  • 01 ottobre 2017 alle ore 21:39

    Inutile continuare a voler tenere in piedi rapporti che non sanno di "Reciprocità". Inutile dannarsi nel voler bene a qualcuno quando i continui messaggi che riceviamo sono opposti alle nostre aspettative, a ciò che meritiamo e ci aspettiamo. Niente ci è dovuto, verissimo, ma ricordiamoci anche che niente è dovuto a nessuno! Vedo amori sfiniti, amicizie spente e cuori sempre più aridi. Sono poche le persone che ancora portano il sano concetto di un rapporto giusto, equilibrato e sincero. Se ritenete di appartenere a quei pochi, laddove vi trovaste in una situazione poco chiara, alzate i tacchi ed andatevene. Basta rincorrere, perché chi ci tiene a noi, chi vuole a noi lo stesso bene che riceve ci cammina a fianco senza essere implorato. Basta amare chi non ci ama, chi sostituisce il tempo che gli dedichiamo con tempo passato altrove e con altre persone. Basta cercare chi ripetutamente non ci cerca, perché chi è capace di sentire la mancanza di qualcuno, merita di sentirsi dire ogni tanto un "Mi manchi". Basta continuare a sfondare porte e muri se ogni volta che sfioriamo l'obiettivo è un'altra porta che ci viene sbattuta in faccia! Facciamo ogni tanto il punto della situazione, affidiamolo alla "Ragione" e riprendiamoci cioè che ci spetta di diritto: il nostro tempo, il sorriso, i nostri occhi che brillano e la nostra serenità! 

  • 01 ottobre 2017 alle ore 1:30

    - GLI IPOCRITI -
    Vorrei vedere quanti di quelli che sono abituati a parlarci alle spalle sarebbero capaci di guardarci dritti negli occhi e non abbassare mai lo sguardo. Mi piacerebbe vedere la loro espressione e il loro sguardo reggere ancora il confronto alla frase: "Dimmelo adesso... Dimmelo qui... in faccia"! Scommetto i "coglioni" che lo sguardo non reggerebbe! Scommetto ancora i coglioni (tanto alla prima scommessa non li ho sicuramente persi) che mi troverei di fronte ad una serie di: "Ma no... Ma vedi... Ma io volevo dire... No, ma io intendevo.. No, ma perché mi han detto... No, ma perché tu ...."... CAZZATE! Sappiate che sono solo un'altra innumerevole lista di cazzate! Io non saprei darvi altra risposta che un bellissimo e raffinato sorriso e tranquilli che il mio sguardo ancora punterebbe dentro il vostro e senza timore alcuno. Poi ci sono quelli che quando gli poni la stessa medesima domanda, solo per dimostrare che hanno le così dette "Palle" e quella grandissima personalità che tanto hanno ostentato, con arroganza e presunzione, vi risponderanno gridandovi in faccia con tono duro da grandi UOMINI o grandi DONNE quello che hanno detto alle vostre spalle. Tranquilli che se in quel momento guardandoli ancora senza batter ciglio, pronuncerete un: "E quindi"!? Li vedrete come annegare in un mare di "?????"... Persi e indecisi. Noterete che la loro grande personalità si è appena sfracellata al suolo! Sapete perché?! Perché quel "QUINDI" che significa esattamente: "A me della tua opinione, del tuo giudizio, delle tue chiacchiere, delle storie che inventi su di me senza sapere niente non me ne frega"! Li metterà a terra.
    Ho visto ipocrisia sputare sul bene e prendere sotto braccio il male solo per convenienza. L'ho vista baciare i piedi ai nemici solo per non averli contro. L'ho vista voltare le spalle dove niente aveva più da prendere. Ho visto l'ipocrisia essere certa dei passi che una persona compie, della vita che percorre, dei dolori, degli stati d'animo e l'ho vista addirittura certa di sapere cosa gli altri pensano, fanno e vogliono! L'ho vista puntare il dito su cose fatte quotidianamente da loro stessi. L'ho ascoltata giudicare parole e comportamenti che accanto ai loro erano degni di " Buckingham Palace". La verità è che l'ipocrisia è qualità dei deboli e dei vigliacchi. L'ipocrisia striscia su fili talmente sporchi che non potrà mai far nascere niente di pulito e tanto meno potrà mai raccontare verità! L'ipocrisia è una qualità di chi non sa da quale parte stare e sceglie sempre la più semplice e la più conveniente. L'ipocrisia è qualcosa che appartiene a chi è "Convinto" di sapere tutto di tutti, ma in verità queste persone non sanno assolutamente niente nemmeno di "SE STESSE"! Chi sa cosa vuole e si conosce bene non segue mai la convenienza. Chi non è ipocrita cammina anche da solo tra tanta merda. Non ha paura di una parola di troppo, di un dito puntato contro, di non sembrare "grande" o di sembrare "Piccolo" perché chi non è IPOCRISIA sa di ESSERE! E non gli importa cosa pensano gli altri... Perché chi non è ipocrita si ama, si sente sereno con se stesso e di conseguenza anche con il resto del mondo. Chi non è ipocrita è in pace anche con chi lo giudica perché sorride e pensa: "Tanto VOI non farete MAI parte del mio cammino. Ovunque vado, io vi lascerò dove siete, assieme alle vostre parole, chiacchiere e convinzioni"! Chi non è ipocrita non ascolta mai la voce del "Nulla". Chi non è ipocrita non deve "Studiare" cosa dire, cosa fare e soprattutto da che parte stare... Lui è già consapevole della sua direzione. 
    Chi non è ipocrita... Le persone qua sopra descritte NEMMENO LE VEDE! 

  • 27 settembre 2017 alle ore 20:22

    Giuro, lo avevo pure io un cuore. Dio se lo avevo ed era bellissimo come sapeva battere ed ascoltare. Altro sapeva fare se non ascoltare e donare a chi amavo ciò di cui aveva bisogno. Lui nemmeno si rendeva conto che poco di ciò che donava gli tornava indietro. Lui non capiva che più il tempo passava troppo si impoveriva e poco si arricchiva. "Non pensarci, smettila! Basta"! Gli urlava la ragione, ma lui non aveva orecchi, non aveva niente, se non quell'enorme voglia di sentirsi vivo, fiero del sentimento che era capace di provare. Oggi, non è che un cuore non ce l'ho più. Il tempo gli ha solo insegnato che esistono persone per cui il cuore è solo un semplice organo strettamente necessario alla sopravvivenza. Il tempo gli è stato maestro e gli ha spiegato che chi non lo usa non sempre è "Cattivo", ma che in quanto a concetti, valori, sentimenti è semplicemente "Ignorante"! Certo che lo avevo un cuore ed era un cuore di cui si poteva andare fieri, uno di quei cuori felici di donarsi. Oggi, quel cuore, lo tengo ben nascosto nel petto, non perché io non sia più fiera di lui, ma perché ancora porta ferite e cicatrici che non devono rischiare di aprirsi ancora. Quante volte ha regalato possibilità già sprecate in partenza e magari lo sapeva pure, ma lui non si è risparmiato e ancora una volta si è esposto e ha rischiato e come sempre ha pagato. Oggi sa che su alcune situazioni e persone, l'unica cosa davvero giusta da regalare è "Silenzio, assenza e distacco". Quel cuore che oggi proteggo con la ragione, porta dentro di sé ancora affetti poco meritevoli. Affetti che non meritano il posto che hanno, ma lui quell'affetto lo ha provato veramente, lui ha amato e voluto bene veramente, in fondo cosa ha sbagliato? Crederci, donarsi, rischiare, combattere e perdere?! Cosa ha sbagliato... Niente! Lui ha una coscienza pulita, cicatrici che sono come medaglie, esperienza, saggezza e se mai... Se mai la vita gli offrisse la possibilità di amare ancora, lui lo farà! E credetemi, saprà farlo più forte delle volte precedenti, con più forza, fiducia e fierezza. Sarà in grado di donarsi ancora, ma prima di farlo metterà a dura prova chi ha di fronte. Perché lui ancora vuole donarsi, ancora è disposto a rischiare e a lottare, ma non vuole inaridirsi ulteriormente. Non vuole più spaccarsi in mille pezzi, perché sa che nel ricostruirsi ci sarà sempre qualcosa che non tornerà al suo posto e di pezzi mancanti lui, ne ha già molti. Lui adesso aspetta solo qualcuno che come lui oltre che donare sia capace di arricchire!

  • 25 settembre 2017 alle ore 20:19

    Indubbiamente FIERA!
    Fiera di aver capito che nella vita solo alla mia coscienza devo render conto e  dimostrare chi sono... Il resto è solo il pensiero  di chi mi vede con gli occhi suoi... Oppure solo il banale giudizio di chi mi guarda come in realtà, dovrebbe guardare se stesso. 

  • 24 settembre 2017 alle ore 20:33

    Sei Donna quando sai esattamente quello che vuoi e di ciò che "Potrebbe anche bastarti" non ti accontenti più. Sei Donna, quando non risparmi il vero volto dei tuoi pensieri a nessuno, esprimendoli con schiettezza e senza paura delle conseguenze. Sei Donna quando conosci te stessa in ogni angolo, in ogni minimo dettaglio e in ogni sfumatura. Quando conosci meglio i tuoi difetti, i tuoi limiti e le tue paure di quanto tu possa conoscere i tuoi pregi, le tue qualità e il buono che c'è in te. Sei Donna quando non nascondi la mano se sbagli, ma sai chiedere scusa senza preoccuparti del fatto che possano essere accettate o meno. Perché "Scusami" non è una parola di cui doversi vergognare. Sei Donna quando di ciò che sei non ti vergogni più, quando non ti nascondi dietro false vesti per la paura di un giudizio... Sei Donna quando non proverai gelosia ed invidia verso altre donne, ma saprai valutare quali di esse potrebbero starti vicino in modo pulito e sincero. Sei Donna quando classificare, sminuire o distruggere non ti interessa più perché una vera Donna conosce già il suo valore ed ha capito da un pezzo che non aumenta screditando gli altri, ma solo lavorando su se stesse. Sei Donna soprattutto quando non hai interesse a mostrare ciò che sei, non serve ostentare... Ormai sei abbastanza saggia e matura per sapere che ad una vera Donna ciò che basta è potersi permettere di camminare a testa alta con una coscienza pulita e la dignità ancora intatta.

  • 22 settembre 2017 alle ore 19:20

    Oggi mi è successa una cosa e ve la voglio raccontare:
    Su Facebook spesso girano annunci pubblicitari di agenzie immobiliari. Improvvisamente nella Home mi appare sponsorizzato uno di essi e mi cade l'occhio sulla prima foto... UNA CUCINA. La guardo attentamente e non so come spiegarlo ho come la sensazione di esserci già stata. Clicco la foto e la guardo meglio e comincio a scorrere le altre foto... La sala, una camera e man mano che sfoglio ho come la sensazione di entrarci in quella casa. Poi ecco la foto della camera più piccola ed è esattamente lì che ho capito! E' stato esattamente lì che l'ho riconosciuta! Era proprio lei si... La mia prima casa! La casa dove sono nata e cresciuta. La casa di Porta a Mare a Pisa. Esattamente lei, in quella corte, al quarto ed ultimo piano di quel palazzo. Improvvisamente sfogliando quelle stanze mi rivedo là... Mi rivedo bambina:
    Mi rivedo in quella cucina fare colazione, oppure in piedi su una sedia da piccolina quando mamma mi vestiva per l'asilo. E sono riuscita anche a ricordare il mio panierino rosa, con il tegamino dove mamma mi metteva il pranzo ogni giorno. Il mio asciugamano rigorosamente contrassegnato dal simbolo che l'asilo mi aveva assegnato: "Un Dado"! Rivedo la mia camera, il mio letto sulla sinistra, quello di mio fratello sulla destra ed un'enorme scrivania al centro proprio sotto la finestra. Rivedo me e mio fratello piccolissimi in piedi sul mio letto guardare fuori dalla finestra i fuochi d'artificio la notte della Luminara di S.Ranieri.
    Nel ricordare tutto questo, ecco che riaffiorano anche le sensazioni...
    Riaffiora mamma con la sua camicia da notte di flanella a costine con quei fiorellini ricamati in alto sul petto attorno ai bottoncini. Cavolo, mi sembra quasi di sentirne anche il profumo di quella camicia. Perché quelli erano tempi in cui se si stava male, per guarire era sufficiente il suo abbraccio, il suo profumo e quel magico "Va tutto bene". Rivedo babbo rientrare la sera con la sua divisa da lavoro; pantaloni, giacca e cravatta blu, camicia celestina e il suo borsello. Me che gli corro incontro e lui che appoggia la sua mano sulla mia testa, sorride e dice: " Ciao birbante". (Ero già capa tosta da piccola evidentemente :P ). Ma il ricordo più bello l'ho avuto ricordando l'ingresso...
    Quell'ingresso dove in fondo si innalzava grandissimo l'albero di Natale che ogni anno io e mio fratello facevamo, ma non è stato tanto questo a commuovermi, ma quello che la mia mente ha riportato alla luce subito dopo:
    Due bambini nel loro letto la mattina di Natale; io e mio fratello Andrea. Ci svegliavamo sempre molto presto quella mattina, perché il pensiero che quella notte Babbo Natale passava a lasciarci i suoi regali ci faceva dormire poco. Così molto spesso alle 4/5 del mattino eravamo già svegli. Ecco, è stato li che mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, quando ho risentito il dialogo mio e di mio fratello risuonarmi nella mente, quel dialogo che era lo stesso ogni anno la mattina del 25 Dicembre, un dialogo fatto sottovoce, quasi impercettibile:
    Andrea: "Silvia"...........
    Io: "E'"...
    Andrea: "Sei sveglia si"?
    Io: "Siiiii sveglissima"...
    Andrea: "Si va a vedere"?
    Io: "Si, andiamo"...
    Andrea: "Corri"....
    E scattavamo fuori dai letti come due cavallette, ma eravamo due topini, lui di 5/6 anni io circa 4. Così arrivati sotto l'albero magicamente ci dimenticavamo che era presto e che dovevamo fare piano perchè mamma e babbo ancora dormivano. Ma la felicità tracimava in l'euforia:
    Andrea: "Silviaaaaaaaaaaaaa guardaaaaaaaa la Gru che volevooooooo guarda come è grandeeee brummmm brummmm"...
    Io: "Adreaaaaaaaaaaa ( che manco riuscivo ancora a dire il suo nome io tra un po :P) tato tato guardaaaaaaaa ciccio belloooooooooooo"....
    Mi scendono due lacrime anche adesso riscrivendolo e quindi lascio che questo ricordo termini così:
    Con l'immagine esatta di due bambini meravigliosi. L'immagine di un fratello ed una sorella complici che dopo 40 anni, ancora si amano e si rispettano. Con due anime bellissime, piene di sogni e speranze. Due cuccioli felici dei doni ricevuti da Babbo Natale, perché credere a Babbo Natale è una delle cose più belle che ci sia. Vi lascio con l'immagine di due bambini cresciuti nell'amore e nei valori di una vita semplice. Due bambini che hanno avuto alle spalle una famiglia che del poco che aveva ha saputo fare in modo che a loro non mancasse mai niente dentro. ECCO... SOPRATTUTTO DENTRO perché quei due bambini mai, credetemi, mai ... Si sono sentiti vuoti o soli. 

  • 21 settembre 2017 alle ore 20:44

    Non mi dispiaccio più come prima per alcune cose. Semplicemente accetto! Accetto che con chi non mi capisce, probabilmente non ho affinità. Non mi dispiaccio più per quei giudizi affrettati che mi cadono addosso. Quando hai imparato a continuare a camminare anche di fronte ad essi, capisci che scivolano via velocemente. Perdonate il mio egoismo nel voltarmi e lasciarvi dove siete. Perdonate la maleducazione che posso mostrare non avendo più voglia neanche di ascoltarvi. Perdonate la mia arroganza apparente nel dirvi: "Più lontani state... Più felice mi fate"! Poi a pensarci bene credo che ho ben poco da esser perdonata, del resto, da persona libera, sono libera di scegliere chi tenermi vicino. Comprendete che se oggi siete "Niente" è perché quando eravate importanti non avete saputo mantenervi il posto. Evitate di dare sempre la colpa agli altri, ma ricordate una cosa molto semplice: " Spesso ciò che ci viene riservato, dipende anche da ciò che facciamo o non facciamo noi"! Quindi quando puntate il dito contro un mio atteggiamento sarebbe bene che prima di farlo, deste una bella sbirciata al vostro.