username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Silvia Nelli

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Silvia Nelli

  • 18 dicembre 2016 alle ore 22:32

    Quando recitate il "Medesimo" copione per conquistare la "Vittima" successiva se volete fare gli splendidi evitate di dipingere le precedenti "Vittime" come pazze e voi come santi. Evitate di pronunciare frasi del tipo: "Tu neanche te lo immagini chi è quella"! Perché la verità è che la vittima di turno è chi siete voi che nemmeno immagina. 

  • 18 dicembre 2016 alle ore 13:31

    Potevamo urlarla insieme quella voglia di vita e di libertà. Potevamo essere "Unici" in un mondo di amori tutti uguali. Potevamo essere diversi forse, ma perfetti insieme. Ti avrei insegnato quanto vale un'emozione e un sentimento. Ti avrei fatto vedere la bellezza di due occhi che si chiudono mentre due labbra si avvicinano. Ti avrei insegnato la poesia che può nascondersi dietro tutto ciò che tu hai sempre vissuto in modo superficiale. Mentre facevo tutto questo, tu mi avresti insegnato quanto sia possibile sentirci "Invincibili" respirando libertà e vento. Mi avresti insegnato a non piangere più per cose stupide, ma ad essere abbastanza egoista e bastarda da fregarmene. Potevo portare alla luce la tua dolcezza e tu avresti dato più polso alla mia forza. Mi avresti insegnato che dietro i peggiori modi può nascondersi un mondo meraviglioso. Un mondo che hai scelto di lasciar morire per orgoglio ed egoismo e io per non morire insieme a te ho scelto di andarmene via... Lontano e per sempre.

  • 16 dicembre 2016 alle ore 21:36

    Non mi hanno regalato la serenità... Me la sono conquistata. L'ho fatto strada facendo, passo dopo passo e lezione dopo lezione. Ho imparato il valore di un abbraccio quando ne ho chiesto uno e mi è stato negato. Ho capito cosa fosse l'umiltà quando sbagliando sentivo io per prima la necessità di chiedere scusa, ma ho visto quanto costi agli altri dare lo stesso nei miei confronti. Ho capito che ci possiamo rialzare sempre quando mi sono aggrappata a mani invisibili, mani che erano grandi, forti e sicure solo agli occhi miei. Questo perché tutti sappiano che la serenità dipende da noi... Perché la vita insegna molto di più quando colpisce... Di quando ti accarezza.

  • 16 dicembre 2016 alle ore 11:05

    Ricordati delle cose belle amico mio, quelle che ti hanno dato carica e gioia. Ricorda quei momenti di euforia senza senso e quelli scatti di noi pazzi in un mondo senza freni. Ricordati che sei ancora vita e ancora battito e quella vita anche se non la senti c'è. Ricorda il mare e la sua immensità, il cielo e la luce delle stelle... Ricorda amico mio. Ogni vita ha un cammino a tratti buio, ma la luce è là e aspetta solo che tu la ritrovi. Ricorda...

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:18

    Siete tutti così convinti di essere nel giusto, di muovere passi veri e pieni di personalità che riuscite a stupirmi ogni volta. Io invece non sono convinta di niente e tanto meno metterei una mano sul fuoco per quelli come voi. La "Pienezza" della vostra convinzione mi fa amare ancora di più quella strana qualità di cui siete privi; ossia mettermi in discussione e farmi ogni tanto un sano esame di coscienza. Osservo i vostri volti convinti e fieri di ciò che siete e sorrido mentre noto i vostri piedi sprofondare nella merda che avete seminato. 

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:06

    Non vuoi essere ferito, non ferire. Non vuoi essere tradito, non tradire. Pretendi rispetto solo dopo avere imparato a portarlo e se vuoi al verità impara a parlare in nome di essa. Se non riesci in questo semplice scambio umano di principi e di valori ... Taci! Non giudicare e soprattutto non lamentarti laddove ricevi ciò che tu stesso non hai risparmiato agli altri. 

  • 14 dicembre 2016 alle ore 2:13

    Ne ho fatta di strada da allora. Quel viso così teso, poco dopo è diventato ancora più teso e gli occhi ancora più spenti... Nulla sembrava darmi pace, farmi vedere che qualcosa di bello ancora poteva esserci. Poi... Improvvisamente le cose cambiano... Cambiano quando la vita ti pone delle prove difficilissime e li cominci a capire cosa davvero conta nella vita. Il periodo che è giunto dopo quella foto ha distrutto ancora di più il mio viso e mi ha tolto ogni forza fisica, ma ha riacceso dentro di me la voglia di dargli di nuovo luce, mi ha restituito la voglia di lottare. Quel periodo giunto dopo mi faceva solo ripetere a me stessa: "Se supero questa non c'è più cazzi per nessuno"! Ecco! Io l'ho superata! Che mi abbia aiutata Dio, che io sia stata abbastanza forte o magari solo fortunata... Ho mantenuto la mia promessa! Il mo viso è tornato ad essere pieno di luce... IO ho vinto la battaglia e adesso non c'è più cazzi per nessuno perché SONO TORNATA A SORRIDERE!

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:52

    Se volessi esprimere a parole cosa sei stato per me non ci riuscirei. Sei stato il bene e il male, malattia e cura, gioia e dolore, sorriso e lacrime. Io che per quel sorriso e per un tuo abbraccio avrei dato giorni della mia vita. Se anche volessi, ancora oggi non riuscirei a collocarti in un posto preciso del cuore, probabilmente perché ancora ne sei padrone. Ti sei portato via con te il mio sorriso e la mia vitalità e per riprendermela ho dovuto lottare con forza. Alla fine mi sono ripresa tutto ciò che mi apparteneva, ma non sono riuscita ancora a riprendermi il cuore. 

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:23

    Fanno i "Grossi", quelli pieni di carattere e personalità. Peccato che avere carattere e personalità non vuol dire essere cafoni, maleducati e prepotenti. Una vera personalità si prende cura di ciò che conta e sa mostrarsi con classe. Una vera personalità non urla di più dell'avversario per "Mostrarsi" anzi... Spesso lascia "Urlare" mentre in silenzio si allontana. Chi ha personalità conosce il valore di se stesso e sa che concederti attenzioni equivarrebbe a sminuirlo.

  • 12 dicembre 2016 alle ore 21:06

    Caro Babbo Natale,
    a scriverti questa lettera è una persona come molte altre che pensa che era tutto più semplice quando era in te che dovevamo credere. Non ti scrivo per ricordarti che regalo mi piacerebbe ricevere, ma lo faccio per chiederti se la notte di Natale puoi leggere queste righe al cuore di tutte le persone che sono come me, un po deluse. Di a tutte loro che non sono sole. Digli che ci sono ancora tante cose da guardare con lo sguardo stupito e il cuore colmo di gioia. Ricorda ad ognuna di quelle persone che gli sguardi e gli abbracci dei loro figli non hanno prezzo. Che la presenza a tavola di una madre e di un padre in questi giorni di festa ha un valore inestimabile. Se la vita le ha private del dono di essere genitori o troppo presto gli ha strappato i propri si guardino attorno, ma non troppo lontano e vedranno con stupore che il "Bene" sta li vicino a loro, perché c'è sempre qualcuno che ci vuole bene. Perché a volte la vita impone ritmi paurosi e magari ci sono sfuggite tante piccole cose, le più banali, le più semplici, ma decisamente le più importanti. Vorrei portassi ad ognuno di loro una piccolissima luce, da essa non ricaveranno niente nel momento in cui la riceveranno, ma se nell'anno che verrà sapranno alimentarla con tante piccole cose, quelle piccole cose giuste... Potranno con essa, una volta diventata più grande trovare la giusta strada verso la serenità. Vorrei vedessero quella piccola luce che gli donerai come quella "Stima di se stesse" che hanno perso... Alimentarla, farla diventare più forte farà in modo che tutte quelle persone tornino a credere che "Possono farcela" e torneranno ad avanzare. Adesso più sicure e più forti noteranno meno le persone "Sbagliate", saranno più veloci nel lasciarle dietro e magari noteranno di più anche quelle "Giuste"! Caro Babbo Natale, c'è ancora del buono in questo mondo. C'è ancora del bene in mezzo a tanto male, per favore aiutami a riportarlo alla luce.Con affetto... Un "Bambino" cresciuto.

  • 11 dicembre 2016 alle ore 20:20

    Amo i ribelli, i folli, quelli quasi "Senza senso"...
    Si li amo. Li amo perché non ci stanno a farsi comandare, vivono di pura e sana pazzia e a guardarli in apparenza sembrano persone insignificanti. Si, amo i ribelli, ma quelli con il cuore che batte. Quelli che un cuore lo sanno usare a 360° e non solo per amare se stessi. Quelli folli a tal punto da arrivare a capire che non c'è libertà più grande di una complicità che appaga. Quelli che se li guardi da lontano non hanno un senso, ma se sai arrivare a loro e conquistarli sanno dare un senso a tutta la tua vita.

  • 11 dicembre 2016 alle ore 16:43

    Ho varcato soglie che avrebbero fatto paura anche al Diavolo. Spesso non mi è bastato attraversarle, ma ho voluto sfidare me stessa mettendomi a confronto con tutto ciò che mi trovavo di fronte. Mi sono messa in discussione così a fondo a volte da non sapere nemmeno io se ne sarei uscita. Mi sono messa nei panni degli altri, ma quanti di loro si sono veramente messi nei miei?! Anche priva di forze ho teso la mia mano a chi incontravo esausto a terra, ma una volta rimesso in piedi non ha percorso nemmeno un tratto del suo cammino con me e si è dimenticato di me e del mio gesto. Ho amato tanto, anche quando niente avevo da dare se ho amato ho dato più di ciò che avevo, ma quanto veramente io sono stata amata?! Oggi mi guardo incredula, sono viva, in piedi, piena di forza e di una fierezza che poche donne possono permettersi. Oggi non sono più degli altri... Oggi sono principalmente di me stessa! 

  • 10 dicembre 2016 alle ore 15:22

    Non mi faccio comprare perché io non ho un prezzo. Darmi un valore mi aiuta a non farmi calpestare. L'essere cosciente del mio essere non mi fa sentire superiore a nessuno, mi permette solo di essere consapevole che come persona merito rispetto. Che le mie idee meritano rispetto. Non mi adeguo a nessuno, non mi svendo... Al massimo scendo a compromessi reciproci se essi hanno la facoltà di migliorarmi e di addolcirmi il cuore.

  • 08 dicembre 2016 alle ore 17:53

    Se devi puntarmi il dito contro assicurati che il mio non abbia più motivazioni delle tue per puntare su di te. Non ho mai preteso di essere capito, compreso o sostenuto... Ho preteso solo verità e lealtà d'animo. Pensa quando agisci, pensa se le tue azioni vanno ad infrangere le promesse fatte a qualcuno. Se la tua attenzione voltata altrove dopo sarà ancora meritevole di trovare la mia. Pensa prima di agire e laddove scegli di non farlo, dopo non dipingerti vittima di ciò che tu stesso HAI SCELTO. 

  • 05 dicembre 2016 alle ore 21:10

    E' facilissimo pensare a ciò che ci manca, a tutto quello che non ci viene dato e non ci è stato concesso. E' qualcosa di semplicissimo sapere cosa si vuole e come lo si vuole. Un po meno facile è pensare a cosa facciamo mancare agli altri prima di pretendere ciò che non ci viene dato. Meno semplice è capire cosa vorrebbero gli altri e/o come lo vorrebbero prima di imputare la pretesa di ciò che vogliamo noi stessi. Quanto vi è facile puntare il dito e dire "Tu hai... Tu non sei... Tu non hai"... Questo atteggiamento fa viaggiare su un binario egoistico che impedisce di vedere che spesso molte cose arrivano non per per "Colpa" di qualcuno "Esterno", ma semplicemente perché non siamo stati in grado di vedere, di ascoltare e di mettere un solo secondo in secondo piano "Il nostro"! Questo succede quando quel fatidico "TU hai... Tu non sei... Tu non hai"... Parte prima del "Fammi fermare e riflettere un attimo... Forse non ho capito un cazzo"!

  • 04 dicembre 2016 alle ore 11:27

    Eri patetico ogni volta che inventavi scuse per coprire i tuoi errori. Eri squallido ogni volta che giustificavi le tue azioni attribuendone la colpa agli altri. Eri vergogna ogni volta che senza pudore facevi la vittima della situazione di cui invece eri il carnefice. Tu sarai anche fiero di ciò che sei, ma se fossi in te mi guarderei bene dentro perché le belle persone non giocano, ma si mettono in gioco! Questa è la differenza!

  • 03 dicembre 2016 alle ore 19:02

    Prendete il vostro dolore e gettatelo esattamente dove la persona che ve lo ha procurato ha gettato i vostri sentimenti... ALLE SPALLE! Poi tornate indietro a riprendervi tutto ciò che di bello gli avete dato e PASSATECI SOPRA esattamente come hanno fatto loro quando hanno calpestato i vostri sentimenti per andare ad illudere il cuore successivo.

  • 02 dicembre 2016 alle ore 16:23

    OPINIONE:
    Qualcosa che arriva da chi ti vuole bene e con amore e rispetto ti fa notare eventuali errori che puoi aver commesso. Qualcosa che anche se non concordante con il tuo pensiero è gradevole e da tenere in considerazione.
    CONSIGLIO:
    Parole che giungono da chi con amore trova il modo di aprirti gli occhi e farti vedere quanto la strada da te scelta possa essere sbagliata. Sono veri e propri atti di affetto e protezione da valutare sempre attentamente.
    GIUDIZIO:
    E' tutto ciò che viene sparato a zero senza conoscere né situazioni... Né persone. Parole piene di superficialità verso coloro che probabilmente stanno un passo avanti. E parlano... Parlano... Pronunciando parole che; colui che le esprime può tranquillamente mettersele su per il culo e chi le riceve può tranquillamente e con serenità lasciarle nello stesso posto da dove sono derivate.

  • 28 novembre 2016 alle ore 20:34

    Ho avuto comprensione nei confronti di alcune persone e ci ho messa tutta me stessa e la mia buona volontà per capire il loro modo di pensare, di agire e di rapportarsi con il mondo e con me. Poi mano mano che il tempo passava capivo che poco avevo da spendere in tempo, energie e comprensione. I rapporti non vanno avanti se capisco, se ti dedico tempo e se sono presente... I rapporti durano quando CI CAPIAMO e quando CI DONIAMO tempo e presenza.

  • 28 novembre 2016 alle ore 0:13

    A volte ti domandi il perché di molte cose, ma le risposte non ci sono, non le trovi e non arrivano. Ti domandi perché siamo costretti ad impiegare la maggior parte del nostro tempo a difenderci, a giustificarci e a spiegarci. Viviamo in uno stato perenne di diffidenza verso chi si avvicina, verso chi abbiamo di fronte. Parliamo, giudichiamo e spesso non capiamo. Per non perdere le persone, troppe volte le rincorriamo adeguandoci al "Meglio" che ci viene concesso. Perché mi domando io?! Arriverà mai il giorno in cui incontreremo qualcuno con cui lasciarci andare completamente e in assoluta libertà. Qualcuno con cui essere noi stessi al cento per cento senza sentire il bisogno di difenderci per ogni pensiero, gesto o reazione. Qualcuno con cui poter piangere liberamente, ridere senza problemi e soprattutto qualcuno con cui poter esprimere il nostro pensiero, quello vero e sentito senza la paura delle conseguenze, di una reazione di troppo o di un giudizio affrettato. Perché se sei pulito e dall'altra parte c'è fiducia non può esserci aggressività, ma deve esserci comprensione.Qualcuno che si soffermi un attimo sulle nostre parole e guardi oltre e cerchi di capire attraverso di esse da dove sono derivate, senza sparar subito a zero, senza farti sentire stupido o sbagliato. Quel qualcuno che non pensa che il tuo pensiero sia frutto della tua stupidità o della manipolazione di qualcuno, ma che capisca a pieno o che almeno ci provi. Qualcuno che magari sia anche pronto a mettersi in discussione perché potrebbe esserne il responsabile. E' più facile scaricare le colpe altrove, trovare pretesti e non assumersi le responsabilità dei propri errori. Sono in troppi ormai ad essere convinti di essere dei "Santi" in balia del loro finto "Paradiso"! Ricordiamo a tutti che i più "Grandi Uomini" e le più "Grandi Donne" la prima cosa che hanno imparato a fare è scendere di uno scalino, sedersi al tuo fianco e ascoltare...

  • 27 novembre 2016 alle ore 12:53

    Mettetevi al culo tutte le belle parole che ci dite per tenerci incollati a voi. Riprendetevi canzoni dedicate e i fiori spediti se sono serviti soltanto a conquistarci il cuore per arrivare ai vostri scopi. Lasciateci dove siamo quando non avete l'intenzione di prendervi veramente cura di noi. Di starci vicino con semplicità e serenità. Non fingete di volerci aiutare a risolvere i problemi per poi complicarci ulteriormente la vita con le vostre ossessioni, gelosie, psicologie maniacali, bugie e tradimenti. Noi non ne abbiamo bisogno e non è ciò che ci farà stare meglio. Non dateci una presenza che diventa incubo, ma una presenza che alleggerisce l'animo già appesantito da vite difficili. Basta con frasi mielose nei messaggi, pensando che perché siete galanti noi cadremo ai vostri piedi. Basta con ipocrisia e falsi modi gentili che tanto che siete a "Caccia" lo capiamo al primo "Ciao". Basta con parole e proposte indegne perché per certe proposte ci sono posti appositi e soprattutto quando è un "NO" che ricevete mettetevi al culo offese da piccoli esseri feriti, vittime solo del loro poco cervello e del loro istinto da animale. Mettetevi una mano sul cuore ogni tanto e fatevi un esame di coscienza: la perfezione non esiste, ma della convinzione di chi è convito di manipolare tutto e tutti e di essere sempre nel giusto siamo stanchi!

  • 26 novembre 2016 alle ore 20:56

    Ti ho trascurata tanto lo so. Anche nei momenti in cui vedevo i tuoi occhi arrossati e gonfi non mi sono presa cura di te. Non ero presente, stavo altrove e mi occupavo di cose e persone che non notavano nemmeno la mia presenza. Mi dispiace, perché tutto questo ha fatto in modo che tu morissi ancora un pò di più. Ti ho dimenticata, mi sono dimenticata di quanto bella fossi prima di incontrare la persona che ti ha cambiata, di quanto fosse bello il tuo sorriso e gioviale il tuo animo, ma anche ricordandolo non sono stata capace di riportarlo alla luce, tu stavi là, sempre più schiacciata in quell'angolo di chissà quale "Stanza" e io non ero capace di trovare il modo di alzarti e farti tornare al centro di essa. Sono stata egoista e ti chiedo scusa, ma in quel momento avevo perso di vista il "Giusto" e ho dato priorità a ciò che era "Sbagliato"! Cara "Me stessa" se puoi perdonarmi fallo, perché il fatto che oggi sorridiamo di nuovo dal profondo dell'anima vuol dire che non ci siamo mai perse. Cara me stessa da oggi torniamo ad essere un'unica forza io "Il tuo essere" e tu "Il mio corpo".

  • 26 novembre 2016 alle ore 19:24

    Non conta quanto tu possa rimanerci male, non è quello che non sana più un rapporto. Oltre a quanta delusione possa lasciare un determinato gesto o comportamento, conta quanto di ciò che senti viene fatto a pezzi da esso e quanta della fiducia che avevi svanisce mentre il gesto ricevuto rimane come un segno indelebile. 

  • 26 novembre 2016 alle ore 19:22

    Vorrei vedere più collaborazione tra le persone e meno rivalità. Vorrei vedere mani che si stringono e non che si puntano il dito contro. Gradirei vedere occhi che si perdono e non spalle che si voltano. Meno orgoglio e più umiltà, meno egoismo e più amore verso il prossimo ecco di cosa avrebbe bisogno questo mondo... Ecco di cosa avrei bisogno IO!

  • 25 novembre 2016 alle ore 20:17

    Una Donna la puoi azzittire una o due volte. La puoi manipolare in superficie e puoi trascinarla con te attratta dalla tua finta apparenza... Ma quando arriverai a toccarle il suo essere, quando arriverai a privarla del piacere di essere se stessa, quando sentirà il peso di una presenza che la soffoca e la schiaccia... Capirai che invece di averla conquistata hai solo trovato il modo di perderla. Una VERA DONNA la sua identità se la riprende sempre.