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Sono affezionata a pochissime cose. Credo che ogni casa abbia la sua anima che debba essere rispettata. Inutile trascinarsi dietro zavorre da altre vite. Si ricomincia ogni volta.

Adesso, mi sa che capisco. Non importa quanto bella sia una casa, conta solo sentire di esserci, a casa.

Credo che scrivere e scappare di casa, in me, siano da sempre le conseguenze opposte di una medesima spinta, e riguardano una specie di istinto a sparire.

Una casa è un posto dove si mangia e si sta caldi e ci si allena ad andare per strade sconosciute senza paura dell'altro, portando per se stessi un grande rispetto.

Forse essere a casa è questo, non avere il bisogno e nemmeno la pretesa di vedere tutto bello. Guardare le cose come sono, vederle intere, senza offenderle.

Ho sentito una fitta - una fitta strana e inspiegabile che non avevo mai provato prima. Era nostalgia di casa.

Lo scopo ultimo della creazione di questo mondo fisico è che Dio desiderava avere una dimora nel mondo inferiore.

L'uomo abita male, questa è la ragione vera e profonda dei rivolgimenti attuali.

Fortunata la casa e felice il padrone quando ha un servo accorto, che ascolta sì le sue parole, ma non le segue e fa piuttosto a suo senno!