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Poesie di Viola Corallo

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  • Odoroso il calicanto nell’inverno fiorisce,
    del freddo sfida le lingue di vento;
    sul muschio lasciamo noi i nostri passi,
    guardando in alto dove il bel fiore sta
    in attesa di baciar dell’estate l’azzurro.

    Conosce il calicanto della sua fioritura la fine:
    niente ignora, un ordine ancestrale l’ha istruito;
    sotto la rugiada il piccolo fiore si conserva,
    e muto osserva la brina sciogliersi in lacrime. 

    E la sua chioma un poco la vede sparire,
    e lo sa che non può che essere così
    ché lo spirito cosmico gliel’ha spiegato;
    il tenero fiore allo stelo resta incollato,
    nascosto per evitar del grecale l’impeto.

    Vuole il calicanto festeggiare il candore,
    un pettirosso uguale a fiamma divina
    l’ha imbeccato; così, ancora una volta, 
    lascia cadere su noi la sua bellezza 
    che negli anni andati, mai dimenticati, 
    d’amore t'inebriò. 

  • Arrivasti carico di doni:
    rose blu, tulipani olandesi,
    biancospino e rametti di lillà;
    era ben colmo il tuo canestro
    – fra le braccia cullato –,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti carico di fiere unghiute:
    una a una nelle praterie di Dio
    le avevi braccate e catturate;
    erano le tue spalle cariche assai,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti carico di perle rare
    e di conchiglie misteriose:
    in molti mari le avevi cercate;
    straripavano le tue mani,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti nudo,
    coperto di dolce vergogna:
    in un forziere l’avevi trovata,
    e colma ne era la tua anima;
    e divenni io la tua Regina.

  • 06 marzo alle ore 14:30
    Calice di Cristallo

    Calice di cristallo
    rimani in bilico per me
    ancora un po'.
    Per la luce 
    purezza di immagine
    riflessa dal fuoco
    di un vecchio camino.
    Per la storia
    cornice di un sogno
    narrata dal tuono
    di un forte temporale.
    E per i frammenti
    taglienti come rasoi
    per incollarli insieme
    come certezza della fine
    davanti allo specchio incantato 

  • 20 febbraio alle ore 14:26
    Senza inizio né fine.

    Sei quell'attimo d'eterno che più non scompare,
    e resta tra pelle e cuore, luminosa gemma.

    Sospesi a quel raggio di luna
    che sempre ci unisce, 
    messaggero di sguardi e pensieri,
    che d'infinito spazio fa un solo cielo.

    In quel battito che si perde
    quando è il cuore a farsi voce,
    e d'emozione le mani tremano,
    cieche al resto, silenziose, si cercano.

    In quel non tempo, 
    che del sogno ha i contorni,
    quel voler vivere oltre la vita, 
    che appartiene a noi soltanto.

    "(Tutto si dissolve.
    Nei momenti d'infinito, tutto si dissolve.)" 

  • 20 febbraio alle ore 14:23
    Amore

    Intreccio di mani e cuori, all’ombra d'un lume discreto
    respiri si fanno promesse d’un alba sfumata d’azzurro.

    Sguardi a riempire i silenzi di un’intesa ancora taciuta
    baciata al bianco dei muri nei profili di luce dipinti.
    Danza la neve incantata, stringendosi all’aria, sua amante,
    a velare del mondo i contorni, d’un candore che Amore soltanto.

    Tace ormai l’ultima luce, sarà notte a raccontare
    la poesia di due anime avvinte, d’un cercarsi musicale

    che al buio ancor più splende, come stella emozionata
    e sussurra al firmamento di due cuori unico canto.

  • 21 settembre 2018 alle ore 16:20
    Mondo

    Parlami di te
    parlami piano
    mentre di te
    mi disseto,
    oh nettare di vino
    m’è dolce il tuo guardare
    o sol levante,
    quando su di me
    gli occhi posi
    come le foglie
    sopra i laghi;

    unisci la tua bocca alla mia
    nella coppa di vino bruno,
    carico e lucente,
    fresco di vendemmia;

    moltiplica le tue sillabe
    per dirmi ti amo,
    che importano i sogni?
    che importano le delusioni?

    il mondo, amore,
    son le nostre labbra giunte.

  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
      indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • 12 aprile 2018 alle ore 10:44
    Sospiro

    Quando mi alzo e vedo l’alba
    sospiro per te.
    Quando la luce riempe il cielo
    la rugiada svanisce
    mezzogiorno si posa sui
    fiori degli alberi
    sospiro per te
    Quando poi la sera il giorno
    stanco cerca il suo riposo
    indugiando nei miei
    pensieri chiudo gli occhi
    e sospiro per te.

  • 06 aprile 2018 alle ore 10:50
    Poesia della vita

    Bisogna essere felici di nulla,
    magari di una goccia d’acqua
    oppure di un filo di vento.

    Di un animaletto che si posa
    sul tuo braccio o del profumo
    che viene dal giardino.

    Bisogna camminare su questa terra
    con le braccia tese verso qualcosa che verrà
    e avere occhi sereni 
    per tutte le incertezze del destino.

    Bisogna..

  • 06 aprile 2018 alle ore 10:27
    Chiudo gli occhi

    Sussurra una voce, di te mi dice d’Amore
    quando viene sera insieme ad un sospiro 
    sento che ci sei
    e tutto ciò che è intorno scompare
    mi sdraio su una nuvola azzurra
    in un cielo rosa
    e riesco a vedere te
    che cavalchi l’immenso cielo.
    rubo gli ultimi raggi di sole
    ed i primi della luna
    nel riflesso dell’acqua del mare ti ritraggo,
    le onde fanno svanire tutto
    chiudo gli occhi
    e ti vedo correre verso di me.
    Un giorno
    nella costellazione più bella
    riuscirò a leggere il tuo nome.

  • Sul prato con i gomiti
    e le mani adagiate al mento
    immaginando d’una farfalla il volo,
    scoprendo incantati la notte sù di noi
    di lucciole ballerine
    sù gli steli d’erba.
    Stuzzicare il sogno
    con sempre più arditi sogni;
    e l'orecchio tendere
    in attesa d'un sussurro
    che sia lento stordimento;
    e la tua voce che mi racconta
    d’un cielo sopra Berlino,
    di angeli di cristallo innamorati persi
    di attori alla vecchia maniera.

    Distrattamente noi con l'anima
    tuffata dentro all'immaginazione
    commuoverci per una stella cadente
    di chissà quale lontana costellazione.

    Con nastrini di preziosa seta
    legata è l'anima mia alla tua;
    per questo ti chiedo soltanto
    di accarezzami il cuore,
    e di versami poi nell’orecchio
    le bugiarde tue parole di poeta.

    Coraggio amor mio,
    lasciamo libera la fantasia di volare,
    lasciamo che nei colori delle farfalle si versi
    perché sia la nostra favola promessa di fedeltà
    in bilico fra l'eterno sogno
    e la sempre più evanescente realtà

  • 12 febbraio 2018 alle ore 9:24
    Happy Valentine!

    Qual nome
    ha l'amore
    se vestito
    con ali d'orgoglio
    lontan fugge
    ai timoriMi fanno arrossire
    i tuoi complimenti
    mi stupisce il pensarti
    tu, burbero,
    come un soffio di vento
    tu, ironico e maldestro
    accendi i miei sorrisi

    Batte la pioggia
    danzando sui vetri
    stamani
    eppur è sempre tempo di giochi
    con il cuore in mano
    e l'anima in volo
    pronuncio dell'amor
    il nome invano
    se nel nominar il nome tuo
    sussurro piano
    t'odio e t'amo.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 14:13
    Cercando

    Abbracciata al vento sono in questo fluire deserto
    senza confini della mia anima a decodificarne il senso
    la vita stessa, il connubio cielo e terra
    Il morire del sogno.
    L'altrove di te nello spazio infinito senza
    suono nè rumore, presenza che mai in me
    si disgrega.

    Anche il cielo stasera sibila tra le siepi
    appanna il vetro, ignora il mio turbamento
    più denso il distacco, più fitto il mistero
    a scrivere l'essenza di vivere a fondo.
    Sino a dove esiste il cosmo, sino a dove
    il confine della mente tra le sfere...
    Sarà un morire senza risposte,
    eppure tu ritorni a me senza rumore

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:24
    Sei Tornata

    Rotola la luna sul dorso della collina
    Sale e scende un po' ubriaca,un po' allegra.
    Un segreto d'amore l'accompagna:
    sei tornata!
    La vetrata aperta l'aria fresca
    Il plenilunio un biancore
    profumato di fiori
    E immagino già i tuoi grandi occhi azzurri
    Guardarmi coraggiosi e preoccupati
    sulla porta timida mi saluti

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:10
    La neve

    Ogni suono è ovattato
    il silenzio del mondo
    arrivato, piccoli cristalli
    dell'atmosfera.

    La neve scende a falde
    copre tutto
    senti l'aria che frigge.

    Tornano,vedi ,ricomposte visioni,
    la neve,i bei tramonti
    un'antica rima mescolata
    alla vita.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:07
    Amore

    Lascia che mi stenda accanto a te, che il tempo rinunci al suo vorticoso incedere
    e silenziosi attimi di pura irrealtà scivolino sulla pelle,
    carezzevoli come piume.
    Lascia che i miei occhi si chiudano.

    Che siano i tuoi ad aver cura del mio abbandono,
    dell'ombra sottile che le ciglia
    proiettano sulle guance bambine.

    E non aver paura di accarezzarmi,
    di sfiorare la curva del collo per scostarne i capelli:
    il tuo tocco scioglierà ogni timore, in un brivido.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:06
    La voce del mare

    Uscivamo certi pomeriggi
    andando a cercare
    con le mani nella sabbia
    ciottoli e conchiglie
    mi dicevi,
    "sei buffa!"
    e a me piaceva.
    Non c'era mai nessuno
    vicino al mare,
    solo il vento.

    Andavamo lì
    per stare insieme
    ti dicevo,
    "andiamo via,
    c'è troppo vento";
    ti chinavi,
    prendevi una conchiglia
    e mi dicevi
    "fermati, e ascolta*
    la voce del mare
    e dei nostri sogni".

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:05
    Disequilibrio

    Biglia la gravità
    mi è amica
    e mi dà vita
    a rotolare;

    io sul piano inclinato
    dell'esistenza
    cerco con difficoltà
    l'equilibrio di sopravvivenza

    Ma un incontrollato
    abbrivio
    vince la mia sofferta resistenza

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:04
    Pregiudizio

    Quello che si dice
    degli altri
    nei luoghi comuni
    agli angoli delle strade
    può non interessare
    o aprire ferite profonde
    come il letto di un fiume

  • 28 dicembre 2017 alle ore 17:21
    Buon anno

    E noi lo si vedeva ancora il sole
    ma tutto era già tramontato
    effetto di rifrazione
    nell'atmosfera era lucente, irradiante.

    Due minuti o due secondi
    le persone lo guardavano affascinate
    e ne parlavano a gesti e contraddicendosi
    ammiravano sulla panchina ciò che guardavano.

    Neve, raggi azzurri,rosa, grigio e viola
    qualcosa d'una grande semplicità,
    sembrò allora inondare la mente,
    di quel riflesso languente
    ancora diceva di un sogno di libertà
    per l'anno nuovo che verrà.

    Buon Anno Nuovo a Tutti :)

  • 23 dicembre 2017 alle ore 9:44
    Buon Natale! (quattro mani con Giuseppe Iannozzi)

    Nella notte stellata una strada.
    E un sentiero ombreggiato di sogni
    mai rivelati alla luce del giorno;
    grandi alberi di rami mezzo spogliati,
    addobbati di fragili chiome argentate.
    E strade dorate di luce
    che al passaggio del vento
    si commuovono in amore;
    in essa la gente si specchia,
    peccato però non sappia
    riconoscersi
    se non in un buio riflesso.Vuol la Stella condurci
    in segreto, lontano dal mondo,
    dai cattivi che ci vivono attorno.
    Pastori tremanti, al momento
    estatici nell’ammirare
    il piccolo fagotto lor di fronte;
    il suo bel volto simile
    nostro riflesso nel sole al tramonto
    per un mistico incontro
    nel giorno più bello dell’anno.

    Vivere il dono di Dio
    nella meraviglia,
    nella gratitudine,
    nel distacco
    dai beni materiali.

    Quest’uomo nuovo,
    umile come i pastori,
    saggio come
    i Re Magi.

  • Lingue di fuoco nel camino,
    la nebbia fitta fitta alla sera,
    la galaverna sù usci e finestre.

    Bruciano  in casa le candele
    Dal fuoco s’alzano spire di fumo,
    disegni guizzanti e bizzarri;
    subito si consuma la legna
    e di sé lascia solamente
    cenere e tizzoni ardenti.

    Nuda di pelle e di anima,
    profumo d’arancio e mandarino.

    Riscaldami la pelle con il tuo corpo,
    portami oltre la nebbia della sera,
    oltre il freddo nemico alle finestre.

    In silenzio rendi eterno l’istante
    che ci vede assieme accoccolati.
     
    Il fuoco piano si spenge
    ma brucia anima e pelle.

  • Sa di me
    e di te
    l’abito nero
    morbido,
    leggero;
    sul pavimento
    scivola piano
    mentre
    le tue mani
    ardite cercano
    del mio amore
    l’intimità
    fra le nude gambe
    l’una all’altra accoste
    come chiese
    conchiuse.Sì sciocco il mio cuore
    vuoto di parole.

    “Sei troppo vicina”,
    così dicesti,
    distratto
    per finta.
    Tra un silenzio
    e un altro poi
    lento piangesti.

    “E’ vero,
    sono già oltre
    l’arcobaleno…”.

  • 25 novembre 2017 alle ore 13:47
    Sogni e baci

    Ultimamente faccio molti sogni. Succede difficilmente, ma oggi ho potuto trovare un po’ di tempo per un riposino pomeridiano. Camminavo per un bosco con una maschera sul viso, e mi sono imbattuta in un cavaliere bellissimo anche lui mascherato. Lo guardavo con ammirazione e si è tolto la maschera.. era il ragazzo della mia migliore amica! E’ sceso da cavallo e mi ha baciata ed accarezzata.. voglio molto bene alla mia amica, ma quel bacio….!  :)

  • 06 novembre 2017 alle ore 13:48
    Zingara

    Vesto di stelle stanotte
    sono la zingara dei sogni,
    soffia il vento sui miei seni
    vorrei fare un incanto
    passi mi disturbano la
    concentrazione, zingaro
    attendi alcuni istanti
    stanotte per te 
    ci saranno baci
    scritti sulla fronte.