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Poesie di Viola Corallo

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  • 25 novembre alle ore 17:35
    I GOT YOU 4mani con Giuseppe Iannozzi

    Spingerti a me, a piccoli morsi
    assaggiarti e poi esplorarti
    come se i miei respiri
    fossero i tuoi; carezze
    per dilatare e sciogliere
    i nodi del tuo cuore ribelle
    perché ogni cosa bella o brutta
    sia leggera e veloce, cristallina
    come l’acqua che dalla sorgente…
    sgorga

    Se Amore ha di sé coscienza
    per minima che sia
    di desiderio e rivelazione,
    nell’oscurità profonda in attesa
    di fiorir a giovinezza nova
    per carezze e trasgressioni,
    tu prova a dargli il mio nome

  • 25 novembre alle ore 17:28
    La prima fitta d’amore.

    Per un attimo
    un giorno ho visto
    due occhi neri
    sorridenti… sono
    spariti nel nulla
    quando li ho cercati.
    Non riesco a rivedere
    quegl’occhi dolci
    e così strani
    che sono apparsi
    all’improvviso;
    forse non ignoravano
    come me quel tripudio
    di colori: arancio rosa viola
    - la prima fitta d’amore.

  • 17 novembre alle ore 16:38
    Lascia che mi stenda accanto a te.

     Lascia che il tempo rinunci 
     al suo silenzioso incedere 
     e attimi di pura irrealtà 
     scivolino sulla pelle.

     Lascia che le mie palpebre si chiudano.
     
     Lascia che siano i tuoi occhi
     ad aver cura del mio abbandono,
     alla luce ambrata del tramonto
     e cullami il fluire dei pensieri.
     
     Non aver paura di accarezzarmi,
     il tuo tocco scioglierà 
     ogni mio timore, in un brivido.
     
     Lascia che io sia..qualcosa per te.

  • 30 giugno alle ore 11:43
    Le tue labbra

    Respira la notte,
    in un istante senza tempo.

    Danzano le tende alla luce della luna,
    sinuose come bianche vele.

    Si increspa  il fondo rubino
    dei due bicchieri sul davanzale.

    Ondeggiano, ricamati di note,
    i fogli sparsi sul tavolo.

    Tintinnano appena i piccoli fiori di vetro,
    sospesi al soffitto come stelle.

    Un brivido percorre, lento,
    l'arrendevole candore della mia schiena.

    Non il soffio della notte,
    col suo silenzioso incedere.

    Le tue labbra.

  • 30 giugno alle ore 11:26
    Brezza d'estate

    Soffia lieve, 
    tra chiome scomposte e serene fronde,
    in un fruscio d'armoniose note.

    Sfoglia, invaghito,
    pagine bianche d'inchiostro dipinte,
    a inseguir Poesia da sussurrare nell'aria.

    Con dita sottili, intrecciate di sogni,
    gioca con l'ambra dei miei capelli,
    carezza, etereo, delle labbra il corallo.

    Rapisce i pensieri,
    silenziosa ebbrezza,
    tra i baci, infiniti, del sole.

  • 26 maggio alle ore 13:09
    Portami nel tuo cielo

    Penso ai rischi di essere perseguitata,
    le mosse per sfuggire i pericoli se ho amato
    non seguire le regole,
    ma no basta! Lo prendo per mano
    il mio papà e ci mettiamo a correre,
    lui ride, si scioglie in un riso pieno, sereno,inciampa
    lo sostengo,vola è leggero,un'anima
    esilarante la velocità aumenta il riso
    la stretta delle mani "portami con te",
    ma non è lui a dirlo povero papà
    sono io che chiedo
    "portami nel tuo cielo"

  • 19 maggio alle ore 12:15
    Un seme nella mia vita

    Il tiepido della primavera
    mi sembra una cosa sicura.
    Ho visto vecchie case,
    e chi conoscevo ,ora non riconosco:
    le mie case,i volti in cui sono passata
    come in un'altra pace.
    La stagione è chiara,dice cose
    nell'incresparsi dell'aria
    le mie ragioni lontane
    e diffusa resto.
    Ho perso forza,l'acqua mi bagna,
    il sole mi prende con grande affetto.
    In questo non ho differenza
    mia madre passa,l'anno ritorna
    il turbinio di foglie e di fiori
    e lei è pure u'altra volta
    un seme nella mia vita.

  • 03 maggio alle ore 17:24
    La piccola rosa

    Una Voce nel Vento,non ha identità,non ha nome, rimane in Silenzio ad ascoltare la voce dell'anima. 
    Ferma in Silenzio ascolto le parole nel Vento,mi piace la rugiada all’alba e  il sole del mattino
    La piccola rosa é regina nell’angolo del suo
    giardino purtroppo non sapeva sognare, aveva bisogno
    che qualcuno sognasse per lei ammirandola.
    Vittima della felicità d’un attimo,
    il destino delle piccole rose che non
    hanno abbastanza musica nell’anima per sognare
    Le piccole rose devono sperare che i loro
    sogni siano così forti da trasmetterli col profumo,
    così chi le coglie lo fa con perché le ama
    perché la fantasia è il momento in cui possiamo consolarci
    e sognare a occhi aperti,immaginare il futuro che vogliamo
    annusando il profumo delle rose.

  • 02 maggio alle ore 15:07
    Occhi di Cielo

    Non era uno specchio,
    ma solo una pozza d'acqua.
    Mi avvicinai e nel fondo vidi i miei occhi,
    erano pieni di cielo,
    ma che brillavano
    della luce dei tuoi.

  • 19 aprile alle ore 11:07
    Il fato

    Fato di ghiaccio
    lascia ch'io getti
    la verde pelliccetta
    sui rosai
    figli di un tenero incanto.

    Lascia ch'io disperda
    il mandala di gemme
    su spine
    regine di una corona incrinata.

    Accetta come pegno
    l'inganno del tempo
    su spalle
    avvolte così
    da un manto piumato.

  • Da Morfeo mi sollevo;
    in meno d’un secondo
    un’onda di luce buona
    mi carezza il viso:
    si affaccia in me
    il dolce nuovo giorno,
    e subito mi spinge
    alla finestra
    per scrutare del giardino
    colori e meraviglie,
    tutte le mie fantasie.
    In ogni dove 
    dove lo sguardo volgo
    fioriscono giovani fiori;
    questa la magia di aprile
    che sotto gli occhi miei
    si svolge e mi coglie,
    facendo fiorir la vita mia
    fatta di gentili linfe
    e allegre voci.
    E infine vien la sera
    che su cose e case spande
    ombre quasi un po’ strane;
    e in bisbigli di vento
    volano canti nuovi e antichi
    che il cuore in petto
    mi fan presto volare.

    Ed è già aria frizzante,
    la notte che la pelle mi sfiora
    e che nell’animo mi sussurra
    d’andarmi a coricare
    per sognare il mio amore.
    Per sognare il mio amore.

  • 17 aprile alle ore 13:27
    Ombre

    Ombre lunghe
    sbiadiscono date
    su lembi di sabbie
    erose
    e sospese nel tempo.

    Ombre nere
    sfiorano scogli
    su rocce di conchiglie
    frantumate e corrose dal mare.

    Ombre lacerate
    intonano note
    su violini di cedro
    incrinati 
    e scordati dal vento

  • 14 aprile alle ore 11:12
    *Il vero senso dei sensi*

    I nostri occhi servono per guardare,
    ma anche per piangere
    quando siamo felici o molto tristi.

    Le nostre orecchie servono per ascoltare,
    ma anche i nostri cuori.

    I nostri nasi servono per annusare il cibo,
    ma anche il vento, l'erba,e
    se ci sforziamo pure le farfalle.

    Le nostre mani servono per toccare,
    ma anche per abbracciare e accarezzare dolcemente.

    Le nostre bocche e le nostre lingue per assaggiare,
    ma anche per dire parole,come:
    *Ti amo*
    "Grazie Dio, di tutte queste cose".

  • 31 marzo alle ore 13:33
    Danza Antica

    Attimi impalpabili come brezza leggera
    si rincorrono, radiosi, lungo il lungomare
    Il primo sole, chino sui rami ricurvi,
    dispensa baci a chi ne assapora il calore.

    Due anime di seta siedono vicine, 
    sorridendo dei reciproci silenzi.

     Piccole mani giocano a sfiorarsi e stringersi, 
    e ancora accarezzarsi, scoprirsi,
    in gesti d’infantile stupore,
    espressivi più di mille parole sussurrate.

     Tutto intorno,
    la Primavera sorride, 
    complice.

    Vestita di luce,
    inscena la sua danza antica
    di passi silenziosi e soavi, 
    e volteggiando sfuma i colori
    di un dipinto senza tempo,
    sospeso a mezz’aria nel cielo di marzo.

  • 31 marzo alle ore 13:25
    Le note della mia fantasia

    Ed ho colto un istante
    dal linguaggio sottile.
    M’ha sopreso e m’ha tinto
    d’una rossa allegria.

    Con la stessa follia
    ho baciato un oceano
    limitandomi a soffiarci sopra
    con la lingua assetata.
    Dipingendo una schiena
    d’un tessuto di colori
    che rabbrividivano sfumati
    sotto il suono
    e le note della mia fantasia.

    Ho bevuto quel vento,
    senza chiedergli mai
    di riempirmi la bocca
    ed i sensi
    con far dolce o violento.

    E mi sono ubriacata.
    Sbattuta da un ciclone
    che ho voluto gridare al mondo
    senza ascoltarmi mai.

    Senza curarmi mai
    che qualcuno potesse capire.

  • Quando il canto mio
    non mi culla più,
    al cielo
    levo lo sguardo
    e le nuvole cerco,
    le più bianche e grandi
    che l’orizzonte 
    lo invadono
    fino a ingoiare
    il grigio 
    e il nero.
    Allargo così le braccia
    e da invisibili angeli 
    mi lascio io abbracciare.   

  • 25 marzo alle ore 13:50
    Buona Notte

    Stanotte la sabbia disegna il volto della tua bellezza e brucia nella memoria
    alla fine di un giorno perfetto
    vedo il sole scendere nel mare, laggiù
    diamante del cielo, stella accanto al letto.
    Buonanotte alle onde, al rumore del mare,
    ai granelli di sabbia che mi sono passati tra le dita,
    quelli rimasti attaccati, portati via dal sole
    dal tempo o da una notte d’amore infinita.
    Buonanotte mondo, pure se domani non ti vedrò
    buonanotte vita, anche se di te è rimasta una vecchia fotografia,
    buonanotte ai colori, ai sogni, ai dolori,
    e buonanotte amore, ovunque tu sia.

  • 25 marzo alle ore 13:37
    Aleggia il tuo tepore

    Aleggia in questa stanza
    il tuo tepore,
    lo sento sulla pelle.
    Il sole nascosto da una nube
    rende il cielo triste,
    come la mia gioiosità
    la parte più infantile e
    spontanea di me.
    Le mani tremano, il battito
    a rilento, tutto tace.
    Chiudo gli occhi
    e riascolto la tua
    voce sommessa che mi
    fa emozionare.
    Vorrei darti
    i baci che non ti ho dato
    Vorrei dirti
    inespressi desideri,
    Vorrei dirti
    ora che sei già andato via.

  • 25 marzo alle ore 13:35
    Estate

    Infuocato è il sole,
    in uno specchio d'acqua
    oscillo quieta.
    L'azzurro cristallino
    piace ai miei occhi
    che trasporta lontano
    i pensieri
    perdendoli nel respiro
    del vento.
    Vorrei partire, tornare
    e restare.
    Sarà che quando un'altra estate
    finisce, ed il blu
    si dipinge di grigio
    mi sento come
    una fogliolina
    al vento smarrita.

  • Odoroso il calicanto nell’inverno fiorisce,
    del freddo sfida le lingue di vento;
    sul muschio lasciamo noi i nostri passi,
    guardando in alto dove il bel fiore sta
    in attesa di baciar dell’estate l’azzurro.

    Conosce il calicanto della sua fioritura la fine:
    niente ignora, un ordine ancestrale l’ha istruito;
    sotto la rugiada il piccolo fiore si conserva,
    e muto osserva la brina sciogliersi in lacrime. 

    E la sua chioma un poco la vede sparire,
    e lo sa che non può che essere così
    ché lo spirito cosmico gliel’ha spiegato;
    il tenero fiore allo stelo resta incollato,
    nascosto per evitar del grecale l’impeto.

    Vuole il calicanto festeggiare il candore,
    un pettirosso uguale a fiamma divina
    l’ha imbeccato; così, ancora una volta, 
    lascia cadere su noi la sua bellezza 
    che negli anni andati, mai dimenticati, 
    d’amore t'inebriò. 

  • Arrivasti carico di doni:
    rose blu, tulipani olandesi,
    biancospino e rametti di lillà;
    era ben colmo il tuo canestro
    – fra le braccia cullato –,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti carico di fiere unghiute:
    una a una nelle praterie di Dio
    le avevi braccate e catturate;
    erano le tue spalle cariche assai,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti carico di perle rare
    e di conchiglie misteriose:
    in molti mari le avevi cercate;
    straripavano le tue mani,
    ma io nulla volli accettare.

    Arrivasti nudo,
    coperto di dolce vergogna:
    in un forziere l’avevi trovata,
    e colma ne era la tua anima;
    e divenni io la tua Regina.

  • 06 marzo alle ore 14:30
    Calice di Cristallo

    Calice di cristallo
    rimani in bilico per me
    ancora un po'.
    Per la luce 
    purezza di immagine
    riflessa dal fuoco
    di un vecchio camino.
    Per la storia
    cornice di un sogno
    narrata dal tuono
    di un forte temporale.
    E per i frammenti
    taglienti come rasoi
    per incollarli insieme
    come certezza della fine
    davanti allo specchio incantato 

  • 20 febbraio alle ore 14:26
    Senza inizio né fine.

    Sei quell'attimo d'eterno che più non scompare,
    e resta tra pelle e cuore, luminosa gemma.

    Sospesi a quel raggio di luna
    che sempre ci unisce, 
    messaggero di sguardi e pensieri,
    che d'infinito spazio fa un solo cielo.

    In quel battito che si perde
    quando è il cuore a farsi voce,
    e d'emozione le mani tremano,
    cieche al resto, silenziose, si cercano.

    In quel non tempo, 
    che del sogno ha i contorni,
    quel voler vivere oltre la vita, 
    che appartiene a noi soltanto.

    "(Tutto si dissolve.
    Nei momenti d'infinito, tutto si dissolve.)" 

  • 20 febbraio alle ore 14:23
    Amore

    Intreccio di mani e cuori, all’ombra d'un lume discreto
    respiri si fanno promesse d’un alba sfumata d’azzurro.

    Sguardi a riempire i silenzi di un’intesa ancora taciuta
    baciata al bianco dei muri nei profili di luce dipinti.
    Danza la neve incantata, stringendosi all’aria, sua amante,
    a velare del mondo i contorni, d’un candore che Amore soltanto.

    Tace ormai l’ultima luce, sarà notte a raccontare
    la poesia di due anime avvinte, d’un cercarsi musicale

    che al buio ancor più splende, come stella emozionata
    e sussurra al firmamento di due cuori unico canto.

  • 21 settembre 2018 alle ore 16:20
    Mondo

    Parlami di te
    parlami piano
    mentre di te
    mi disseto,
    oh nettare di vino
    m’è dolce il tuo guardare
    o sol levante,
    quando su di me
    gli occhi posi
    come le foglie
    sopra i laghi;

    unisci la tua bocca alla mia
    nella coppa di vino bruno,
    carico e lucente,
    fresco di vendemmia;

    moltiplica le tue sillabe
    per dirmi ti amo,
    che importano i sogni?
    che importano le delusioni?

    il mondo, amore,
    son le nostre labbra giunte.