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Poesie di Viola Corallo

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  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
      indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • 12 aprile 2018 alle ore 10:44
    Sospiro

    Quando mi alzo e vedo l’alba
    sospiro per te.
    Quando la luce riempe il cielo
    la rugiada svanisce
    mezzogiorno si posa sui
    fiori degli alberi
    sospiro per te
    Quando poi la sera il giorno
    stanco cerca il suo riposo
    indugiando nei miei
    pensieri chiudo gli occhi
    e sospiro per te.

  • 06 aprile 2018 alle ore 10:50
    Poesia della vita

    Bisogna essere felici di nulla,
    magari di una goccia d’acqua
    oppure di un filo di vento.

    Di un animaletto che si posa
    sul tuo braccio o del profumo
    che viene dal giardino.

    Bisogna camminare su questa terra
    con le braccia tese verso qualcosa che verrà
    e avere occhi sereni 
    per tutte le incertezze del destino.

    Bisogna..

  • 06 aprile 2018 alle ore 10:27
    Chiudo gli occhi

    Sussurra una voce, di te mi dice d’Amore
    quando viene sera insieme ad un sospiro 
    sento che ci sei
    e tutto ciò che è intorno scompare
    mi sdraio su una nuvola azzurra
    in un cielo rosa
    e riesco a vedere te
    che cavalchi l’immenso cielo.
    rubo gli ultimi raggi di sole
    ed i primi della luna
    nel riflesso dell’acqua del mare ti ritraggo,
    le onde fanno svanire tutto
    chiudo gli occhi
    e ti vedo correre verso di me.
    Un giorno
    nella costellazione più bella
    riuscirò a leggere il tuo nome.

  • Sul prato con i gomiti
    e le mani adagiate al mento
    immaginando d’una farfalla il volo,
    scoprendo incantati la notte sù di noi
    di lucciole ballerine
    sù gli steli d’erba.
    Stuzzicare il sogno
    con sempre più arditi sogni;
    e l'orecchio tendere
    in attesa d'un sussurro
    che sia lento stordimento;
    e la tua voce che mi racconta
    d’un cielo sopra Berlino,
    di angeli di cristallo innamorati persi
    di attori alla vecchia maniera.

    Distrattamente noi con l'anima
    tuffata dentro all'immaginazione
    commuoverci per una stella cadente
    di chissà quale lontana costellazione.

    Con nastrini di preziosa seta
    legata è l'anima mia alla tua;
    per questo ti chiedo soltanto
    di accarezzami il cuore,
    e di versami poi nell’orecchio
    le bugiarde tue parole di poeta.

    Coraggio amor mio,
    lasciamo libera la fantasia di volare,
    lasciamo che nei colori delle farfalle si versi
    perché sia la nostra favola promessa di fedeltà
    in bilico fra l'eterno sogno
    e la sempre più evanescente realtà

  • 12 febbraio 2018 alle ore 9:24
    Happy Valentine!

    Qual nome
    ha l'amore
    se vestito
    con ali d'orgoglio
    lontan fugge
    ai timoriMi fanno arrossire
    i tuoi complimenti
    mi stupisce il pensarti
    tu, burbero,
    come un soffio di vento
    tu, ironico e maldestro
    accendi i miei sorrisi

    Batte la pioggia
    danzando sui vetri
    stamani
    eppur è sempre tempo di giochi
    con il cuore in mano
    e l'anima in volo
    pronuncio dell'amor
    il nome invano
    se nel nominar il nome tuo
    sussurro piano
    t'odio e t'amo.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 14:13
    Cercando

    Abbracciata al vento sono in questo fluire deserto
    senza confini della mia anima a decodificarne il senso
    la vita stessa, il connubio cielo e terra
    Il morire del sogno.
    L'altrove di te nello spazio infinito senza
    suono nè rumore, presenza che mai in me
    si disgrega.

    Anche il cielo stasera sibila tra le siepi
    appanna il vetro, ignora il mio turbamento
    più denso il distacco, più fitto il mistero
    a scrivere l'essenza di vivere a fondo.
    Sino a dove esiste il cosmo, sino a dove
    il confine della mente tra le sfere...
    Sarà un morire senza risposte,
    eppure tu ritorni a me senza rumore

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:24
    Sei Tornata

    Rotola la luna sul dorso della collina
    Sale e scende un po' ubriaca,un po' allegra.
    Un segreto d'amore l'accompagna:
    sei tornata!
    La vetrata aperta l'aria fresca
    Il plenilunio un biancore
    profumato di fiori
    E immagino già i tuoi grandi occhi azzurri
    Guardarmi coraggiosi e preoccupati
    sulla porta timida mi saluti

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:10
    La neve

    Ogni suono è ovattato
    il silenzio del mondo
    arrivato, piccoli cristalli
    dell'atmosfera.

    La neve scende a falde
    copre tutto
    senti l'aria che frigge.

    Tornano,vedi ,ricomposte visioni,
    la neve,i bei tramonti
    un'antica rima mescolata
    alla vita.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:07
    Amore

    Lascia che mi stenda accanto a te, che il tempo rinunci al suo vorticoso incedere
    e silenziosi attimi di pura irrealtà scivolino sulla pelle,
    carezzevoli come piume.
    Lascia che i miei occhi si chiudano.

    Che siano i tuoi ad aver cura del mio abbandono,
    dell'ombra sottile che le ciglia
    proiettano sulle guance bambine.

    E non aver paura di accarezzarmi,
    di sfiorare la curva del collo per scostarne i capelli:
    il tuo tocco scioglierà ogni timore, in un brivido.

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:06
    La voce del mare

    Uscivamo certi pomeriggi
    andando a cercare
    con le mani nella sabbia
    ciottoli e conchiglie
    mi dicevi,
    "sei buffa!"
    e a me piaceva.
    Non c'era mai nessuno
    vicino al mare,
    solo il vento.

    Andavamo lì
    per stare insieme
    ti dicevo,
    "andiamo via,
    c'è troppo vento";
    ti chinavi,
    prendevi una conchiglia
    e mi dicevi
    "fermati, e ascolta*
    la voce del mare
    e dei nostri sogni".

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:05
    Disequilibrio

    Biglia la gravità
    mi è amica
    e mi dà vita
    a rotolare;

    io sul piano inclinato
    dell'esistenza
    cerco con difficoltà
    l'equilibrio di sopravvivenza

    Ma un incontrollato
    abbrivio
    vince la mia sofferta resistenza

  • 03 febbraio 2018 alle ore 13:04
    Pregiudizio

    Quello che si dice
    degli altri
    nei luoghi comuni
    agli angoli delle strade
    può non interessare
    o aprire ferite profonde
    come il letto di un fiume

  • 28 dicembre 2017 alle ore 17:21
    Buon anno

    E noi lo si vedeva ancora il sole
    ma tutto era già tramontato
    effetto di rifrazione
    nell'atmosfera era lucente, irradiante.

    Due minuti o due secondi
    le persone lo guardavano affascinate
    e ne parlavano a gesti e contraddicendosi
    ammiravano sulla panchina ciò che guardavano.

    Neve, raggi azzurri,rosa, grigio e viola
    qualcosa d'una grande semplicità,
    sembrò allora inondare la mente,
    di quel riflesso languente
    ancora diceva di un sogno di libertà
    per l'anno nuovo che verrà.

    Buon Anno Nuovo a Tutti :)

  • 23 dicembre 2017 alle ore 9:44
    Buon Natale! (quattro mani con Giuseppe Iannozzi)

    Nella notte stellata una strada.
    E un sentiero ombreggiato di sogni
    mai rivelati alla luce del giorno;
    grandi alberi di rami mezzo spogliati,
    addobbati di fragili chiome argentate.
    E strade dorate di luce
    che al passaggio del vento
    si commuovono in amore;
    in essa la gente si specchia,
    peccato però non sappia
    riconoscersi
    se non in un buio riflesso.Vuol la Stella condurci
    in segreto, lontano dal mondo,
    dai cattivi che ci vivono attorno.
    Pastori tremanti, al momento
    estatici nell’ammirare
    il piccolo fagotto lor di fronte;
    il suo bel volto simile
    nostro riflesso nel sole al tramonto
    per un mistico incontro
    nel giorno più bello dell’anno.

    Vivere il dono di Dio
    nella meraviglia,
    nella gratitudine,
    nel distacco
    dai beni materiali.

    Quest’uomo nuovo,
    umile come i pastori,
    saggio come
    i Re Magi.

  • Lingue di fuoco nel camino,
    la nebbia fitta fitta alla sera,
    la galaverna sù usci e finestre.

    Bruciano  in casa le candele
    Dal fuoco s’alzano spire di fumo,
    disegni guizzanti e bizzarri;
    subito si consuma la legna
    e di sé lascia solamente
    cenere e tizzoni ardenti.

    Nuda di pelle e di anima,
    profumo d’arancio e mandarino.

    Riscaldami la pelle con il tuo corpo,
    portami oltre la nebbia della sera,
    oltre il freddo nemico alle finestre.

    In silenzio rendi eterno l’istante
    che ci vede assieme accoccolati.
     
    Il fuoco piano si spenge
    ma brucia anima e pelle.

  • Sa di me
    e di te
    l’abito nero
    morbido,
    leggero;
    sul pavimento
    scivola piano
    mentre
    le tue mani
    ardite cercano
    del mio amore
    l’intimità
    fra le nude gambe
    l’una all’altra accoste
    come chiese
    conchiuse.Sì sciocco il mio cuore
    vuoto di parole.

    “Sei troppo vicina”,
    così dicesti,
    distratto
    per finta.
    Tra un silenzio
    e un altro poi
    lento piangesti.

    “E’ vero,
    sono già oltre
    l’arcobaleno…”.

  • 25 novembre 2017 alle ore 13:47
    Sogni e baci

    Ultimamente faccio molti sogni. Succede difficilmente, ma oggi ho potuto trovare un po’ di tempo per un riposino pomeridiano. Camminavo per un bosco con una maschera sul viso, e mi sono imbattuta in un cavaliere bellissimo anche lui mascherato. Lo guardavo con ammirazione e si è tolto la maschera.. era il ragazzo della mia migliore amica! E’ sceso da cavallo e mi ha baciata ed accarezzata.. voglio molto bene alla mia amica, ma quel bacio….!  :)

  • 06 novembre 2017 alle ore 13:48
    Zingara

    Vesto di stelle stanotte
    sono la zingara dei sogni,
    soffia il vento sui miei seni
    vorrei fare un incanto
    passi mi disturbano la
    concentrazione, zingaro
    attendi alcuni istanti
    stanotte per te 
    ci saranno baci
    scritti sulla fronte.

  • 06 novembre 2017 alle ore 13:44
    Immaginavo

    Le brumose stelle portarono il mio interesse a quel libro.
    Immaginavo i suoi sospiri, lo vedevo piangere.
    Chiudevo gli occhi, 
    lo immaginavo che rincasando alla sera
    davanti alla porta balbettava con la luna,
    denunciando al vento le sue incapacità.
    Muta, andavo lui incontro che, 
    temporeggiando, mi donava il suo sorriso
    fatto di amore giovane
    ed io mi smarrivo distraendomi
    come quando il cielo s’apre alla vita
    donando, con lietezza rassicurante,
    la mia bocca colma di parole:
    sei un poeta mistico e primitivo
    sei un’idea intricata della mia fantasia
    sei un sibilo nelle mie stanze quando le porte sono chiuse
    sei un rischio da pagare quando i decimali zoppicano
    sei labbra colme di racconti
    che sfumano come baci.

  • Al suono d’un carillon
    rattoppati pensieri,
    vaneggianti emozioni,
    sogni di castelli in aria;
    tutto è bisticcio in me
    che come bambina
    dal buio impaurita
    cerco chissà quali
    nascosti tesori;
    e poi le vetrine
    di fuori, le garrule risa
    della gente incosciente.
    nella sua veloce follia
    con sé mi conduce
    sulla sua via.Lungo le strade
    che del Natale
    han già messo su
    gli ammennicoli,
    fra lucentezze
    di presepi e stelle,
    scorge l’occhio mio
    un epilogo di vita:
    infreddolito un malato
    - nello spazio d’un momento
    di lucidità apparente -
    il proprio male cova,
    lo riconosce
    e con triste rassegnazione
    lo nasconde
    a sé stesso anche
    dall’anima tirando fuori
    uno sghembo sorriso.Chiara e frivola
    alla fine nulla perdona
    la vita; e la favola
    con tanta cura intessuta
    presto in coriandoli al vento,
    e non sai davvero
    come sia potuto accadere.
    Gl’affetti che ben stretti
    con vitale coraggio
    oggi in seno proteggo
    già domani forse
    non saran più
    di questo mondo.
    Del mio caro mondo
    di piccole certezze.

  • 09 ottobre 2017 alle ore 9:50
    Il vento e nessuno

    A volte uscivamo dalle
    stagioni,andando
    con le mani sui ciottoli
    o nella sabbia a cercare qualcosa
    di tante sfumature,di piccoli cose che facessero la differenza.
    di un giorno.
    Ma poi, il vento e nessuno
    vicino a quel mare.
    Andavamo lì per restare,
    ti dicevo"c'è tanto vento"
    mi chinavo sui sassi
    ascoltando la voce del mare,
    dei nostri sogni;
    l'andare delle stagioni...
    Adesso è autunno
    Io che sono delle cose negli
    occhi,non so dire come
    sono quando le guardo
    talvolta si scompongono.
    e diventano perfette.

  • 05 ottobre 2017 alle ore 17:27
    Voglio uno che non dorma mai

    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì…
    Ogni sguardo per lui è sempre un'esca, 
    scatta il pensier d’un bacio, di una carezza lenta.
    Mi sciolgo in dolce miele su un letto o su un divano, 
    già sento il suo fianco nudo, già sento il peso suo…
    Gli dico di sì… poi gli dico di no, 
    e poi dirò di sì….
    Non dorme mai… non dorme mai…
    il tempo batte con un tic-tac,
    e nella notte corre all’incontro, 
    rincorro un sorso della mia sete,
    gusto il boccone della mia fame, 
    è come un colpo che sa ferire,
    è come un colpo che sa guarire…
    non dorme mai… non dorme mai…
     
    Non cerco l’uomo della mia vita, 
    mi  basta che sappia danzare bene, 
    per ricordare, poter scordare, 
    la testa corre in frenesie.. 
    Voglio uno che non dorma mai…
    non dorma mai mai… 
    gli dirò che sì, gli dirò che no, dirò di sì… 
    è appassionato, è sognatore, ma sempre ride di me e di lui…
    gli dirò che sì, gli dirò che no, 
    forse forse dirò 
    NON SO.

  • 21 agosto 2017 alle ore 22:17
    Inventata fantasia

     Se ti assenti troppo
    dimentico il tempo,
    il tempo dimentica il tempo
    e di sé non lascia traccia
    né una faccia
    che si possa domani appiccicare
    addosso a un altro

    Se ti assenti
    e il mondo che è fuori
    lo dici arrabbiata,
    quello che covi dentro
    si sgretola
    fragile come sabbia
    che al vento rimane
    per finire chissà
    negl’occhi d’un distratto passante
    o d’un muro di ombre pesante

    Così la vita
    tra il glicine e il sambuco
    mentre si perde il respiro
    che porta via
    nell’inventata fantasia
    di fili d’erba fra le labbra
    a masticar eco d’altri felici giorni
    che non riconoscerai
    Che non ricorderai
    d’averli quasi persi, quasi amati

  • 21 agosto 2017 alle ore 21:53
    Un'aria rosa

    E’ già sera,
    il giorno ormai è passato.
    Mi sono svegliata all’alba,
    c’era un’aria rosa e 
    tutto era felice. 
    Poi ti ho incontrato ed
    ho iniziato la giornata con te.
    E’ arrivato mezzogiorno,
    avevo preparato tutto 
    con calma e amore. 
    E’ sopraggiunto il pomeriggio, 
    mi hai riscaldato 
    con il tuo sorriso, 
    con la tua voglia di vita, 
    con la perfezione che 
    avevamo creato tra noi. 
    Poi è arrivata la sera 
    con la sua pioggia, 
    e con la pioggia 
    te ne sei andato. 
    Con te il mio sonno, 
    e mi sono risvegliata 
    dal sogno.