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Poesie di Viola Corallo

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  • 26 giugno 2017 alle ore 9:48
    Soupire-Moon (4 mani con Giuseppe Iannozzi)

    Nelle pieghe sottili
    che le ombre lasciano
    tra casolari e viali
    c’è un cuore che batte,
    che ogni notte batte
    per te che non lo senti.
     
    Bianco di luna
    impresso di sospiri
    dei giorni sempre uguali
    sento voce
    di un cuore senza volto
    che batte per me.
     
    Voce che narra storie
    di fuoco e di lame
    per stupire gli occhi,
    gli occhi miei grandi
    di fanciulla
    che dialoga di notte
    con la luna pensando
    a te.

  • 25 giugno 2017 alle ore 13:50
    Un'altraEstate

    Si dipinge
    in profili lunghi d'ombra
    la dolcezza gioconda.Splende il sole
    giocando tra i tigli
    a fare rimpiattino
    mentre gracidano
    le rane in coro
    con i grilli.

    Un'altra estate
    fa capolino
    nell'ondeggiar dorato
    delle spighe.

    S'aprono i petali
    al profumar dei fiori
    avvinti insieme
    al loro cuor giallo.

  • 25 giugno 2017 alle ore 13:35
    Disegnami (4mani con Giuseppe Iannozzi)

    Con uno sguardo solamente
    disegnami dentro agl'occhi le parole,
    le parole che sempre in segreto ripeti
    e che dici e non dici.La mia anima di peccati nuda
    adesso che son qui al tuo cospetto
    come un bambola strapazzala,
    e bagnala di mai confessati pensieri
    dolci d'arrossire,
    ti trascinerò allora in un tango
    che mai hai osato immaginare.

    Disegnami sempre incessantemente.
    Non stancarti d'incidere
    il cuor trafitto da freccia sulla corteccia
    del nostro albero in cima alla collina.
    Disegnami tenera e bella,
    disegnami uguale a un sogno
    pura e nuda come le stelle
    che in cielo alte luccicano immensamente.
    Non stancarti mai di disegnare
    il mio volto e il mio sorriso, la preghiera
    che forte ti fa battere il cuore.

    Disegnami sempre incessantemente.
    Disegnami infinitamente,
    fammi capire
    che senza di me non sai vivere;
    e lasciami essere la stella
    che il tuo cielo accarezza
    regalandoti fiori e sorrisi.

    Adorami più che puoi e di più ancora.

    Disegnami perfetta,
    sarò così come tu mi hai immaginata
    senza trucco e senza inganno
    una bambina che sul tuo petto riposa.

  • 25 giugno 2017 alle ore 13:31
    Quest'attimo

    Respiro immobile quel silenzio 
    che nell’aria silenziosa,
    riempie i polmoni e 
    li costringe ad annusare.
     
    L‘odore del tiglio
    circola puntigliosamente
    fa in modo che tutt’intorno
    si riveli tremendamente fiabesco.
     
    Le rosse fragole si sposano 
    con le ciliegie dentro quel cesto.
    Il cocomero capeggia sul tavolo
    un pasto delizioso che soddisfa i sensi.
     
    In giardino le ortensie 
    s’intersecano tra loro 
    sino a creare uno strano labirinto,
    i gerani dormono beati.
     
    Laggiù l’altalena si muove
    avanti, indietro, avanti, indietro

    chiudo gli occhi mentre sdraiata
    prendo il sole.
     
    Non penso a nulla
    vivo 
    semplicemente 
    quest’attimo.

  • 24 giugno 2017 alle ore 13:59
    Semi d'amore (4 mani con Giuseppe Iannozzi)

     Levata or ora dal sonno,
    perduta
    dentro ai miei pensieri
    che confini non hanno
    le labbra tue
    nervose di caffè
    con la mia bocca
    sfiorisco.
     
    Infiammate di sole le rose
    campeggiano dal balcone,
    mentr’io in quiete
    dal profumo
    nell’aria disperso
    spirito in me assorbo
    sciogliendo infine
    tra i tuoi baci le incertezze
    perché siano carezze,
    miele da suggere
    dai miei giovani seni.  
     
    Furtiva la tua intimità
    occhieggio;
    dallo sguardo tuo dolce
    illuminato in un furbo sorriso
    ai confini del sole infine
    nella tua interezza m’appari.
     
    Il nostro tempo
    com’è scritto scorrerà,
    spargendo semi d’amore
    e petali d’infinita dolcezza
    sovrastando
    dei mattini la trasparenza.
    Allora sì, la coppa degli Dèi
    d’ambrosia colma
    noi insieme la vuoteremo
    immersi in caldi bagni
    di lacrime giù dal Cielo.

  • 24 giugno 2017 alle ore 13:56
    Quando ti penso

    È di notte che ti penso
    quando il gufo gorgheggia
    quando il buio è oscuro;
    E' di giorno che ti penso
    quando la luce è radiosa
    e gli uccellini cantano.
    Mi fai avvertire
    con la carezza delle tue parole
    con il tuo brio
    che il giorno che riuscirò
    a darti un bacio
    lo farò da monellaccia
    ti saprò travolgere e
    sconvolgere.

  • In questi giorni d’estate
    esplode nell’aria
    dei tigli il profumo.
    Sui tacchi alti ancheggio
    e gonna stretta ai fianchi,
    vacillano però
    un po’ le mie gambe
    da un desiderio di complicità
    infiammate
    per carezze di velluto
    fra santità e peccato.

    Il sole ha già
    stregato il mio volto,
    in fiamme
    denudata
    dalla fronte in giù.

    Cadranno i fiori poi
    uno a uno
    vorticando
    nel silenzio dei prati,
    mille petali
    di luce bagnati
    accompagnati
    dalla danza delle lucciole
    nel folto del verde
    nascoste
    per il nostro amore sì silente.

  • 23 giugno 2017 alle ore 10:55
    Sussurri dal mare

    Ancora c'è luce e il mare stanco
    dona i suoi colori al dì morente,
    madrepora ed argento e latte bianco
    e un grosso solco d'oro appariscente.

    Or l'acqua finalmente riposa
    carezzando la sabbia timorosa;
    la notte, ormai veniente concilia
    l'onda e la riva, sempre un po' ritrosa.

    Dice la sabbia: dammi un po' di pace,
    tu la concedi solo qualche sera;
    per tutto ciò che di me al fondo giace
    deh! Fammi una promessa più sincera.

    Vorrei, le disse il mare, ma non posso
    ché il mondo più s'invecchia, e più va male:
    per quello, tu mi vedi sempre mosso,
    per quello, la mia linfa sa di sale.

  • Non diciamolo,
    non ad alta voce,
    oppure sì: fatto sta
    che in una pozza di vacuità
    - di assenze su assenze -
    si annega il domani 
    che verrà come verrà;
    e il nostro tempo,
    giorno dopo giorno,
    ce lo mangiamo,
    lasciandoci alle spalle
    il bello e il brutto
    simulando felicità,
    sorrisi che non sentiamo.

    Diciamolo,
    diciamolo pure, a bruciapelo:
    questa vita non la capiamo,
    appieno non la capiamo
    mai veramente,
    nonostante lo sforzo
    di darci uno scopo
    che nel domani 
    rimanga ben impresso
    a favore di chi 
    dopo di noi verrà.

    Si sgrana presto il momento,
    quello che - per chissà  
    quale distrazione del Fato o di Dio -
    ieri, subito, lo dicemmo buono;
    in mano poi, 
    a noi, poco o nulla ci resta,
    forse solo una manciata di sale
    che non abbiamo saputo 
    amministrare né somministrare
    a quanti nel nostro cuore o no.

    Eccoli i giorni,
    sempre uguali,
    sempre persi 
    in indecifrabili rotte.
    Eccoli i giorni:
    e tutti ci paiono estranei,
    disposti lontano.

    Così noi si sta
    fra un sonno e un altro,
    fra un amore e uno 
    che non ricordiamo più,
    fra una notte e un'alba;
    ed è un po' come morire.

  • 22 giugno 2017 alle ore 17:31
    Dire fare e baciare

    Lui ha un cuore generoso
    come quel Dio che regala il primo verso.
    La scatola di latta é tonda e ruota una parte sull'altra.
    Si può odorarla vuota e leccarla sa di caramella.
    Pesche, Albicocche,susine
    da dove saltano fuori i sogni, i fiori
    i girasoli,e gli uccelli colorati,un accordo di colori.
    Sulla torre del castello inespugnabile e sicura brilla il sole,
    ha i colori del fuoco e della neve
    Dire fare e baciare è ciò che mi piace e rifarlo é
    ancor più bello.

  • 22 giugno 2017 alle ore 10:28
    Basta chiuder gl'occhi a quattro mani

    Prima che la notte
    sia di voce di campane,
    di antichi fantasmi
    mai sopiti coi loro tintinnii
    di catene, un ago di luce
    dalle stelle vorrei rubare;
    e sul mio petto così appuntare
    l’istante in cui t’appartengo
    uguale al flutto del mare
    che la sabbia lascia gravidaIn questa poesia d’amore
    che da sempre si rinnova
    con l’alta e la bassa marea
    tu m’appartieni

    Barriscono i clacson
    nel traffico odierno;
    ma basta chiuder gl’occhi,
    un momento perché
    sia scalza sulla spiaggia
    a correre con te felice
    rompendo con una risata
    gli alti spruzzi
    che dal mare si levano
    *Di Viola Corallo e Giuseppe Iannozzi*

  • 21 giugno 2017 alle ore 14:06
    Al riverbero del sole

    Bella la Luna,
    che brilla inquieta
    al riverbero del sole
    nel tiepido tramonto
    delle sere d'Estate;
    in questo giardino
    di gelsomini sognanti
    ti ho baciato per
    morire in te
    ti ho amato per
    esistere in te
    e con te, nascere
    al di là dei sogni,
    accarezzando sussurri
    al gracidare di rane
    e suoni d'orchestra lontane.