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Autore

Viola Corallo

in archivio dal 21 giu 2017

24 gennaio 2000, Ferrara - Italia

30 giugno alle ore 12:54

Orchidea

Il racconto

L'altra sera la luna era piena. Il giardino pareva era un luogo incantato in cui tutti i fiori sembravano bianchi. I gigli, le margherite, le rose bianche - si potevano vedere questi fiori chiaramente come in pieno giorno.
Eravamo sedute sul muretto in fondo al giardino, guardavamo l'enorme luna che si muoveva lentamente. Il mare tremava lungo il percorso della luna. Le stelle ammiccavano e tremavano. Le montagne erano nebbiose contorni blu, con piccoli grappoli di luci splendenti attraverso piccoli gruppi di case. Attraverso le porte di vetro della sala da pranzo sul tavolo a lume di candela ,brillanti nasturzi e calendule brillavano come una grotta magica colorata, la grande calma, il fresco esterno era piacevole quando mia madre è entrata, non aveva il solito sorriso era dispiaciuta perché l'orchidea che le avevo regalato per la festa della mamma era morta. Le ho detto non dovevi annaffiarla troppo non sai che il troppo fa morire l'amore; poi per rincuorarla: "sono io la tua orchidea mamma"!
Ha sorriso.
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