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Poesie di Walter Degrassi

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  • 15 luglio 2011 alle ore 21:52
    Ancora la vita

    Ancora la vita
    gli ormeggi le pietre
    la gente che sciama lungo il tramonto
    le scaglie di luce riflessa sull'acqua
    come ogni volta
    come stavolta
    come chiunque
    e uguale a nessuno

    Ogni passo ti pesa
    ogni passo ha un respiro
    ogni passo una spina
    ogni passo una svolta
    ogni passo una scelta
    di andare ancora
    incontro alla vita .

  • 05 luglio 2011 alle ore 19:34
    Passi

    Coraggio, respira
    un passo
    solo un passo
    solo un altro passo
    e poi un altro passo ancora
    fino a lasciati alle spalle la porta.

    E adesso continua
    un passo e un respiro
    un respiro e un passo
    e il fiato scandisce i respiri
    e il rumore di un piede dopo l'altro
    sul filo del tempo

    senza fissare l'abisso
    quello puoi sentirlo dentro
    senza guardarti indietro
    il passato non ti servirà
    senza guardare avanti
    il futuro non ti aspetterà
    adesso conta fare un altro passo
    e poi un altro ancora
    fino al passo che ti porterà
    lontano dai cattivi pensieri.

  • 24 giugno 2011 alle ore 17:54
    Come un cane da pioggia

    Segui le nuvole
    fallo in fretta
    ora che il vento sta cambiando

    Viaggia leggero
    e chiudi i tuoi pensieri
    fuori dalle favole
    non è una giornata per agnelli...

    Non possiamo sempre
    sceglierci il sole
    a volte neanche la strada
    ma un varco si
    lo possiamo scavare
    anche nei giorni di piombo

    E oggi la pioggia mi sta bene
    lampeggiando occhi
    color del tuono.

  • 13 maggio 2011 alle ore 1:38
    Mia dolce musa

    Mia dolce musa dannata
    liberami dal tuo sguardo
    intenso e dolce
    furbo e indolente
    mi scruta l'anima fingendo di poltrire...

    Mia dolce musa dannata
    liberami dal fuoco
    che fai ardere in queste vene
    e mi brucia svelto come il tuo tabacco

    Mia dolce musa dannata 
    libermi dal tocco
    delle tue mani che non conosco
    e desidero come vino
    nella gola riarsa

    Mia dolce musa dannata
    sapresti liberarmi da tutto
    ma scegli la libertà
    di non liberarmi
    da te. 

  • 13 maggio 2011 alle ore 1:23
    Ora dannata

    Venga anche quest' ora
    nel silenzio della notte
    sono pronto
    a bagnarla dentro il suo sorriso 

    Venga anche quest' ora
    nel buio della notte
    sono pronto
    salderò il conto in lacrime sonanti,
    moneta degli amanti
    padroni di un destino solo.

    Venga anche quest' ora
    nel folto della notte
    mi troverà qui
    a maledire l' ora e venerare il nome
    che mi hanno condannato all' amore.

    Venga anche quest' ora
    nel ventre della notte
    io non fuggirò
    marchiato ovunque da un sogno distante
    che non mi appartiene ma mi inchioda
    qui
    incatenato alle mie orbite madide
    per la mia dolce immensa
    musa dannata

  • 10 maggio 2011 alle ore 0:24
    Ridi

    Ridi
    ridi pure bella mia
    ridi pure del mio cuore fra le righe
    di pagine che so soltanto io
    che indovini e allora ridi
    se ciò che sprezzi non devi comprare!

    Ridi pure mia cara
    di ciò che non vuoi sapere
    il mio ignoto è un continente
    in cui ti potresti smarrire
    il tuo ignoto è terre selvagge dove sono già perduto
    dannato per il resto dei tempi
    venduto l' anima con uno sguardo
    verso un treno senza ritorno.

    Ridi mie belle labbra
    per ogni chiodo che affondi
    fra la mia carne e la croce
    che mi metti in mano ridendo
    ridendo io la porterò
    per averti guardata.

    Ridi mio bel fiore
    del profumo della tua corolla
    che mi ubriaca senza saziare
    mi innalza senza volare
    mi uccide senza morire.

    Ridi mio bel sogno
    troppo vero
    fra le braccia di un altro sogno
    troppo bello per essere
    il mio.

    E un sogno sarai ancora
    senza pace
    senza scampo
    in ogni mia ora
    dannata

  • 18 aprile 2011 alle ore 19:48
    La parte migliore

    La parte migliore del viaggio...
    posata la valigia
    rinfrescate le ossa
    un' occhiata alla carta
    scendere le scale
    e fuori dall' albergo
    tuffarsi pigramente curioso
    per mano al mio vecchio mondo
    bighellonando incontro
    a un mondo nuovo.

  • 18 aprile 2011 alle ore 19:45
    Casa

    Se ci fosse una casa per me
    vorrei fosse nel tuo cuore,
    non aprirei piu' finestre per cercarti.

    Se ci fosse del vento per me
    vorrei fosse il tuo respiro
    sul mio petto mentre giaci al mio fianco.

    Se ci fosse una strada per me
    vorrei portasse al tuo collo
    traversando le tue spalle come ponti.

    Se foglie dovessi toccare
    che i loro rami fossero dita
    delle tue mani da sentir tremare
    nelle mie
    sole e lontane.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 0:42
    Tatuata

    Trattenendo il respiro
    vorticando la vita fra le labbra e la carne
    come l' ultimo tabacco nel braccio della morte

    rapida frenesia che lascia traccia
    di un patto a occhi semiaperti
    stretto non detto boccheggiando attesa
    come pesci nelle maglie del letto
    spasmodico climax nell' arco

    ed eccoci
    siamo
    tatuati

  • 26 ottobre 2010
    Incubo

    ll letto è un’onda
    e ci porta con sé
    nelle profondità del nostro amore

    Il tuo sussurro è una colomba
    che danza e ondeggia sull’alcova
    e si posa sul mio cuore con sbuffi ovattati

    Il mio cuore è un duello di battiti
    si inseguono si infrangono
    si accavallano veloci e cercano
    di raggiungersi più svelti…

    Urla di lupi nel buio
    o è solo un incubo che passerà...   

    Ululati sinistri nel silenzio
    e pioggia tetra che annega nell’anima... 

    All’improvviso una lama lampeggia
    e vince la carne avvinghiata
    annaspa il singhiozzo nel fango
    e il rantolo avviluppato di sangue. 

    Notte assassina che strappa il cuore
    e lascia il cervello per soffrire.

  • 26 ottobre 2010
    Autunno

    Brezza scarlatta all'imbrunire terso
    immenso e dolce indolente d’arancio...
    già il soffio della sera fa fremere le foglie
    non è una carezza o una danza, si affretta
    semina e raccoglie ai lati del tramonto...
    dagli alberi foglie che paiono d’oro
    sommacco scarlatto avvinghiato alla roccia
    "Non voglio cadere… Non voglio finire…"

    Un nuovo autunno e ne prendo la scia
    lo sfioro… poterlo afferrare per sempre…
    ricordati adesso di fare provvista
    di foglie e colori, di vino e canzoni
    che l’inverno ti dissiperà.

    Carso e tutto sembra di fuoco
    si accende e mi accende, sentore di terra
    Momento dipinto e ci colora dentro
    sommacco scarlatto avvinghiato alla roccia
    non voglio cadere… non voglio finire…

    Un giorno te ne andrai, scivolerai dal ramo
    in quale autunno sfiorirà il tuo amore
    lasciandomi foglie che paiono d’oro
    vecchio e stupido come un ceppo cavo

  • Una cosa mi dirai stanotte
    aggirandoti sinistro nel cielo,
    una cosa che ora voglio sapere
    da che ho visto le tue ali spocchiose
    esistere oltre il telegiornale…
    quanto è libero il mio cielo?

    Perché una notte rincasando tardi
    nel silenzio alberato del bosco
    odioso rombo un mormorio nel buio
    è sorto simile a un’alba di morte
    e le mie orecchie ne sono piene…
    quanto è libero il mio cielo?

    Dio del cielo scendi giù
    sganci bombe finchè non ne hai più. 

    La vergogna della tua presenza
    è un’offesa al colore del cielo
    dentro gli occhi di ogni bambino
    e non vali una goccia del sangue
    di ogni cristo che vai a stanare…
    quanto è libero il mio cielo?

    Dio del cielo scendi giù
    sganci bombe finchè non ne hai più.   

    Una cosa chiederei stanotte
    al tuo pugno in attesa sul bottone: 
    con che diritto cavalchi il mio cielo
    con che coraggio impesti la vita
    con che diritto calpesti il mio cielo
    quanto è libero il mio cielo?

  • 09 agosto 2010
    Acrobat ?.?

    C'è chi paga col sudore...

    Noi paghiamo a metà
    fra la rabbia e la pazienza
    al confino di un eterno presente
    dove tutto cambia senza poter
    cambiare.

    Se credete che sia facile
    provate a toccare l'Italiya

    dal bilico di una cuffia.

  • 26 luglio 2010
    Ho visto il mare

    Stanotte ho visto il mare
    silenzio soffuso di luci
    nude davanti a me le onde
    lenti fremiti lungo il molo... 
    e avrei voluto una mano
    a riscaldarmi il cuore.

    Stelle stanche stanotte
    di vedermi vagare nel buio
    a parlare per chi non c’è più... 
    e avrei voluto una donna
    a scaldarmi la mano.

    Stanotte ho visto il mare
    e c’era tanta calma intorno
    da farmi dubitare che vivi
    fossero altri da te e me...
    e avrei voluto una chitarra
    a piangere per me.

    Stanotte ho visto la vita
    passarmi accanto a sorsi
    come il vino che bevi per dimenticare... 
    stanotte ho visto i miei vent’anni scorrere
    e non poterli fermare.

  • 07 luglio 2010
    Notti bianche

    E' di notte che a volte vi penso
    tu con le tue manie
    ancora intrecciate alle tue mani bianche…
    mai che accennassero un pallido saluto,
    piantano sempre rose nel cemento
    o si trastullano con le mie bambole.
    Mi allontanano stizzose dal sogno
    che fai o che ti faccio ancora
    in certe ore fra l’alba e l’abbandono...

    E nella notte hai voci di tromba
    con la sordina in un locale vuoto
    che declinano fluide i miei blues,
    hai mani che si urtano in tasca
    per non sapermi ancora toccare
    e labbra di cobra scolpite
    attorno a una lingua che non dice. 

    Allora mi sento addosso, (forse una spia),
    il peso intero del tuo sguardo, eppure,
    notturna o diurna visione,
    stai raccolta e non mi mostri gli occhi…

  • 07 luglio 2010
    Lungo strade bastarde

    Lungo strade bastarde
    ci troveremo un giorno,
    lungo strade bastarde
    mi vedrai arrancare in silenzio
    elargendo sputi e preghiere
    contro asfalti rabbiosi
    e saprai allora che non c’è morte
    per chi sa maledire la vita.

    Ancora mi vedrai vagare
    con gli stivali intrisi di strada
    e la strada intrisa di volti
    che calpesto fra un passo e un pensiero...

    Ma il tempo deve passare, 
    e i bicchieri che bacerò
    e i sogni che calpesterò
    e tutto passerà come fossi
    con te.

  • 07 luglio 2010
    Inno di Erzulia

    Notte.
    Notte che odora di vita.
    Notte che vive l’oscuro.
    Notte che dice il silenzio.
    Notte che canta di grilli.
    Notte che porta via te.

    Fresca mi sarà quest’alba
    che ti spunta come un fiore fra dalle dita. 

    Sacri riti consumati in una stanza
    salmi declamati con lo sguardo
    corpi immensi come oceani
    che affondano risacche in ondate di amplessi
    maree di braccia a cercare sondare setacciare
    infiniti imprigionati nella carne
    ringhio di dita avviluppate nel piacere
    spasmodico dinamico incessante...

    Cos’è la Vita? 
    Signora del Sesso e della Notte
    divorami fra le Tue spire!  

  • 07 luglio 2010
    Miramar, 16 marzo 1997

    La ricongiunta integrità dell’Io
    mi pone problemi di prassi, 
    volti stantii si rincorrono e pregano
    folaghe della memoria, 
    scarafaggi e trichechi in parata
    morale vestita di piume
    e il mare poco lontano. 

    Schiuditi a me dalle pagine
    di un volto di donna che ride, 
    annegare stanchi ricordi
    e risacche di amici per cui andai.

    E l’onda mi spinge lontano
    verso altri lidi e stabili acquitrini…
    gabbiani che piangono come bambini…