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Autore

Walter Degrassi

in archivio dal 07 lug 2010

03 ottobre 1974, Trieste

segni particolari:
Circa.

mi descrivo così:
Vengo dal niente e vado verso il nulla.

06 gennaio alle ore 14:02

Comunque piacere vostro

Intro: Bisogna pur rompere il ghiaccio, no?
Ma stavolta gli onori di casa li lascerò fare a qualcun altro: sentite qua.

Il racconto

Bisogna pur rompere il ghiaccio, no?
Ma stavolta gli onori di casa li lascerò fare a qualcun altro: sentite qua.
Siamo nel vivo di una festa di un'amica comune, il quando non è importante.
Si beve qualcosa, chi balla, chi esce a prendere aria, fumare o semplicemente chiacchierare in strada.
Ed è qui che siamo quando un tizio prende e dal niente mi fa:
“Uolli... ma TU… CHI sei?”.
Stavo parlando con una persona che vedo ogni tanto, ma volentieri, non ho intenzione di esser interrotto o perdere il filo, quindi senza neanche girarmi gli rispondo: “Io? Io vengo dal niente... e torno verso il nulla”.
Riprendo tranquillamente la conversazione con la mia interlocutrice.
Mr. Domanda-da-cento-milioni se ne resta a bocca aperta qualche secondo, con la birra in una mano e la sua esplosiva domanda inesplosa nell’altra, poi farfuglia perplesso: “E cosa vuol dire?”.
La persona con cui sto parlando mi guarda, lo guarda e gli fa: “Io ho capito perfettamente cosa voleva dirti. Uolli…? Posso?”.
“Vai”.
E lei va.
Eccome se va.
Quattro corsie di saggezza in sesta piena.
“Primo: non è una risposta che si può dare qui e adesso.
Secondo: di sicuro non mi interessa darla a te.
Terzo: potremmo iniziare a parlarne adesso ed essere ancora qua fra ottant’anni, quindi la risposta è questa, e dice già tutto: se hai capito o no non è un problema mio, ragionaci su da solo.
Adesso siamo qua, beviamoci una birra e via.
Giusto, Uolli?”.
“Al 100 %. Grazie.
E adesso... torniamo al resto”.
Cosa aggiungere a questa splendida, insperata filosofa del Sabato sera?  
A volte conosci qualche persona, vi vedete un paio di volte ogni tanto, eppure ci si capisce a pelle, senza bisogno di grandi cerimonie.
Con altre possono esserci anni di discorsi, frequentazioni, e non venirne comunque mai a capo.
Buffo, no?
Ecco, la mia vita a volte è così.
“O xe o no xe”.
Se capisci, capisci subito, se no non è detto che abbia abbastanza vita a disposizione da passarla a spiegarti perché sì o perché no su ogni cosa.
Se sì, sei in questo viaggio con me, se no... no.
Sarà per un'altra vita.
Alla fine di queste storie forse potrete pensare di conoscermi: naturalmente non è così, fidatevi.
Ma va bene lo stesso, magari una birra insieme prima o poi potrebbe capitare di berla comunque, chi può dirlo?
Come avrete capito, per gli amici sono Uolli.
Quindi voi potete tranquillamente continuare con “Walter”.
 

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