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Autore

Aldo Li Volsi

in archivio dal 30 apr 2008

15 gennaio 1979, Catanzaro

segni particolari:
Curo la rubrica "L'attimo fuggente" sul sito www.alleundicialbar.com, venite a trovarmi !

30 aprile 2008

Alla ricerca della verità

Intro: Un j'accuse profondo, onesto, verso la nostra società. Non ci sono luoghi comuni, solo un'analisi intelligente e la volontà di trovare le risposte, per sentirsi migliori. C'è la ricerca di qualcosa che sembra impossibile da raggiungere: la Verità.

Il racconto

Mi guardo intorno.
Non mi piace quello che vedo; è tanto tempo che osservo con attenzione il mondo che mi circonda, ed è tanto tempo che vedo il mondo andare a rotoli.
Ma in questi giorni ancora di più, vista la assai critica situazione internazionale.
Il progresso tecnologico e quello sociale, avrebbero dovuto aiutare l'uomo ad evitare di compiere gesti di abissale stupidità, avrebbero dovuto aiutarci ad evitare ogni genere di guerra, ed invece anche questa promessa non è stata mantenuta.
Ma faccio qualche passo indietro, non mi va di parlare della guerra, ultima catastrofe di una situazione generale già non confortante.
Mi guardo intorno.
Le persone corrono sempre, negli occhi hanno la fretta di chi ha i minuti contati, cercano di fare mille cose, di occupare il tempo che hanno, come se questo gli sfuggisse di mano.
Mi guardo intorno.
Penso: "Ma cosa siamo diventati? In cosa ci ha trasformati questa società?"
E mi do questa risposta: Siamo diventati macchine da lavoro, macchine per fare soldi, soldi che ci serviranno per comprare macchine e abiti costosi, l'ultimo modello di cellulare e di computer, e di tante altre cose.
Abbiamo le case super arredate, ma a casa non ci siamo mai. Chi si gode tutti quei mobili di lusso, quei divani comodi o quei televisori ultratecnologici? Forse l'aria di casa, perché le case ormai sono tanto piene di oggetti e tanto vuote di umanità. Siamo soli.
Un po' come nelle grandi città, tanto affollate eppure tanto deserte.
Siamo tanti, e siamo soli.
Ma soprattutto siamo vuoti.
Mi guardo intorno.
Cosa vedo?...
... Vedo gente che confida tutto nel denaro, e fa dipendere la propria vita dai soldi...
... Vedo gente che cerca il potere, e non si ferma mai, ad ogni costo...
... Vedo gente che vive per il divertimento sfrenato, non ha altro scopo tanto che il divertimento è diventato l'obiettivo primario di una vita... viaggiare, notti insonni, discoteche, ecc... ecc...
... Vedo gente che cerca il piacere sessuale, e allora si lascia trasportare da ogni genere di perversione che la libertà (ma è libertà?) di oggi permette, seguendo prima di tutto i propri istinti, come gli animali...
... Vedo gente che fa finta di vivere, perché non si accetta per quello che è, perché la società esige solo i migliori, i più belli, i più forti, i più furbi... questa gente vive la vita di qualcun altro... è schiava della cultura ingombrante di oggi, la cultura dell'apparire...
... Vedo gente che poggia le proprie speranze nel fare successo nel mondo dello spettacolo, gente che darebbe qualsiasi cosa per andare in televisione, anche solo una volta, come se l'unico mondo vero fosse quello della televisione, dove si può dimostrare che si esiste, perché nel mondo reale siamo soli... e nessuno ci sta ad ascoltare... perché nel mondo reale non siamo nessuno...
Già, ci sentiamo soli.
Io credo che questa solitudine interiore che noi tutti ci portiamo dentro, è questa a farci fare le cose più strane, le più pazze, le più sbagliate, le più meschine, le più false.
Perché ci sentiamo soli, dentro il nostro cuore, e non sappiamo a cosa affidarci.
Tutto sembra effimero, tutto provvisorio, tutto limitato; in effetti tutte quelle cose che fa la gente danno una qualche soddisfazione, danno gioia, danno piacere... ma purtroppo solo per poco tempo, tant'è che si è costretti a ricercare le stesse cose, e in misura sempre maggiore, fino a diventarne dipendenti, schiavi, sempre soli, infelici.
Mi guardo intorno.
Siamo malati, abbiamo bisogno di cure.
Siamo infelici, non sappiamo nemmeno cosa sia la vera felicità.
Il mondo che ci circonda in vari modi ce l'ha promessa, la felicità, ma ci ha preso in giro, perché dopo tante prove, dopo tanto tempo, siamo ancora qui, a farci domande, a cercare risposte.
Mi guardo intorno.
Il mondo non ha le risposte che sto cercando.
Il senso profondo. Lo scopo. Il significato. Le gioie. Ogni cosa della mia vita può dipendere dal denaro ? o dal potere? forse dal sesso e dagli altri piaceri ? dal successo ? da strane filosofie, dall'avere o dall'apparire?
Mi guardo intorno.
Sono molto triste.
Nemmeno io ho risposte.
Come molti altri continuo la mia vita frenetica, sempre di corsa per non perdere l'ultimo tram.
Sempre di corsa.
Alla ricerca della verità.

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