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Autore

Ensitiv Sensitivo

in archivio dal 04 mar 2013

15 marzo 1979, Firenze - Italia

segni particolari:
Mi chiamo semplicemente Ensitiv, non perchè debba mantenere chissà quale mistero, ma perchè pronunciare questo nome mi fa stare bene e spero che faccia stare bene anche gli altri. E' un nome che parte con la bocca semiaperta, come se fosse un sorriso.....e....

mi descrivo così:
Non amo essere un dispensatore di futuro o veggenze, mi piace di più considerarmi un semplice abbraccio o una stretta di mano; un momento rilassante o una parola saggia; una spalla su cui riposare per qualche minuto il vostro stress o un soffio di vento per rinfrescarvi dalle fatiche della vita..e.

27 aprile 2013 alle ore 13:03

Sow Tiff

Il racconto

Letture, Passatempi, Credenze, Esperienze.. Ognuno scelga ciò che vuole leggerci.

Mi ricordo una particolare serata invernale di quelle talmente fredde che l’idea del gelo ti rimane attaccata mentalmente a tal punto da non desiderare di uscire fuori casa nemmeno quando sei gia fuori dal corpo fisico. Ero sdraiato sul letto e seduto sul divano, paradossale vero? Vi assicuro che era proprio così, il mio corpo fisico era totalmente rilassato sul letto, mentre il mio corpo astrale stava decidendo se uscire o non di casa. Spesso, quando non so dove andare o hi disturbare, mi limito a girellare tra le stanze in attesa di qualche meta interessante da pensare e così feci anche quel giorno. Ero “comodamente seduto sul divano, quando un’ energia mi passo accanto velocemente, si avvicino alla porta di casa come se volesse uscire per poi riproiettarsi in un’altra stanza in modo abbastanza rumoroso. Di qualunque cosa si tratti è pur sempre un estraneo che ti entra in casa, perciò in un primo momento fui spaventato e pronto a rientrare nel mio corpo. Di nuovo mi passò veloce davanti , ma questa volta si soffermò sulla porta ed io, vinta la paura, l’afferrai per un braccio e cercai di scoprirne il volto. Con mia grande sorpresa vidi che era un’energia femminile, dai tratti asiatici e con la faccia mascherata di bianco tipo una geisha giapponese dei primi del ‘900. La invitai a sedersi vicino a me e lei mi sorrise, come se sapesse molto più lei di me, che io di lei, ma comunque mi assecondò e si sedette. Le chiesi chi fosse e di nuovo la vidi sorridere, indugiava come se non volesse dirmi il nome o l’origine del suo essere, ma alla fine cedette e mi pronunciò queste parole “ sono “ Sow Tiff “. Cosa voleva dire quel nome, aveva un significato o era una semplice mia codifica per renderlo memorizzabile? Pronunciato il suo nome si alzò quasi per congedarsi da me, ma il congedo fu tutto da parte mia, poiché per paura di dimenticare questo nome lo stavo ripetendo continuamente fino ad arrivare allo stimolo fisico vero e proprio che altro non era che il pronunciarlo a voce alta. Come spesso ho già spiegato, gli stimoli fisici, provocano un immediato rientro dentro il corpo e così fu, mi ritrovai nel mondo reale con un incomprensibile nome da ricercare su internet per verificare o scoprire qualcosa di interessante che, ad oggi, non ho ancora scoperto. Sow Tiff; chi era? Cosa faceva nella mia stanza? Tratti asiatici, ma con un nome che nulla aveva a che fare con l’ Asia. Si scriverà così? Del resto lo aveva semplicemente pronunciato. Scrissi questo nome sul web convinto che avrei trovato un sfilza di file tif, ma con mio stupore digitando TIFF su google compariva una scritta : Thailand International Forniture Fair… un legame con l’ Asia lo avevo trovato.

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