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Autore

Gianluca Gualano

in archivio dal 09 dic 2005

13 agosto 1977, Milano - Italia

mi descrivo così:
Annoiato ma speranzoso

19 aprile 2006

Entrata in società

Intro: Tra ironia e polemica Gianluca chiede una patente particolare: quella che consacra la vita sociale di un uomo. La sua appartenenza, quasi la sua esistenza dipendono da questa carta. Testo consigliato a individualisti pentiti.

Il racconto

Quello di cui credo aver più bisogno ora è un vero e proprio ingresso nella società; ingresso che deve essere sentenziato ufficialmente e formalmente da una specie di corte o ufficio che gestisce i rapporti tra singoli cittadini.

Innanzitutto voglio frequentare spesso e volentieri posti pieni di gente. Preferisco però andarci con dei conoscenti magari di vecchia data per non sentirmi a disagio. Con loro posso anche stare zitto. Non devo per forza allacciare rapporti, basta che io inizi a creare un po’ di visibilità per me stesso. Devo anche sforzarmi di frequentare maggiormente gli amici di vecchia data.

L’ingresso in società è fondamentale per avere una stabilità mentale che attualmente sento essermi estranea. È vero anche che questo mio nuovo e spasmodico desiderio può apparire una forzatura ma credo che ora sia necessaria. Il problema è che io stesso mi rendo conto che molti dei pensieri che faccio non sono propriamente adatti ad uno stile di vita propriamente umano. A volte io stesso non me ne capacito e vedo che da essi traspare un filo di malinconoia di livelli spropositati e di insensatezza esagerata. Quello che poi decreterebbe definitivamente il mio ingresso in società e la definitiva stabilità mentale sarebbe un bel matrimonio.

La donna selezionata dovrebbe comunque possedere molte delle caratteristiche di adattabilità al mio modus vivendi. Credo che questa decisione non solo dimostri da parte mia una grossa quantità di coraggio ma anche e soprattutto il mio desiderio di voler dire una volta per tutte basta con le porcherie del mio essere. Tra l’altro ora mi sento abbastanza maturo e cresciuto da poter affrontare tale passo, che non mi pare affatto più lungo della gamba. Come sempre credo che affronterò la faccenda con curiosità ed enorme interesse, il tutto accompagnato da una forte dose di determinazione e buona volontà che non mi hanno mai abbandonato ma che anzi mi hanno dato sempre grosse soddisfazioni sin dalla tenera età.

Ed allora immagino già la scena: voglio un grosso ufficio aperto al pubblico dedicato apposta a tutti i cittadini e alla loro visibilità. Ognuno è libero di entrare e ricevere informazioni. E come a fine di ogni anno scolastico vengono appesi i cartelloni dei voti dai quali si apprende con estrema rapidità e facilità la propria condizione di promosso o respinto, immagino che in questi uffici vi siano giganteschi affreschi murari sui quali si possono leggere i nomi di tutti i cittadini.

Allora quelli incuriositi dal mio status sociale, scorrerebbero in fretta l’elenco ed arrivati alla lettera "G" potrebbero ammirare con estrema gioia la seguente dicitura: "GIANLUCA Dario GUALANO: ENTRATO IN SOCIETA’ IL 4 FEBBRAIO DELL’ANNO 2006".

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