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Autore

Marcello Caloro

in archivio dal 24 gen 2009

13 ottobre 1960, Taranto

26 ottobre 2010

Il pescatore e l'Autunno

Sabbia sarchiata dal tramaglio
messi pescate sempre più scarne;
rabbia nel cuore: inizia il travaglio!

 

Pescatore che bestemmia e sputa
a voce troppo bassa perché Dio senta;
peccatore scaltro: la luna spunta!

 

Barca arranca fin sulla cresta
poi scivola veloce nel cavo d’onda;
parca si risparmia: che notte cresca!

 

Sorta ancor non è neppure l’alba
che rete ha issato sul logoro assito;
sporta magra: un polpo e un’alga!

 

Riporti le stanche ossa ora in porto
cigola sotto i piedi il legno marcio;
riparti verso casa: il polpo è morto!

 

Desta ti attende moglie, dorme tua figlia
asciuga il pianto al vento, fingi sorriso;
testa protesa a Borea: vola una foglia!

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