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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

08 maggio 2006

La vita sa essere meravigliosa

Intro: Un viaggio lungo una vita attraverso i momenti e le esperienze, tutti importanti, sia belli sia brutti. Un inno alla gioia che è una riflessione a godere del più bel dono di Dio.

Il racconto

Occorre saper riconoscere la felicità quando è ai tuoi piedi, avere il coraggio e la determinazione di abbassarti a prenderla tra le braccia e custodirla gelosamente. Questa è l’intelligenza del cuore.

Nessuno possiede la vera felicità. Il nettare della felicità non verrà mai gustato del tutto per colpa della negligenza, dell’abitudine, della paura, della troppa certezza o della assurda presunzione.


Il sentimento più bello che il Signore ci ha regalato è la capacità di condividere: ciò ci rende più umani e fa in modo che, chi non ne è capace, sia menomato e non sappia cosa si è perso dalla vita.


E’ dunque un fatto logico che le emozioni sono nate per essere condivise con gli altri… in questo modo cade l’egoismo e nascono le vere amicizie, i veri amori.


In fondo, è quando si dona quel poco che si ha, che diamo veramente. Mentre si perde tempo a calcolare, valutare i pro e contro che la vita ci passa sotto le dita rendendoci difficile recuperare il tempo perso.


La vita è meravigliosa peccato che ce ne accorgiamo solo quando ci abbandona in punta di piedi, allora scopriamo che va gustata con l’appetito di tutti i giorni. Nel suo lungo viaggio non ci si deve dimenticare dei sogni: saranno il motore della nostra esistenza, il gusto e il profumo delle nostre giornate, gli alimentatori delle speranze. I sogni che riusciamo a vivere insieme con chi ci vuol bene o ci ama, diventano i ricordi più belli e, con un briciolo di complicità, potrebbero anche trasformarsi in realtà… allora dovremo essere pronti ad affrontarla.


Vivi la vita…non ne avrai che una sola.


Ciascuno ha il suo mondo: diventa fondamentale piantare le proprie radici dove lo riteniamo più giusto.


Non si può vivere il tutto: l’importante è saper vivere l’essenziale.


Per vivere la vita occorrono due cose: la forza di volontà ed il coraggio La solitudine è un giardino dove l’anima diventa secca ed i fiori che vi crescono non hanno alcun profumo. Non lasciamo, quindi, che le persone inasprite ci disorientino gli istanti magici che ci accompagnano nel corso della vita. si possono definire con un solo nome: stupore. Sta solo a noi fare in modo che la vita sia un continuo stupore… sarà il gusto più grande del lungo viaggio che ci spetta.


Se non dovessimo riuscirci e la nostra esistenza dovesse trasformarci il vivere in un calvario pressochè quotidiano, diamo fiducia al tempo: egli rimarginerà ogni nostra ferita anche se non ci risparmia qualche cicatrice.


L’importante è non mentire a se stessi perché questa sarà la menzogna più grossa.


Piuttosto lasciamoci andare al dubbio perché è certo che non viene mai da solo ma è sempre accompagnato da una scelta che il dover vivere ci impone. Il dubbio e la scelta faranno vibrare le corde delle emozioni. Ciò che conta è solo l’armonia di queste vibrazioni. L’esistenza, in questo caso, diventa desiderio.


Talvolta, però, di fronte ai nostri desideri, ai nostri impulsi, a ciò che ci succede, siamo impotenti e questo ci provoca un tormento che spesso è insostenibile. Questo sentimento ci accompagnerà per tutto il trascorso della vita: a volte lo dimenticherai, altre sarà come vivere un’ossessione. Una parte della nostra esistenza dipende dalla capacità di combattere la nostra impotenza. Naturalmente è difficile perché questa genera paura: distrugge le nostre reazioni, sopisce l’intelligenza e apre le porte alla debolezza. Si deve cercare di avere pochi dubbi perché l’incapacità di fare le proprie scelte genera il male di vivere. Ogni decisione presa ci potrà aiutare a conoscere meglio noi stessi.


E questo è tutto.

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