username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 30 novembre 2005
    Un'ora

    Un'ora ancora
    Una sola prima dell'alba

    La testa mi fa male
    mentre con lo sguardo vago lontano

    Tutti i ricordi si accalcano
    vogliono tutti essere in prima fila
    sul palco della mia attenzione

    Osservo ogni particolare come se fosse l'ultimo giorno
    lo fotografo
    serrato per sempre nella mia camera oscura

    Chiudo gli occhi
    rivedo il passato

    Avevo una scelta

    Riapro gli occhi
    nulla è cambiato
    sono ancora qui

    Guardo al cielo
    L'aria è più chiara ora
    Strana la sensazione nel mio stomaco.

    Respiro

    I suoni, le luci
    tutto si accende intorno a me

    I primi passanti
    mi guardano
    io non mi muovo

    Un ragazzo ride
    ride di me
    Lo so
    ma non mi muovo

    Ancora un'ora
    vi prego
    e ancora una e un'altra sola
    Per cambiare tutto
    per aggiustare tutto

    Vorrei fermare il tempo
    No girare le lancette del mio orologio all'indietro

    Se avessi scelto?

    Filmini di una vita diversa
    attraversano la mia testa dolorante
    una vita diversa
    tranquilla, modesta
    così vicina, così reale
    quasi vera

    Se avessi…?
    Se fossi…?

    Non c'è tempo ora
    Devo andare…

    Ispirata da "The 25th hour"

  • 29 novembre 2005
    Quella più bella

    Io ti amo,
    più di quanto la notte ami le stelle.
    Non ho bisogno di ali per volare,
    con te che mi stringi.
    La mia infelicità, per la tua felicità,
    per sempre e oltre… tu lo sai.

    Senza Tempo, tratta da "... di Te e di altri angeli"

  • 29 novembre 2005
    Isola

    Sei riflessa

    nel mare della solitudine

    lontano dal resto del mondo

     

    Vedo la tua sagoma su quello

    specchio d’acqua che ti avvolge

    e vorrei raggiungerti…ma il

    mio volo è troppo alto, oltre

    le nuvole.

     

    Potrò mai rivederti?

  • 29 novembre 2005
    Girovagando

    Girovagando per poco nei meandri

    della tua anima,

    ho trovato una verità

    ricoperta di specchi rotti

    che riflettevano immagini di te

    frantumate.

     

    Ti ho destinato ai

    miei ricordi e ogni tanto

    ti ritrovo.. ma poi mi allontano

    per non mordermi il cuore.

  • 29 novembre 2005
    Oleandri e gelsomini

    Sta solo l’oleandro in fiore

    accanto al gelsomino.

    Li vedo ogni giorno passando

    in quel vicolo che porta al mare.

    Sento i profumi dell’estate, il

    vento che mi accarezza il viso,

    e osservo i gabbiani che planano

    su quell’immenso blu…

    C’è poi un veliero che scivola

    sull’acqua , verso l’orizzonte..

    dove lo sguardo si perde

    in quell’immenso spazio.

  • 29 novembre 2005
    Se il vento

    Se il vento questa sera potesse

    portarti le mie parole e

    catturare i tuoi pensieri.

    Se potesse svelarmi i tuoi

    silenzi e la tua dissolvenza,

    penso che rimarrei qui

    a farmi accarezzare i capelli,

    a farmi sospingere avanti e indietro.

    Come quella barca a vela che

    vedo laggiù su quelle onde: la sua

    danza è vivace però, perché il vento

    a lei, sa mostrare la rotta… perduta.

  • 29 novembre 2005
    Abissi dell'anima

    La tua anima è come questi

    abissi, profonda e

    irraggiungibile, bella e pericolosa.

    E’ nei suoi abissi che mi sono persa

    e ora non riesco a sciogliere

    le mie catene.

    Ho gettato la mia ancora,

    sperando di trovare i tuoi segreti,

    nascosti e impercettibili

    come quelli del mare.

    Ora sono ferma qui,

    e ogni tanto provo a disincagliarla

    per ripartire, ma poi mi accorgo

    che era proprio qui che lei voleva

    restare.

    Tiro, ma non se ne parla, rimane

    laggiù in mezzo a quegli scogli, duri

    e aguzzi

    e tutte le volte che riprovo mi faccio

    del male: la tua anima è come questi abissi,

    segreta e pericolosa.

  • 29 novembre 2005
    Per una volta

    Per una volta sola vorrei

    trovare le risposte che cerco,

    non fare niente se non aspettare,

    sapendo che giungeranno e che

    ritroveranno il mio sentiero.

     

    Per una volta sola ,vorrei essere

    raggiunta senza chiedere,

    essere capita e non sempre capire.

     

    Vorrei provare a non anticipare

    ogni volta con  il mio pensiero ,ma vederlo

    leggere e cogliere in tempo.

     

    Ma so che non accadrà, ancora una volta

    arriverò prima al traguardo, da sola…

    come sempre.

  • 29 novembre 2005
    Inganno

    Involucro lucente e

    curioso, sensuale e piacevole

    agli occhi di chi ti incontra

     

    Sai ingannare con una tale grazia

    ed è  necessario  stare attenti e

    giocare d’astuzia.

     

    La tua anima si sa vendere per grande,

    tanto che chiunque ci crederebbe.

     

    Ma a me è bastato il tempo per capire

    che oltre quell’ involucro, lucente,

    è inutile scavare…non si trova niente.

     

    Tu sei … bugie e parole,

    che turbano la mia mente ,ansiosa di lealtà

    e i miei sentimenti, onesti e veri.

     

    Se ti guardo e non penso a cosa

    c’è oltre i tuoi occhi e il tuo viso

    mi sento ubriaca di te.

    Se però mi fermo e vedo oltre,

    con immenso dolore ritrovo il tuo silenzio

    che mi svela la tua essenza: fredda e crudele.

  • 29 novembre 2005
    In riva

    Su questa spiaggia, è notte,

    silenzio intorno, luci lontane,

    le onde raggiungono la  riva

    con leggero rumore.

    I miei occhi cercano ancora

    i tuoi, le mie labbra vorrebbero

    raggiungerti, la mia anima ha

    ancora parole per te.

    Cerco una risposta, che non giunge,

    che non sa ritrovare la mia.

    E sono qui in riva al mare,

    le luci, la luna

    e tu… lontano.

  • 29 novembre 2005
    La mezza Luna

    Vedi l’altra metà della Luna?

    Quella oscura, silenziosa, misteriosa?

    Quella che non è visibile se non che

    con il cuore.

    Quella che solo uno sguardo attento

    può trovare.

    L’altra metà della Luna, che nessuno

    riesce a vedere ma che forse i

    tuoi occhi riusciranno a trovare.

    Quando ne coglierai i contorni,

    potrai accarezzarla e lei si svelerà

    per la sua vera essenza: LEI E’ CIO’

    CHE NON APPARE!

  • 29 novembre 2005
    Seguendo le tue orme

    Ho camminato a lungo

    su questa spiaggia... tante e tante volte.

    Ogni tanto guardavo l’orizzonte,

    perché là sentivo i gabbiani parlarmi di te.

    Io non sapevo chi fossi,

    da dove e se saresti venuto,

    però il loro canto

    mi svelava pian piano questo segreto

    e pensai di ascoltare con il cuore...

    Un giorno per caso,

    inseguendo il mio sogno,

    ho trovato sulla sabbia delle orme.

    Le ho seguite,

    non sapevo dove mi avrebbero portato,

    ma non mi feci tante domande,

    decisi di continuare a ricercarle su quella spiaggia,

    anche se il mare le cancellava dal mio sentiero.

    Ogni tanto ritornavano

    e io mi domandavo

    dove stessi andando.

    Poi con il tempo,

    ho capito: "Erano le tue".

    Orme di una vita più o meno felice,

    non lo sapevo e non lo so,

    ma sicuramente una vita

    che avrei voluto  e vorrei conoscere

    e di cui avrei desiderato e desidero farne parte:

    in qualche modo, a modo mio, a modo tuo…

    A modo nostro,

    con ciò che di meglio rimane in ognuno di noi.

    Il meglio di me per te e di te per me.

    Non avrei  lasciato mai quella spiaggia

    dove quel giorno per caso trovai le tue orme

    … anche perché non ero mai stata così bene

    in orme che non fossero le mie…

  • 29 novembre 2005
    Qui

    Davanti il rifugio dei miei sogni
    in bilico tra essere e non essere,
    intrappolato e protetto dal metallo.
    Prendo a prestito
    il pianto del cielo gonfio,
    il suo freddo alito e il suo profondo cuore.
    Qui,
    note sparse di sfortune vissute,
    di altre nuvole tanto uguali
    a queste,
    di altri cristalli incrinati,
    ragnatele che trattengono ciò che sento adesso
    ... alone alone alone...
    Pochi fari sfrecciano,
    la luce rifratta,
    e suoni molto lontani, solo pochi
    decisi a vivere, incuranti.

  • 29 novembre 2005
    Lontananza apparente

    Perduta e lontana,

    ascolto le tue parole

    nel mio silenzio.

    Rileggo i pensieri

    che appartengono a te,

    che appartengono a me

    e che saranno nostri per sempre.

    Ogni volta che parlavi,

    io c’ero e sentivo il tuo

    cuore.

    Tante volte ti ho stretto a me,

    nel silenzio del mio dolore,

    e tante volte avrei voluto dirtelo,

    ma tu eri troppo distante,

    perché potessi credere che fossi

    vero.

    Ma tu c’eri e lo sapevo, ma

    dentro me non lo accettavo.

    Paura di te, del tuo amore immenso

    E profondo…della tua incredibile

    Anima…

    Forse tu credi di avermi perduto,

    ma

    io sono sempre stata qui ad ascoltare

    ciò che mi era possibile ascoltare ciò

    che di unico e immenso stava

    accadendo dentro di te

    e dentro di me.

    La mia è stata lontananza apparente..

    Io sono sempre rimasta lì

    accanto a te…

  • 29 novembre 2005
    Che stai tracciando?

    Piccola bimba,

    geniale e curiosa,

    allegra, ribelle,

    giocosa e limpida.

    Cosa stai facendo

    Con quella matita?


    Non ti hanno mai detto

    Che ci sono i fogli per

    Scrivere?

    Dicono che c’è uno

    Spazio per ogni  cosa.

     

    Loro lo dicono, ma ascolta:

    "Hai mai visto come un raggio

    Di sole riesce a illuminare

    Anche il tuo volto

    Al mattino, quando sei

    Nel tuo lettino?"

     

    E allora continua a scrivere

    Lo spazio intorno a te e

    Non temere se incontrerai

    Chi cercherà di impedirtelo.

    Tu ascolta il tuo genio… e

    Andrai lontano.

  • 29 novembre 2005
    Qualcosa di te

    Qualcosa di te

    È rimasto intorno

    Non se ne va.

     

    Qualcosa di te è dentro me

    Non so neanche io perché

     

    Qualcosa di te mi spinge

    Verso il tuo silenzio

     

    Qualcosa di me ti

    Raggiunge e diventa

    Parte di te...

     

    E’ il mio viaggio da me

    verso te.

  • 29 novembre 2005
    Noi "diversi"

    Noi "diversi",

    animati da profondi

    sentimenti,

    ogni sfumatura di pensiero,

    di vita entra in noi..

    noi… strani, fuori

    dalla logica comune,

    dannatamente veri.

    Noi non giudichiamo,

    non offendiamo,

    non disprezziamo.

    Noi "diversi", non

    omologati agli altri,

    ma disposti a dare tutto

    di noi stessi, senza paura,

    ma con pazienza e rispetto,

    sperando che il tempo ci

    sia amico...

    Noi diversamente “normali”.

    La nostra vita è fatta di

    tanti oggi,

    Domani deve ancora accadere!

  • 28 novembre 2005
    Poesia

    Sensazione lenta
    cade addosso attraverso gli occhi
    voluttà impalpabile sospende
    allarga i corridoi dell’anima.


    Emozione
    rallenta i ritmi
    ritrova piccolo il pensiero
    risente la meraviglia
    di vissuti, d’attimi.

     

    Poi…
    t’entra dentro...

     

    Tentazione
    t’avvolge.
    Malìa ed essenza
    ti sveste
    ti brucia
    è luce.

     

    Silenziosa e discreta
    apre e richiude leggera
    le porte alla tua storia
    passaggio di tenerezza
    ti culla l’anima.

     

    Sogno desto
    ridona coscienza all’uomo
    quando sciabola la vita
    gli ferisce troppo gli occhi e il cuore.

  • 28 novembre 2005
    La gazza

    La gazza ha una sua verità

    fatta di voli srotolati tra i rovi,

    di meccaniche delle cose diroccate,

    di incertezze a tramestare tra gli ulivi.

    La gazza, la vedi

    la sua verità, sa spiegartela

    a gesti: è un mimo del vento.

    La verità della gazza la spieghi

    nel voltarti ogni volta

    nel vederla rispondere

    perennemente a un invito, sembra

    avere sempre da lucidare

    l’ultimo pensiero lucente rubato.

     

     

    Da Specchio de La Stampa, n° 456 del 26 Febbraio 2005

  • 28 novembre 2005
    Ostuni

    Non fu in un giorno

    né a un rintocco stabilito

    che recitammo

    i nostri doveri di passanti,

    le nostre opportunità

    di mattini buffi.

     

    Non furono i raggi violenti

    che l’aprivano oltre il bianco

    né la ridda in dislivello

    di strade e dopopranzo.

     

    Non fu l’aspetto o l’umore

    o il tremore alluso di lontano

    dal mare.

     

     

    Da Specchio de La Stampa, n° 327 del 25 Maggio 2002

     

  • 28 novembre 2005
    Ti ho guardato

    Nascosto dietro

    le mie rughe in chiaroscuro

    ti ho guardato parlare

    a Giovanni il pescatore

    di improbabili squilli sottomarini

    col gozzo gonfio di scaglie

    frantumate e trasparenti.

     

    Nascosto dietro

    quella tramontana screpolata d’ottobre

    ti ho guardato succhiarmi

    la gelosia sonnambulante

    dov’erano costole

    e folate lunghe di grigio.

     

     

    Da Carmina, supplemento de Il Foglio Letterario

  • 28 novembre 2005
    Se ancora ha senso

    Se ancora ha senso

    aggottare le nostre barcacce

    per poi trattenerle

    (paure

    coniugate all’infinito).

     

    Se ancora ha senso

    un’elica che avviti l’aria

    e l’odore caprioleggiante

    del tabacco australiano.

     

    Non sono nato sotto il segno dell’ariete.

     

    Non apro l’ombrello:

    piovono utopie.

     

     

    Da Carmina, supplemento de Il Foglio Letterario

     

  • 28 novembre 2005
    Il pescatore

    Al molo arrampicate reti

    e odore oscillante di cozze

    e caffè del porto.

     

    Di lontano, eccolo!

    Che accende altro tabacco

    e sa già tutto

    delle croste d’acqua sulle labbra

    e cosa compreranno al suo ritorno.

     

    Lontano il molo

    che scoperchia le reti

    ed è più dell’ombra amica il dondolio

    dell’acqua ai lati,

    le sue rughe esperte

    e braccia di sole.

     

    Da La Biblioteca dell’Inedito, antologia multimediale, Il Filo Editore, 2004

  • Sulla TV di Capodistria

    le imprese di Sanchez

    ogni sabato sera

    con la maglia reale di Madrid.

    La capriola era di rito

    come mio padre

    che mi spiegava e rispiegava il fuorigioco.

    Rotolata via è l’età

    dei calci dati per fingersi campioni,

    tirando di punta,

    sbagliando gli appoggi.

     

     

     

    Da La Biblioteca dell’Inedito,

    antologia multimediale, Il Filo Editore, 2004

  • 28 novembre 2005
    Poema minimo

    A Cesare lascio

    e a Vladimir la loro morte

    vile o coraggioso destinarsi ad altre crisi.

     

    Non è giudare gli dei terranei

    (per vederli impaurire

    e odorarne il dubbio

    semmai avuto).

     

    E’ mettere gli occhi alle cose che mancano.

     

    A un tratto

    non ho ritratto le mie convinzioni.

     

    Non ho sorpresa

    che la guerra crolli vite.

     

    Né che passino e ripassino annerite

    le sirene sulle ambulanze.

     

    Tu smetti e resta sulle mie rughe

    e lasciale a decantare come un vino rosso

    (ti saranno come il vino

    sintesi del cuore)

    come granelli di cerume inchiodati a un foglio.

     

    “Parvenze”

    dici.

    “Parve nue”

    dico.

    “Ti pare?”

    chiedi al tronco e alle castagne.

     

    Dispero di conoscermi affatto.

    La promessa è un’altra:

    esserti. Nel vibrare delle pagine

    sotto le tue dita, il tuo romanzo.

     

    Il letto è quello dove siamo

    stati eroi

    dove stiamo

    a dire di Pavese e Majakovskij

    e dell’ultimo conflitto

    e dello scrivere

    e di noi.

     

    Non ci sono.

    Non ci sei.

    Mi abbracci, però

    mi baci.

     

    E’ tuo l’inverno

    che licenzia i flussi di prove su prove.

     

     

     

    Da La Biblioteca dell’Inedito,

    antologia multimediale, Il Filo Editore, 2004